Capitanata

Landella: Consiglio comunale dopo fallimento Amica

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Consiglio comunale di Foggia (image N.Saracino)

I consiglieri comunali di Foggia De Vito e Sottile (archivio, image N.Saracino)

Foggia – “LA sentenza di fallimento dell’Amica rende, oggi più che mai, urgente ed indifferibile una discussione in consiglio comunale sulle sorti e sul futuro del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che dei livelli occupazionali impegnati nella ex azienda speciale”. È la richiesta formulata al presidente del Consiglio comunale, Raffaele Piemontese, ed al sindaco di Foggia, Gianni Mongielli, dal gruppo consiliare del Popolo della libertà, riunitosi stamani per fare il punto della situazione a seguito del deposito della sentenza di fallimento della società ‘Amica Spa’.

“Il fallimento dell’Amica – affermano i consiglieri comunali del Pdl – era purtroppo una notizia annunciata, che solo la pervicacia e la testardaggine del sindaco non hanno negato fino all’ultimo, nonostante sia stata la stessa Amministrazione comunale a costruire quasi scientificamente la strada per arrivare a questo risultato, rinunciando sin dall’inizio ad ogni ipotesi di ricapitalizzazione. Una strategia suicida, che evidentemente puntava a liberare i conti del Comune della zavorra rappresentata dalla massa debitoria che pendeva sull’ex azienda municipalizzata”.

“Oggi che il fallimento non è più una ipotesi ma una triste realtà – sottolinea il gruppo consiliare del Pdl – rinnoviamo con ancor più forza la richiesta che abbiamo già avanzato invano all’Amministrazione comunale, senza che il presidente del consiglio Piemontese avesse il buon gusto di rispettare il regolamento di cui pure dovrebbe essere garante e custode, rifiutandosi di convocare una riunione straordinaria dell’assemblea consiliare entro il termine dei 20 giorni dal momento della formalizzazione della richiesta; termine ormai ampiamente superato. La situazione è diventata dunque così drammatica da non poter concedere più traccheggiamenti o colpevoli dilazionamenti. Urge una discussione alla luce del sole che coinvolga il consiglio comunale, per affrontare l’emergenza rappresentata dalla continuità del servizio di raccolta dei rifiuti e la tutela dei livelli occupazionali”. Proprio rispetto a quest’ultimo aspetto il gruppo consiliare del Pdl sottolinea “la contraddittorietà del comportamento assunto dal sindaco, che per un verso qualche mese fa votato in consiglio comunale un documento col quale si impegnava a garantire gli attuali livelli occupazionali e per l’altro ha presentato ai giudici della sezione fallimentare del Tribunale di Foggia un piano industriale nel quale era contenuto espressamente una contrazione ed una riduzione del numero di dipendenti dell’azienda. Esigiamo un atto di sincerità e di chiarezza da parte del primo cittadino”.

Sul piano propriamente operativo i consiglieri comunale del Popolo della libertà chiedono al sindaco Mongielli “quale sia la strada che intende percorrere dopo la sentenza di fallimento, atteso che non ha mai neppure preso in considerazione la fattibilità tecnica ed amministrativa dell’ipotesi di unirsi al Consorzio di Cerignola, così come suggerito dalle stesse organizzazioni sindacali e dalle minoranze consiliari”. “È tempo che il centrosinistra si assuma per intero le responsabilità politiche e amministrative dello sfascio in cui ha ridotto l’azienda Amica e le casse del Comune di Foggia – evidenziano i consiglieri comunali del Pdl –. Su questo punto non sono più ammesse esimenti o attenuanti né è più possibile assistere al gioco dello scaricabarile. Il centrosinistra è l’unico e solo responsabile politico di una situazione di gravità senza precedenti, che non può più essere sottovalutata né sottaciuta”.

“Ci aspettiamo che almeno adesso il sindaco ed il presidente Piemontese – conclude il gruppo consiliare del Pdl – dimostrino un minimo senso di responsabilità istituzionale convocando in tempi rapidissimi una seduta dell’assise che ci permetta di discutere e di affrontare pubblicamente il futuro dell’ex azienda municipalizzata e, di conseguenza, le ricadute che il suo fallimento potrebbe avere sulla situazione finanziaria del Comune di Foggia”.


Redazione Stato



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