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“Il dott. Michele Lomuto espone a lezione le regole per una corretta esposizione al Sole”

Manfredonia: “Come prendere il Sole responsabilmente”

L’ideale sarebbe sottoporsi ad una accurata visita dermatologica

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Manfredonia. Recita una canzone di Jovanotti : “… voglio prendere il Sole è il programma del prossimo trimestre.”; ma il Sole lo sappiamo prendere bene? Sarà, anche per questo, che di recente, con l’approssimarsi della stagione balneare, al liceo classico di Manfredonia, il dermatologo dott. Michele Lomuto ha tenuto, in collaborazione dei Rotary di Manfredonia, una lezione sulle corrette modalità di esposizione al Sole. Di seguito riportiamo alcune parole del dottore accompagnate dalle regole per una corretta foto esposizione. Dott. Michele Lomuto: “Il Sole è la principale fonte di radiazioni che raggiungono la superficie terrestre e colpiscono la nostra pelle, che a sua volta rappresenta l’elemento protettivo del nostro corpo e quindi deve essere mantenuta in ottimo stato, per svolgere la sua funzione. Gli effetti più eclatanti che il sole, attraverso l’emissione dei Raggi Ultravioletti, svolge sul nostro corpo sono rappresentati dalla trasmissione del calore che, liberando le endorfine, induce un senso di benessere, dall’abbronzatura (che ci rende belli e socialmente accettabili) e soprattutto la produzione dell’indispensabile Vitamina D. A fronte di ciò, le Radiazioni Ultraviolette svolgono una serie di azioni negative poiché, penetrando attraverso la pelle, hanno un’ azione deprimente sul sistema immunitario, inducono la produzione di radicali liberi (elementi importanti nella generazione dei tumori cutanei, e del melanoma in primis), e invecchiano precocemente la pelle. Una errata esposizione solare può essere causa di collasso, colpo di calore, edema cerebrale. Le radiazioni solari possono, inoltre, aggravare o provocare la comparsa di numerose malattie cutanee e/o sistemiche. L’uso corretto di un buon schermante solare, una corretta fotoprotezione ed il seguire scrupolosamente alcune semplici ma fondamentali regolette può permetterci di godere al meglio della stagione estiva, riducendo al minimo il rischio dei possibili effetti negativi dovuti alle radiazioni solari.”

Le regole per una corretta foto esposizione sono:
evitare, l’esposizione al Sole tra le ore 11 e le ore 16;
applicare creme solari protettive, in strato non troppo sottile, 30 minuti prima di esporsi al Sole;
riapplicare le creme protettive dopo il bagno, dopo una abbondante sudorazione e comunque ogni 2-3 ore durante l’esposizione al Sole;
applicare le creme schermanti anche con cielo velato;
usare gli schermanti solari anche stando all’ombra: le superfici circostanti (acqua, sabbia, cemento, ecc.) riflettono parte delle Radiazioni Ultraviolette;
usare particolare attenzione nelle giornate ventilate (venendo eliminata la sensazione di bruciore aumenta il rischio di ustione);
indossare sempre all’aperto cappello a falda larga che ombreggi il volto, occhiali da sole con lenti schermanti verso le Radiazioni Ultraviolette A e B, indumenti a manica lunga e pantaloni lunghi in tessuti leggeri, che non ostacolino la traspirazione, a trama fitta, non usurati (l’usura riduce le capacità schermanti), prevalentemente di colori chiari;
esporsi al Sole gradualmente ad evitare le ustioni solari. Buona norma sarebbe utilizzare nei primi giorni prodotti ad alto potere schermante, riducendone le capacità protettive man mano che insorge l’abbronzatura. Un filtro solare a bassa capacità protettiva deve essere utilizzato anche a perfetta abbronzatura realizzata. A sera, al rientro dal mare, è utile l’applicazione dei prodotti doposole, al fine di mantenere il giusto eutrofismo cutaneo;

usare gli schermanti solari anche in acqua: a 50 cm di profondità il 40% delle radiazioni solari è ancora presente;
usare gli schermanti solari in montagna: la rarefazione dell’aria comporta una riduzione della filtrazione delle Radiazioni Ultraviolette e quindi il rischio di ustioni è maggiore;
ricordarsi che ogni superficie riflette i raggi solari anche se in proporzione diversa secondo la sua composizione (l’acqua, la neve molto, la sabbia, il prato verde poco, ma tutte riflettono) e quindi anche sotto l’ombrellone o una tettoia ci si abbronza e ci si può anche ustionare
evitare di esporsi in prossimità di superfici riflettenti (acqua, neve, ecc): aumentano le possibilità di ustione;
evitare le esposizioni brevi ma intense;
evitare di esporsi dopo applicazione di sostanze chimiche che possono potenziare l’azione del sole e/o produrre inestetiche pigmentazioni della cute quali: profumi, deodoranti, prodotti contenenti bergamotto, farmaci (tetracicline, sulfamidici, anticoncezionali, ecc);
non esporsi dopo trattamenti di peeling chimici;
evitare di mantenere l’abbronzatura estiva con l’esposizione ai lettini abbronzanti in inverno;
assumere liquidi non alcolici durante l’esposizione;
i soggetti a rischio (lavoratori all’aperto, soggetti a cute chiara o che abbiano già avuto tumori cutanei, ecc.) devono applicare quotidianamente gli schermanti solari;
in caso di reazione allergica allo schermante solare, sostituire il preparato con prodotti che utilizzino molecole differenti.

Per i bambini
evitare l’esposizione al sole prima del compimento di un anno, dopo utilizzare sempre preparati schermanti;
usare particolare cautela nell’esposizione dei bambini: le ustioni solari in età infantile accrescono il rischio di avere un melanoma in età adulta.

Per gli anziani
esposizioni anche ripetute, ma non troppo prolungate (è più facile l’insorgenza del colpo di calore per la riduzione della capacità di disperdere il calore e di sudare)
Nella scelta dello schermante solare bisogna ricordarsi che deve:
avere un ampio spettro di protezione (UVB e UVA, possibilmente Infrarosso);
essere fotostabile;
essere resistente all’acqua (emulsione o/a: water resistent, water proof);
avere facile applicabilità (preferite lozioni e latti);
essere cosmeticamente accettabile: invisibile, non untuoso, inodore o profumato;
I rischi degli schermanti solari sono rappresentati da:
– Protezione inadeguata verso gli UVA più lunghi;
– Falso senso di sicurezza, che porta ad una eccessiva esposizione (aumentato rischio di melanoma?);
– insorgenza di dermatiti o da fotodermatiti allergiche o irritative da contatto (leggere sempre attentamente la composizione del prodotto, specie se si è soggetti notoriamente allergici).

L’ideale sarebbe sottoporsi ad una accurata visita dermatologica, prima della stagione estiva, che controlli lo stato della cute e dei nei, ed escluda la presenza di situazioni che sconsigliano l’esposizione al Sole. Dopo la disamina del dottore ci si augura che il lettore, come i ragazzi che hanno potuto seguire la lezione del Dottor Lomuto Michele, prendano il Sole più consapevolmente.

A cura di Benedetto Monaco



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