Eolico Gargano Sud, Gatta: coste a rischio, bocciare come Trevi | Manfredonia

Eolico Gargano Sud, Gatta: coste a rischio, bocciare come Trevi

Impianti eolico off-shore (immagine d'archivio)

Manfredonia – “L’INSTALLAZIONE di pale eoliche nel mare della costa sud del Gargano avrebbe ripercussioni pesantissime sul turismo, sulle attività di pesca e di navigazione, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue eccellenze”. Lo sostiene il consigliere Giandiego Gatta in un ordine del giorno con il quale invita il presidente Vendola “a relazionarsi urgentemente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministro per l’Ambiente per un’immediata risoluzione del problema, presentando altresì osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale”.

L’ordine del giorno del consigliere Gatta, segue un recente articolo di Stato, nel quale si era parlato del progetto del Parco eolico marino Gargano Sud (già Ats Engineering srl), con recente richiesta di VIA della società tedesca WPD Think Energy al Ministero dell’Ambiente.

Focus progetto eolico off-shore Gargano Sud.
I dettagli del progetto e 1 e VIA e Dettagli progetto

In precedenza bocciato il piano della Trevi; successivamente il nuovo progetto dell’ex Ats Enginering – l’esclusiva in anteprima di Stato

L’ORDINE DEL GIORNO. “Premesso che con istanza del 14 maggio 2011 la società Parco Eolico Marino Gargano Sud srl (già Ats Enginering srl), con sede legale in Torremaggiore (Fg) alla piazza G. Paolo II n.8, ha chiedeva l’assegnazione in concessione, per la durata di 50 anni, alla Capitaneria di Porto di Manfredonia, di uno specchio acqueo per complessivi 86,40 kmq, per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia alternativa di tipo off-shore, per ben 342 MW di potenza”.

“Recentemente, in data 11/04/12, la società tedesca WPD Think Energy, per conto della predetta “Parco Eolico Marino Gargano Sud s.r.l.”, ha depositato la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) al Ministero dell’Ambiente per il parco eolico offshore da ben 342 MW di potenza che si svilupperebbe nel golfo di Manfredonia e qui, tramite un cavo sottomarino verso Scalo dei Saraceni o Ippocampo, connettersi sulla terraferma direttamente all’elettrodotto ad alta tensione Andria-Foggia da 380 kV”;

“la progettualità prevede l’installazione di 95 aerogeneratori, disposti ad una distanza dalla costa compresa tra i 10,5 e i 17,5 chilometri e ricadenti nelle acque antistanti i comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Zapponeta e Margherita di Savoia”, scrive nell’Odg il consigliere regionale Gatta; da fonti greenstyle.it “le torri eoliche avrebbero un’altezza al mozzo di ben 90 metri sul livello del mare ed una quindicina sott’acqua”.

Il consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta (Ph: A.Del Vecchio-ST)

“La Regione Puglia sulla richiesta della Società Trevi di impiantare nel Golfo di Manfredonia 65 pale eoliche a circa 8 km dalla costa, nella conferenza decisoria convocata per acquisire i pareri degli enti territoriali in merito al progetto per il mega-impianto eolico off-shore, sulla base dei pareri negativi dei comuni di Zapponeta e Margherita di Savoia, della Provincia Bat, dell’Ente Nazionale Parco del Gargano e dell’Arpa Puglia, ha espresso il proprio parere negativo sul procedimento interno che fa capo al Ministero dell’Ambiente“.

“La decisione, che conferma posizioni già precedentemente espresse dalla Regione, si basa sia sul forte impatto paesaggistico, che sulle ripercussioni ambientali, in merito alle rotte prioritarie degli uccelli migratori in zona di Capitanata, ed archeologiche, attesa la presenza del sito storico a mare del parco archeologico di Siponto”.

La sentenza numero 171/2010 della Corte Costituzionale dichiarava che non spettava alla Regione Puglia indire una conferenza di servizi per la valutazione di impatto ambientale di progetti di impianti eolici offshore presentati il 16 gennaio 2008. Invero, dopo la legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e fino al 12 febbraio 2008 -poiché il 13 febbraio 2008 è la data di entrata in vigore del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale)- la competenza per la autorizzazione dei soli impianti eolici offshore (quali quelli per cui è causa) è passata allo Stato e, con essa, è passata allo Stato anche la competenza in ordine alla VIA”.

“Ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. qualsiasi persona, fisica o giuridica, in forma singola o associata può presentare osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale”; “nel caso di specie, il termine per la presentazione di osservazioni e controdeduzioni scade il 10/06/12″.

“Tutto ciò posto, il Consiglio Regionale della Puglia ha impegnato il presidente della Giunta Regionale, On. Niki Vendola, e l’intera Giunta Regionale a relazionarsi urgentemente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministro per l’Ambiente per un’immediata risoluzione del problema, presentando altresì osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale, al fine di evitare l’installazione delle pale eoliche nel mare della costa sud del Gargano, che avrebbe pesantissime ripercussioni sul turismo, sulle attività di pesca e di navigazione, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue eccellenze”, conclude nell’ordine del giorno il consigliere regionale Giandiego Gatta.

g.defilippo@statoquotidiano.it

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