Capitanata
Accusato di usurpazione di funzioni pubbliche, mossagli nel dicembre 2011 su denuncia dell'attuale sindaco, Antonio Melillo

Faeto, assolto l’ex sindaco Cocco “Il fatto non sussiste”

La vicenda prese l'avvio da una richiesta di un numero di protocollo, fatta telefonicamente agli uffici del Comune nella prima mattinata del 9 dicembre 2011 dal dottor Giuseppe Cocco

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Foggia. Giuseppe Cocco, ex Sindaco del centro appenninico ed attualmente Capogruppo del gruppo consiliare “FAITE” in Consiglio comunale, è stato assolto – perchè “il fatto non sussiste” – dall’accusa di usurpazione di funzioni pubbliche, mossagli nel dicembre 2011 su denuncia dell’attuale sindaco, Antonio Melillo.

Sono state, infatti, depositate e rese note nei giorni scorsi le motivazioni the hanno indotto it Tribunale di Foggia ( nella persona della dott.ssa Rossella Grassi, all’udienza del 18 gennaio 2017), ad emettere sentenza di assoluzione piena nei confronti del dott. Cocco nel procedimento penale instaurato, su conforme parere del Pubblico Ministero.

La vicenda prese l’avvio da una richiesta di un numero di protocollo, fatta telefonicamente agli uffici del Comune nella prima mattinata del 9 dicembre 2011 dal dottor Giuseppe Cocco, allora sindaco di Faeto, da utilizzare per una comunicazione riservata at Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lucera. Nell’esposto all’Ordine, il dott. Cocco segnalava varie anomalie e comportamenti deontologicamente rilevanti da parte dell’avv. Antonio Melillo, gia nominato legate del Comune di Faeto in alcuni giudizi civili durante la precedente amministrazione Marella.

Melillo, all’atto dell’apertura del procedimento disciplinare a suo carico da parte dell’Ordine avvocati di Lucera (conclusosi, poi, con l’irrogazione nei confronti del Melillo della sanzione della censura ) presentò denuncia nei confronti del dott. Cocco, ritenendolo responsabile di usurpazione di funzioni pubbliche. Secondo Melillo, infatti, Cocco si era qualificato come sindaco, e aveva chiesto un numero di protocollo agli uffici del Comune, mentre il consiglio comunale era stato sospeso dal Prefetto di Foggia, a seguito delle dimissioni presentate da 7 consiglieri comunali.

Di tutt’altro avviso il dott. Cocco, sempre proclamatosi innocente, assistito dagli avvocati Fabio Carbone e Leonardo De Matthaeis, che hanno puntualmente esposto le ragioni a sostegno della richiesta di assoluzione piena.

“La sentenza di piena assoluzione — chiosa it dott. COCCO —certifica, ancora una volta, Ia regolarita e liceita del mio comportamento, ed evidenzia lo sgretolamento totale e l’inconsistenza del teorema accusatorio. Costituisce motivo di grande soddisfazione , anche perche Ia richiesta di assoluzione e stata presentata dallo stesso ufficio del Pubblico Ministero “. ” Ci fosse stato il filtro dell’udienza preliminare — continua it dott. COCCO – il procedimento penale certamente non avrebbe mai avuto nemmeno inizio”.

“Quanto alla costituzione di parte civile del Comune di Faeto, deliberata con un atto monocratico del vice sindaco Giovanni D’Onofrio a luglio 2013, ossia quando rivestiva la carica di sindaco proprio Antonio Melillo, già autore della denuncia nel 2011 come privato cittadino, – puntualizza infine l’ex sindaco- ritengo emergano profili di interesse politico-giudiziario, che mi riservo di valutare nelle opportune sedi ” .

E’ quanto emerge da una nota stampa odierna di Giuseppe Cocco– Capogruppo Gruppo Consiliare ” FAITE” Consiglio comunale di Faeto.



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