Manfredonia

Piano riordino, Mongelli: UTIC San Camillo verso soppressione

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Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (St)

Foggia – L’ASSEMBLEA dei Sindaci della ASL Foggia, riunitasi il 22 giugno nell’Aula consiliare del Municipio di Foggia, ha preso atto che la Regione Puglia ha attivato la seconda fase del Piano di riorganizzazione dell’offerta sanitaria “utilizzando la procedura d’urgenza motivata dalla straordinarietà di tempi e metodi imposti dal Governo per ottenere le economie di spesa indicate nel piano finanziario concordato tra Regione Puglia e Ministero delle Finanze”. Lo dice in una nota il Presidente dell’assemblea Gianni Mongelli, attuale sindaco di Foggia.

“Il metodo utilizzato ha impedito l’attivazione del necessario confronto con le istituzioni territoriali e dell’opportuna concertazione sulle misure da adottare per contemperare la qualità del servizio offerto territorialmente ai cittadini con le esigenze di bilancio della Regione Puglia. Confronto, peraltro, mai attivato per la definizione del modello organizzativo del servizio sanitario che la Regione Puglia intende strutturare ed attuare, con particolare riferimento ai servizi territoriali e ospedalieri”.

“L’attivazione della seconda fase del Piano di riorganizzazione dell’offerta sanitaria non è stata preceduta dall’analisi della prima fase, tale da consentire la valutazione qualitativa e quantitativa dell’efficacia dei tagli effettuati. L’esatta conoscenza dell’effettivo stato dell’arte, inoltre, è decisiva per la verifica dell’attuazione degli impegni assunti dalla Regione Puglia rispetto alle ‘compensazioni’ previste per i territori in cui sono stati chiusi ospedali e reparti ospedalieri. La mancanza di tali informazioni rende impossibile una valutazione ex ante ed ex post della programmazione relativa all’impiego del personale e all’investimento delle risorse finanziarie”.

“Ancor più, impedisce la comprensione e la condivisione delle scelte compiute dalla Regione Puglia particolarmente in ordine al drastico depotenziamento dell’ospedale ‘Lastaria’ di Lucera, destinato ad una prossima chiusura, alla soppressione di alcuni reparti ospedalieri, segnatamente l’U.T.I.C. e il Punto nascita dell’ospedale di Manfredonia, ed alla mancata previsione di investimenti sugli Ospedali Riuniti di Foggia, con particolare riguardo al reparto Maternità“.

“L’Assemblea dei Sindaci della ASL Foggia, pertanto, chiede l’attivazione del necessario ed opportuno confronto istituzionale fondato sulla verifica degli obiettivi raggiunti all’esito della prima fase del Piano di riorganizzazione dell’offerta sanitaria e proiettato verso la strutturazione di un modello del servizio sanitario incentrato sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini”, termina Mongelli.


Redazione Stato



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Commenti


  • massimo

    Ci si curerà tutti in Paradiso e senza pagare un lira (che era meglio) a sti politicanti che ci stanno affamando ed oltraggiando ogni giorno di più!


  • Rosario

    Cari concittadini pecoroni, sono proprio contento e spero che quanto prima lo chiudano in tutto in nostro ospedale. Non siamo capaci di farci rispettare siamo dei perdendi e la situazione in cui siamo lo dimostra; siamo sempre disponibili a chinarci a 90 gradi per ottenere quello che potrebbe essere nostro per diritto, ora di cosa ci meravigliamo? I nostri politici hanno fatto tanto per questa cittadina ed e’ giusto che quando si fanno vedere per strada ( rarissime volte ) noi facciamo la gara per avere da loro una strizzatina d’occhio e una stretta di mano. ANDATE A ZAPPARE LA TERRA …….. Tremate i grillini sono ormai una realtà e non potrete piu fare i caz….., vostri sulle spalle della povera gente….., meditate gente ….,, meditate

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