Cronaca

I residui delle potature per produrre reddito in modo ecosostenibile

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Foggia. In Puglia vi sono tutte le condizioni per attivare una catena del valore per la valorizzazione ai fini energetici dei residui di potature delle colture arboree (vigneti, oliveti, frutteti) e del legno ottenuto dagli espianti delle medesime coltivazioni, attraverso la creazione di una specifica filiera per la raccolta, il condizionamento, la lavorazione e la conversione energetica del prodotto. E’ quanto è emerso nel corso del terzo forum del progetto comunitario uP_running, che vede impegnati nel partenariato internazionale il Distretto Agroalimentare Reginale (D.A.Re.) e l’Università di Foggia.

Nel primo anno di attività D.A.Re ed Università hanno contattato sull’intero territorio regionale ben 175 operatori del settore – tra imprenditori agricoli, contoterzisti, produttori di macchine, e consumatori finali – istituendo nel contempo un osservatorio su quantità e modalità di raccolta della biomassa ed identificando altresì cinque possibili modelli di business che saranno oggetto di approfondimenti ed attività dimostrative in campo. Al forum si sono susseguiti gli interventi di Gianni Rotice, Componente del Consiglio di Amministrazione del D.A.Re e Presidente di Confindustria Foggia, Agostino Sevi, Direttore del Dipartimento SAFE dell’Università di Foggia, Luigi Miele, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali Provincia di Foggia.

Sugli aspetti tecnico-economici e scientifici dell’iniziativa si sono invece soffermati Francesca Volpe del D.A.Re. e Massimo Monteleone dell’Università di Foggia, con un interessante dibattito arricchito dalle testimonianze aziendali di Antonio Baselice (Agritoppi srls), Roberto Sarciani (CAEB), Giuseppe Lippolis (Ripartrak), Antonio Gammarota (Schiraldi Cereali Srl), Giuseppe Lentini (Intechno Energy). Dal confronto è emerso che vi sono tutti i presupposti per il decollo della filiera legno-energia, anche sulla scorta di buone prassi ed attività esemplari già disponibili, che possono divenire modelli di riferimento per meglio garantire la redditività degli investimenti e conseguire i vantaggi offerti dal nuovo sistema di incentivazione nel settore energetico, sia esso termico che elettrico.

D.A.RE. ed Università, nel continuare ad assicurare un supporto consulenziale gratuito alle aziende selezionate, sono parimenti impegnati nel trasferimento delle conoscenze già acquisite anche ad altri soggetti economici – in primo luogo professionisti e società di assistenza tecnica in agricoltura -, così come nel coinvolgimento degli attori istituzionali che ai diversi livelli debbono favorire l’adozione di misure adeguate per il decollo delle filiere bioenergetiche.



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