Editoriali
A cura di Nino Sangerardi

Bankitalia ritenta la vendita dell’ex filiale di Matera

La sede di piazza San Francesco fu inaugurata il 2 gennaio 1953,progettata dall’architetto Munari dell’Ufficio tecnico della Banca

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Bari. La Banca d’Italia per la seconda volta mette in vendita l’immobile della sua sede di Matera. Il criterio è quello “ senza base d’asta”. Costruzione che si trova in piazza San Francesco,realizzata negli Anni Cinquanta. Due i corpi di fabbrica : edificio principale con quattro ingressi a uso ufficio e struttura secondaria di tre livelli per magazzini più deposito. La superficie complessiva è pari a 3.690 metri quadrati. I compratori devono far pervenire,negli uffici preposti di Bankitalia, la relativa documentazione entro il 27 luglio prossimo. L’esito della valutazione delle offerte verrà reso pubblico il 30 settembre 2016.

Essendo Matera “città della cultura europea 2019” forse lo stabile di piazza San Francesco,cuore del centro storico, potrebbe essere appetibile per chi ne vuol fare una residenza turistica a 5-6 stelle investendo minimo,sostengono tecnici e intraprenditori, 11 milioni di euro tra acquisizione e ristrutturazione. Pochi passi indietro nel tempo. A settembre 2009 i vertici di Banca d’Italia decretano la chiusura della filiale materana,nonostante lettere e petizioni di sindaci e sindacati inviate al Governatore Mario Draghi : ” La ventilata chiusura della sede significherebbe condannare il già fragile sistema economico di questa città ad un altro duro colpo,dopo le continue penalizzazioni inflitte ultimamente al territorio,che ne limitano lo sviluppo…Si chiede che la trattativa possa essere riaperta considerando l’opportunità di non depauperare la nostra realtà di una efficiente istituzione economica”.

A metà giugno 2010 Banca d’Italia inserisce il Palazzo di Matera nel Piano di dismissioni (70 immobili per un valore di 420 milioni di euro) affidato,per la vendita, al raggruppamento temporaneo d’imprese Collers International Italia- Exitone. Risultato? Nessun acquirente in grado di sborsare, si vociferava, 5,9 milioni di euro per il complesso edilizio materano. La succursale di Bankitalia nasce dentro la Città dei Sassi il 29 dicembre 1926 allorquando Matera divenne capoluogo di provincia,grazie al provvedimento di Benito Mussolini :”Oggi, ore 13, su mia proposta il Consiglio dei Ministri ha elevato cotesto Comune alla dignità di Capoluogo di Provincia. Sono sicuro che con il lavoro,con la disciplina e con la fede fascista cotesta popolazione si mostrerà meritevole dell’odierna decisione”. Organizzata dapprima come Agenzia di seconda classe,cominciò a funzionare il 2 luglio 1928 in via autonoma con i servizi di Tesoreria. Il ramo Banca venne posto alle dipendenze della Banca d’Italia di Bari.

La sede di piazza San Francesco fu inaugurata il 2 gennaio 1953,progettata dall’architetto Munari dell’Ufficio tecnico della Banca,su di un’area risultante dalla parziale demolizione dei locali del Convento di San Francesco di proprietà del Comune. Un’importante ristrutturazione funzionale venne ideata nel 1981 dall’ingegner Piergiorgio Corazza,i cui lavori furono eseguiti dal 1982 al 1986.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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