Manfredonia

Sottrazione carte di credito, armi, violenza a P.U.: arrestato 46enne

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L'uomo sottoposto a fermo di pg dal Commissariato di Ps di Manfredonia (stato@)

Manfredonia/Vieste – PERSONALE della squadra di pg del Commissariato di Manfredonia ha arrestato il 46enne Nunzio Riccardelli, nato e residente a Vieste, per resistenza, violenza e lesioni a P.U.

Dopo una serie di indagini, gli agenti apprendevano che da tempo Ricciardelli stava “furoreggiando” nel centro storico di Vieste, con spaccio al minuto di sostanza stupefacente e reati di criminalità in genere, sia in danno di alcuni proprietari di esercizi commerciali che di turisti in visita ai caratteristici quartieri del centro; ieri, 3 luglio 2012, personale della Squadra di P.G. e della Squadra Mobile di Foggia, unitamente a personale del R.P.C. di Bari, ha tratto in arresto l’uomo poichè responsabile dei reati di ricettazione, indebito utilizzo di carte di credito (previsto e punito dalla nuova normativa antiriciclaggio Legge 231/2007), violenza resistenza e lesioni a P.U., nonché porto abusivo di strumenti atti ad offendere.


L’arresto.
Nel tardo pomeriggio gli operanti effettuavano un breve appostamento a Vieste, alla Piazza Vittorio Emanuele, luogo notoriamente frequentato da spacciatori e tossicodipendenti locali; qui notavano due uomini stazionare con fare sospetto; da qui il controllo a Ricciardelli Nunzio e ad un altro pregiudicato locale, per sottoporli a perquisizione personale. A Ricciardelli, notato in atteggiamento spaventato e nervoso, il personale operante chiedeva cosa avesse con se e l’uomo immediatamente apriva il marsupio consegnando spontaneamente una dose di cocaina, proferendo poi agli operatori “ve la do io basta che ve ne andate”; affermazione che insospettiva gli agenti facendoli determinare ad approfondire tutti gli accertamenti e di estendere la perquisizione alla sua abitazione ubicata nelle stradine del centro storico; perquisendo il portafogli dell’uomo gli agenti rinvenivano 3 carte di credito prepagate complete di PIN segreto, una delle quali intestata ad una donna di cui il perquisito asseriva essere cugino e di aver una delega a prelevare.

Chiesto maggiori delucidazioni all’individuo questi non solo si innervosiva ma ben presto sferrava un pugno ed un calcio ad un poliziotto, girandosi di scatto e tentando di darsi alla fuga nelle viuzze del centro storico; grazie alla prontezza degli operanti veniva però immediatamente riacciuffato e bloccato a terra, dove continuava a dimenarsi; nella colluttazione un operante riportava varie lesioni, refertate successivamente presso il locale Pronto Soccorso di Vieste. Si terminava così la perquisizione personale rinvenendo ulteriormente addosso al perquisito un punteruolo in ferro della lunghezza di 19 centimetri, atto poi esteso all’abitazione di domicilio, casa tra l’altro occupata abusivamente.


Le carte di credito.
Per quanto accertato il fermato veniva tratto in arresto per i reati di resistenza violenza e lesioni a P.U. , mentre continuavano gli altri accertamenti per appurare la provenienza delle carte di credito. Si apprendeva che la titolare di una di esse lavorava in una locale enoteca, per cui la donna veniva immediatamente contattata, trovando in loco anche suo figlio. Entrambi raccontavano che la loro abitazione, ubicata nel centro storico di Vieste, era stata fatta oggetto di furto in occasione della scorsa festa patronale, asserendo che la casa era stata messa talmente a soqquadro tanto da aver fatto fatica ad effettuare un inventario di quanto asportato. Chiestogli se fra la refurtiva vi fosse anche la carta di credito rispondevano affermativamente, riconoscendola senza ombra di dubbio così come il foglietto riportante il PIN segreto della stessa.

Tramite il numero verde 800444223 si appurava che la carta di credito era stata ripetutamente utilizzata di recente per dei tentativi di prelievo, tutti non andati a buon fine solo a causa della mancanza di fondi presenti sulla stessa. Alla luce di ciò al reo si contestava la ricettazione del biglietto riportante il PIN segreto della carta di credito e l’indebito utilizzo della carta di credito.

Le carte di credito con annessi codici PIN ed il punteruolo in ferro venivano sottoposti a sequestro mentre la sostanza stupefacente del tipo cocaina veniva sottoposta a sequestro amministrativo in sede di contestazione dell’illecito amministrativo di cui all’art. 75 dpr 309/90. Dopo le formalità di rito Nunzio Ricciardelli è stato associato nel carcere di Foggia a disposizione dell’A.G. competente.

“La citata operazione di Polizia è un importante segnale che testimonia sia la crescente attenzione da parte della Polizia di Stato, che lavora costantemente per assicurare sicurezza sul territorio viestano, sia la crescente collaborazione e l’attenzione da parte dei cittadini di fronte a reati e degrado, un segno di fiducia e collaborazione da parte delle persone oneste; è grazie infatti alla segnalazione fornita al personale operante che è stato possibile individuare, identificare e denunciare il coltivatore di marijuana ma anche di individuare e perseguire l’odierno arrestato; dimostra come gli stessi cittadini, attraverso la loro collaborazione, possono offrire indicazioni utili alla Polizia”. “E’ un ottimo esempio di sicurezza partecipata in quanto c’è bisogno di informazione e conoscenza e questa si forma a partire dalle esperienze di tutti i cittadini, tema sul quale si è ripetutamente espresso anche il capo della polizia, Prefetto Manganelli“, dice il dirigente del Commissariato di Ps dr. L.Di Prisco.


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