Manfredonia

Coltivava e cedeva marijuana “al minuto”, denunciato 34enne

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La marijuana sottoposta a sequestro (stato@)

Manfredonia/Vieste – DOPO l’arresto nei mesi scorsi di diversi rapinatori viestani in trasferta al nord, ove si erano specializzati nel compiere rapine in danno di gioiellerie, con l’avvicinarsi della stagione estiva la Polizia di Stato ha disposto l’intensificazione dei servizi di vigilanza sul litorale garganico e nella cittadina di Vieste in particolare, con l’impiego di personale in uniforme ed in borghese, per contrastare fenomeni di microcriminalità e di illegalità diffusa, al fine di aumentare la percezione di sicurezza in un luogo che d’estate si riempie di migliaia di utenti, sia di giorno che di notte, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente le misure di vigilanza su una città troppo spesso denigrata per singoli episodi che nulla hanno a che vedere con la qualità del territorio. E oggi è chiaro che la riviera, l’intera costa, è ben controllata per scongiurare il rischio di divenire ‘vittime’ di fenomeni di microcriminalità durante le vacanze.

Da tempo personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato P.S. di Manfredonia e della Squadra Mobile di Foggia, coadiuvato da personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bari effettua difatti controlli e perquisizioni a soggetti italiani ed extracomunitari, non escludendo una composizione eterogenea degli autori dei reati ed è grazie al lavoro degli agenti della Polizia di Stato ed ad una forma di ‘sicurezza partecipata’, fondata sulla collaborazione tra cittadino e Forze dell’Ordine che si sono raggiunti alcuni successi, come i nuovi due episodi che si vanno a raccontare.

La marijuana sottoposta a sequestro (st)

Nei giorni scorsi veniva denunciato in stato di libertà R.G, di anni 34, nato a San Severo, residente a Vieste, in località Tomarosso perché resosi responsabile di coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Un poliziotto, che attualmente si occupa stabilmente di attività di indagine su Vieste, apprendeva da notizia info-investigativa che un viestano in località Tomarosso si stava dedicando alla coltivazione di diverse piante di marijuana, droga da lui in parte già ceduta “al minuto”; si predisponeva pertanto idoneo servizio volto ad accertare la veridicità della notizia ed eventualmente a reprimere il reato: personale della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Manfredonia, unitamente a personale del RPC di Bari faceva quindi irruzione in una masseria ubicata in Vieste alla località Tomarosso, non dopo averla circondata in quanto era stata segnalata la possibilità che il reo potesse darsi alla fuga, costatando la perfetta corrispondenza della segnalazione ricevuta e rinvenendo effettivamente alcune piante di marijuana alte più di un metro e mezzo.

Al fine di provvedere alla completa identificazione dell’indagato lo stesso veniva accompagnato presso la Sottosezione Polizia Stradale di Vieste ove si provvedeva alla redazione degli atti di rito; si sottoponeva a sequestro penale la sostanza stupefacente, risultata, al narcotest effettuato dal Gabinetto di Polizia Scientifica, essere marijuana ed a denunciarne il coltivatore in stato di libertà, poi immediatamente rilasciato al termine delle incombenze di rito. Nella flagranza del reato si provvedeva altresì ad effettuare perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di altri soggetti, al fine di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, il tutto con esito negativo.

Redazione Stato@riproduzione riservata



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Commenti


  • Simone

    droga? una pianta? al massimo puo’ essere un florista altro che spacciatore.

    la natura non puo’ essere contro legge,
    i medicinali della farmacia si invece.

    ma si capisce.. con la maria che non uccide nessuno ci sono problemi.. coi farmaci che fanno stragi ma portano miliardi beh… non c’è nulla da dire.
    oltretutto non vorrei mai che tutti questi soldi venissero portati via alle mafie, meglio lasciare a loro il contrabbando e i controlli piuttosto che proteggere il settore.


  • Vulka

    A mio parere è questione di controllo mentale sulla persona. Se usi l’alcol sei inebetito e inoltre ti dà assuefazione sino a portarti alla morte, però permette di controllarti più facilmente>; se usi cannabis questo non è possibile, perché finito “l’effetto” torni ad eseree come prima, e la favola dell’assuefazione è più una balla colossale, pur se dipende anche da quanto uso ne fai, il che non sarebbe da considerare assuefazione, ma abitudine!!! Anche qui due cose differenti..!


  • Gian74

    Chi conosce l’esistenza della Ford T (anno 1920) conosce le motivazioni per cui abbiamo messo fuorilegge una pianta!
    Ancora una volta il guadagno e il profitto dei soliti và a discapito della salute e della libertà di tutti.


  • federico

    Incredibile! Hanno mobilitato un mezzo esercito x un paio di piante di canapa, perchè devi andare a comprarla dai pusher, guai coltivarsela da solo. Nel difendere gli interessi della criminalità sono di una efficacia e determinazione proverbiali.


  • Gregorio55

    ma non era una iniziativa del sindaco Riccardi quella di coltivare piante personalmente nel proprio giardino?


  • dupont

    Guardate quella povera piantina sbarbicata,che tristezza infinita=( certo che bisogna propiop essere degli omme’e mmerd per denunciare uno che si fa la sua sfigatissima piantina in un terreno privato in campagna,addirittura raccomandandosi di circondare il terreno perchè potrebbe darsi alla fuga,che infame disgustoso questa è la gente che va messa in galera

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