Manfredonia

MEC a Dicembrino: amministra 8 milioni derivanti da TARSU

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Moderati e Centristi per Manfredonia, il capogruppo Matteo Troiano, il presidente Giovanni Caratù (Copyright STATO)

Manfredonia – “I suoi circa 8 milioni di euro che amministra in modo unico ed incontrollato sono circa 15 miliardi (ivi compreso i suoi quasi 5000 euro mensili, circa 10 milioni delle vecchie lire) frutto di un’imposta comunale che si chiama Tarsu” imposta che “viene pagata dalle massaie, dai disoccupati, dai cassaintegrati, dagli esodati, dai pensionati che prendono non piu’ di 500 euro mensili, dalle aziende in crisi, dai commercianti che chiudono, ecc. provi a dare le risposte giuste a queste persone”. Risposta dei referenti di Moderati e Centristi per Manfredonia, del capogruppo Matteo Troiano, all’Amministratore Unico dell’Ase Spa, Giuseppe Dicembrino.

“Rispondiamo con garbo ed educazione, cosa che ci ha sempre contraddistinto, alla sua risposta pubblica all’Assessore Rinaldi circa l’interrogazione del consigliere Troiano. Lasciamo al sindaco Riccardi, all’assessore Rinaldi, al presidente del consiglio Vitulano e al consigliere Troiano rispondere, se lo vorranno, nelle sedi deputate allo stesso, cioe’ il consiglio comunale”.

Il testo. “Nella sua risposta egli fa il censore, il saccente, l’opinionista politico e si sostituisce al sindaco ed all’assessore nel dare delle risposte che non gli competono peraltro rese pubbliche prima che l’assessore stesso ne prendesse atto.
Addirittura entrando nel merito se e’ vero che un consigliere e’ stato eletto offendendo gravemente il consiglio comunale”.

“Capisco il suo livore personale verso chi ha ricevuto il mandato popolare (forse non sa che da molto tempo esiste il suffragio universale ed il voto di un saccente equivale al voto di un diseredato); non e’ colpa di Troiano se ha preso circa 300 voti e Dicembrino solo 80, non e’ colpa di Giandolfi se ha preso circa 500 voti e l’assessore solo 180. Anche con questi voti il sindaco Riccardi amministra la citta’ con una maggioranza bulgara e qualcuno nominato in altre citta’ o in stanze segrete oggi fa l’amministratore o l’assessore”.


“Circa il bilancio che deve essere scritto come le massaie, ricordiamo all’Amministratore unico che uno dei suoi primi obblighi e’ quello della trasparenza giacche’ questo requisito non alberga dalle sue parti e neanche dalle parti del Comune. I suoi circa 8 milioni di euro che amministra in modo unico ed incontrollato sono circa 15 miliardi (ivi compreso i suoi quasi 5000 euro mensili, circa 10 milioni delle vecchie lire) che sono frutto di un’imposta comunale che si chiama Tarsu , che viene pagata dalle massaie, dai disoccupati, dai cassaintegrati, dagli esodati, dai pensionati che prendono non piu’ di 500 euro mensili, dalle aziende in crisi, dai commercianti che chiudono, ecc. provi a dare le risposte giuste a queste persone”.

“Nel metodo, non e’ certo colpa nostra se il presidente Guidone non conosce lo statuto comunale e le sue prerogative di consigliere comunale, eppure egli e’ stato anche Assessore (all’ambiente, quando ci fu lo stanziamento delle somme per il depuratore, ndR) di questo Comune. Ed in piu’ non vedo perche’ l’Amministratore unico pretende richieste scritte solo per umiliare il ruolo dei consiglieri, che ahime’ per lui i cittadini hanno eletto con funzione di ispezione e controllo. Nel merito, aspettiamo che l’assessore Rinaldi, con altro linguaggio, dia risposte documentate, meno generiche ed evasive delle sue”.

In linea di massima non ha risposto nel merito a nessuna delle domande formulategli. In modo particolare relativamente ai quasi 200.000 euro, che ci sembrano un’ottima liquidazione, per circa 4 anni di lavoro a tempo indeterminato. Circa la sua formulazione dei vari codicilli e codici civili, egli ha il dovere amministrando danaro pubblico di farlo come un buon padre di famiglia, nel caso in ispecie non lo ha fatto anzi, a nostro parere, ricorrono gli estremi del codice civile come dovrebbe ben sapere di un’azione di responsabilita’ nei confronti dell’amministratore (sara’ la Corte dei conti a giudicarlo)”.

