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Torna per il secondo anno consecutivo il progetto Il Cinema va in carcere, ideato e realizzato dalla Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”

Foggia, Il Cinema va in carcere

In programma proiezioni e, per la prima volta, incontri di narrativa, guide all’ascolto, un reading musicale e gli incontri “Nati per Leggere”

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Foggia. Torna per il secondo anno consecutivo il progetto Il Cinema va in carcere, ideato e realizzato dalla Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”, in collaborazione con la casa circondariale del capoluogo dauno. Il distacco e la rinascita sono i temi al centro di questo nuovo ciclo di incontri, a cura della Sezione Immagini&Suoni della Biblioteca, in programma presso l’Istituto penitenziario da maggio 2016 fino a marzo 2017. Dopo aver parlato dell’immigrazione e dei relativi aspetti socio-culturali nella prima edizione, il progetto cercherà di affrontare quest’anno il tema del distacco, declinato nelle sue varie forme, tutte in ogni caso indispensabili per crescere, evolversi, emanciparsi dalla propria condizione attuale. È un distacco quello degli immigrati che lasciano il proprio Paese, ma anche quello dell’adolescente che inizia a separarsi dalla famiglia, per non parlare del distacco coatto dei detenuti o di chi deve superare una condizione di dipendenza, dalle sostanze stupefacenti, così come dalle dipendenze affettive.

“Compito principale di una Biblioteca è proprio quello di portare se stessa fuori dalle proprie strutture: la chiamano ‘La Biblioteca fuori di sé’ per sottolineare l’importanza di raggiungere luoghi e persone che diversamente non potrebbero accedere ai documenti conservati nelle biblioteche, ma soprattutto alla rete di relazioni e di confronto che le Biblioteche sempre provano a tessere”, sottolinea il Direttore della Biblioteca Franco Mercurio, ricordando che proprio un anno fa “La Magna Capitana” ha sottoscritto una convenzione con il PRAP, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, dando seguito al protocollo d’intesa per la promozione e la gestione dei servizi di biblioteca negli istituti penitenziari italiani. “È un percorso di collaborazione e di crescita reciproca che stiamo arricchendo di sempre nuove attività e iniziative”, conclude Mercurio. Rinnovata la formula del progetto, che torna più ampliata e in versione multidisciplinare: non prevede soltanto la proiezione di film e la successiva discussione con gli operatori della Biblioteca, così come è stato per la prima edizione. Quest’anno, infatti, per la prima volta il progetto verrà articolato in quattro sezioni: Cinema, Musica, Narrativa, Biblioteca dei Ragazzi, e si svolgerà, compatibilmente alle esigenze della Casa Circondariale, in 15 incontri complessivi: cinque Proiezioni di Film dedicati alla sezione Femminile e cinque a quella Maschile (a scelta da un elenco preparato dai bibliotecari tra i film disponibili nella sezione Immagini&Suoni), due Guide all’Ascolto, con analisi e ascolto ‘guidato’ di alcuni passi tratti dalle opere classiche, due Presentazioni di Libri, (sempre una per gruppo) e un Reading Musicale-Incontro con l’autore.

Inoltre, la Biblioteca – nell’Ambito di Nati per Leggere – progetto di lettura ad alta voce per i bambini sin dal primo anno di vita, promosso da Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino – propone alla casa Circondariale di Foggia un percorso già sperimentato in altre carceri Italiane. Si tratta di Nati per Leggere in Carcere: interventi di accoglienza e invito alla lettura per i figli dei detenuti, a cura della Biblioteca dei Ragazzi. In ciascuno dei nove incontri previsti, verrà organizzata la lettura di una breve storia, di un albo illustrato e del materiale messo a disposizione dalla Biblioteca, Sezione Ragazzi, da svolgersi all’ingresso della struttura o nella Sala di attesa, nei giorni e negli orari dedicati alle visite. Si comincia venerdì 6 maggio 2016, alle ore 9.00, nella Sezione Uomini della Casa Circondariale, con la proiezione del film Will Hunting. Genio ribelle, regia di Gus Van Sant.



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