“Relativamente all’indennita’ di mancato preavviso di circa 130.000 euro ricordo che il direttore non e’ stato licenziato quindi la parte inadempiente e’ il direttore e la parte danneggiata e’ l’ase spa la quale improvvisamente e non per sua colpa si e’ vista negare i preziosi servigi del direttore che ci preme anche in questa occasione ricordare la sua grande professionalita’. Nelle aziende private normali che si fregiano del titolo di spa normalmente il mancato preavviso da parte del dipendente viene detratto dal suo compenso (tfr)”.


“Circa i revisori dei conti sono state fatte precise domande che peraltro implicano gravi corresponsabilita’ dell’amministratore, a questo ha tergiversato. Crediamo che l’assessore Rinaldi sappia dare delle risposte piu’ coerenti e meno intrise di livori ed acredine. Rispondiamo al commentatore politico: capisco la sua risposta che nasconde il fallimento politico della sua gestione; l’Ase spa che nelle intenzioni del sindaco doveva essere la mega holding foriera di nuova occupazione, il progetto e’ rimasto impantanato tra le carte delle aule dei tribunali; la raccolta differenziata che poteva essere il fiore all’occhiello rimane per questo Comune al 12% mentre i comuni limitrofi grandi quanto Manfredonia (vedi San Severo) stanno raggiungendo la soglia del 40%, con notevole incremento occupazionali, senza aumenti di spesa per i cittadini, a tutto vantaggio dell’ambiente e della qualita’ della vita dei cittadini”. “Tragga le conseguenze politiche della sua incauta risposta”, dicono i referenti di Moderati e Centristi per Manfredonia, del capogruppo Matteo Troiano.


Redazione Stato, ddf@riproduzione riservata



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Commenti


  • VERGOGNA

    Avete rotto. Non avete capito che delle vostre beghe alla gente non interessa niente?


  • delfino

    BASTA NON NE POSSIAMO PIU’, SMETTETELA DI USCIRE OGNI GIORNO CON UN PRETESTO NUOVO PUR DI FARVI PUBBLICITA’.


  • Il Giusto

    Una sola domanda vorrei rivolgere all’Assessore al Bilancio, Dott. Rinaldi.
    Date le critiche che ormai si dilungano da tempo sull’amministrazione e sulla rendicontazione delle società partecipate dall’Amm.ne, come gesto di estrema trasparenza, non sarebbe il caso di assegnare l’incarico di revisione dei conti ad una società indipendente di revisione contabile magari iscritta all’albo della Consob?
    Nella BAT so di almeno un paio di realtà che lo hanno fatto ottenendo anche un saving in termini di costi, dato che gli incarichi vengono assegnati su gara pubblica con condizioni di economicità con meno di 20.000 euro l’anno.
    Saluti.


  • vergogna a vergogna

    si ma poi non lamentatevi quando le tasse aumentano
    quando vengono nominati amici degli amici
    quando si danno lauti compensi e consulenze d’oro
    quando non si fanno le attività per la collettività
    quando i servizi non vengono erogati
    quando ognuno pensa solo ai c..i propri
    e i cittadini vengono abbandonati e tartassati con tasse e stupidagine varie
    quindi VERGOGNA e delfino
    non vi lamentate
    per carità, non fate come fa il 90% dei cittadini di manfredonia che non ne può più di essere trattati cosi da questa gente.
    a casa tutti sono stati tutti una delusione
    forza GRILLO
    voce al popolo


  • Petronius

    Infatti, non sono beghe politiche. La questione è invece un’altra: tutto si riduce a semplici esternazioni tramite gli organi di stampa, per cui un intervento giusto e sacrosanto finisce per diventare una semplice vetrina.


  • vittoria

    hai colto nel segno, petronius.Purtroppo ho un grande dubbio. gli amici degli amici appena si toccano alcune corde , si mettono a suonare- sempre le stesse note e quindi una notizia che può rimanere tale la fanno apparire una vetrina espositiva, non so per chi. scusate la mia franchezza-


  • ma… forse sarò io che mi sarò perso qualcosa ma chiedo scusa il Presidente dell’Ase non è stato messo lì anche e soprattutto dal duo Giandolfi- troiano? adesso lo attaccano? valla a capi sta cazz d politc

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