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“Fa sembrare la Monroe simile a Shirley Temple”

La Lollo è stata una delle attrici europee, oltre che sex symbol, più importanti a livello internazionale

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«In Europa Gi-na-Lol-lo-bri-gi-da sono le sette sillabe più famose. È lei la ragazza che, secondo Humphrey Bogart, “fa sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple”.» (TIME, 1954).

Tanti auguri all’attrice Gina Lollobrigida, vero nome Luigia Lollobrigida, che oggi – 4 luglio 2016 – compie 89 anni. Negli anni ’50 – ’60, la Lollo è stata una delle attrici europee, oltre che sex symbol, più importanti a livello internazionale.

(FROM WIKIPEDIA). «Ha le forme più perfette tra tutte le attrici che ho conosciuto» (Philippe Halsman). Nasce a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida (1897-1977) un facoltoso produttore di mobili che perde tutte le sue proprietà a causa di un bombardamento angloamericano, e di Giuseppina Mercuri (1900-1970). Nipote di Chelidonia Merosi (1883-1995), supercentenaria già decana d’Italia, Luigina fin da piccola rivela un carattere ambizioso, determinato, combattivo e non incline ai compromessi.

Nel 1944, ancor prima dell’arrivo degli Alleati, la famiglia si trasferisce a Roma iscrivendo Gina all’Istituto di Belle Arti. La famiglia non è più benestante quindi per mantenersi agli studi lei vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris. Nella primavera del 1947 un amico la convince a partecipare all’ultimo momento al concorso di Miss Roma. Lei non ha nemmeno un vestito adatto ma si classifica seconda e ottiene un tale successo di pubblico che viene invitata a Stresa per le finali di Miss Italia dove ottiene il terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale, future stelle del cinema come lei. In quello stesso anno parteciparono alla manifestazione anche Eleonora Rossi Drago, esclusa perché priva dei requisiti richiesti (in quanto già sposata), e Silvana Mangano, anche loro in seguito divenute celebri attrici.

Nell’ottobre 2006 dichiara alla rivista spagnola Hola l’intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent’anni, con l’imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei ha 79 anni, lui 45. Il matrimonio non viene celebrato: l’imprenditore infatti rompe il fidanzamento con l’attrice attraverso un comunicato del suo avvocato, pur precisando che «sempre [la] amerà e [la] rispetterà». Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo rilancia la notizia che la diva si sia segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio.

Carriera. L’attrice iniziò la carriera cinematografica prima come comparsa e controfigura, e successivamente in piccoli ruoli di contorno nei popolari film operistici dell’immediato dopoguerra. Silvana Pampanini ricordava con malizia che fu lei a sceglierla per una particina in una pellicola di cui era protagonista. Nel 1950 Gina volò sola verso Hollywood, accettando l’invito del miliardario Howard Hughes, produttore e scopritore di dive come Jane Russell. Quando Gina scoprì che stava per essere chiusa in una gabbia dorata tornò precipitosamente a Roma. Il contratto in esclusiva che aveva già firmato le impedì fino al 1959 di lavorare negli Stati Uniti, ma non in produzioni statunitensi girate in Europa.

Arrivarono comunque i primi successi, fra i quali: Campane a martello di Luigi Zampa (1949), Achtung! Banditi! di Carlo Lizzani (1951) e soprattutto Fanfan la Tulipe di Christian-Jaque del 1952 (Orso d’argento al Festival di Berlino), che la consacrò star in Francia, mentre in Italia, nello stesso anno, conquistò una vasta popolarità con Altri tempi di Alessandro Blasetti, nell’episodio

Nel 1953 interpretò, ancora al fianco di Vittorio De Sica, il ruolo della Bersagliera, premiato con il Nastro d’argento e candidato al BAFTA, in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (Orso d’argento al Festival di Berlino), entrando definitivamente nell’immaginario collettivo grazie alla gradevole e spontanea caratterizzazione della bella popolana povera dal cuore d’oro. Raggiunti i vertici della notorietà, l’anno dopo girò un sequel altrettanto riuscito: Pane, amore e gelosia, ma nel 1955 rifiutò la terza puntata della serie e fu rimpiazzata da Sophia Loren, sua storica “rivale”. I ruoli che seguirono sottolineano il tentativo di approfondimento drammatico delle sue interpretazioni, come in La provinciale di Mario Soldati e – premiata con la Grolla d’oro a Saint Vincent – La romana di Luigi Zampa e Mare matto di Renato Castellani, che alcuni ritengono essere le sue prove migliori.

Dalla seconda metà degli anni cinquanta la Lollo, come è soprannominata dalla stampa, diventa protagonista di produzioni internazionali come Il tesoro dell’Africa di John Huston con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, Il maestro di Don Giovanni con Errol Flynn e La donna più bella del mondo, con Vittorio Gassman, film biografico che romanza la vita del soprano Lina Cavalieri. In questo ruolo la Lollobrigida dà una buona prova di cantante lirica, ma soprattutto vince il David di Donatello alla migliore attrice protagonista, premio che l’Accademia del cinema italiano ha istituito proprio quell’anno.

L’anno seguente recita in Trapezio di Carol Reed accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis, Il gobbo di Notre Dame (1956) dove interpreta una splendida e sensuale Esmeralda, accanto ad Anthony Quinn come Quasimodo, Sacro e profano di John Sturges, con a fianco Frank Sinatra, Salomone e la regina di Saba (1959) di King Vidor con Yul Brynner (che sostituì Tyrone Power morto durante le riprese).

Nel 1961 gira Va nuda per il mondo, accanto ad Ernest Borgnine ed Anthony Franciosa; nello stesso anno, con Torna a settembre, in cui è protagonista assieme a Rock Hudson e Sandra Dee, vince un Golden Globe come miglior attrice del mondo. L’anno seguente lei recita nel film in costume Venere imperiale di Jean Delannoy: il ruolo di Paolina Bonaparte le fa aggiudicare un David di Donatello e un Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Nel 1964 è La donna di paglia insieme a Sean Connery; l’anno successivo recita in Strani compagni di letto di Melvin Frank di nuovo accanto a Rock Hudson. Nel 1968, grazie alla sua interpretazione in Buonasera, signora Campbell di Melvin Frank con Telly Savalas e Shelley Winters, riceve una candidatura al Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale (vinto poi da Barbra Streisand per Funny Girl) e un terzo David di Donatello alla migliore attrice.

Tra i film che rifiutò, a volte all’ultimo momento: La signora senza camelie di Michelangelo Antonioni, Jovanka e le altre e Lady L. le cui riprese furono interrotte a causa di insuperabili contrasti con il regista George Cukor. Fu sostituita rispettivamente da Lucia Bosè, Silvana Mangano e Sophia Loren. L’attrice afferma di avere ricevuto un’offerta per recitare in La dolce vita nel ruolo della fidanzata di Marcello Mastroianni, ma all’epoca il marito le nascose il copione e così il ruolo andò ad Yvonne Furneaux. In numerose interviste la Lollobrigida ha raccontato aneddoti riguardanti i suoi rapporti con alcune delle più grandi star della cinematografia internazionale, e in particolare della sua amicizia con l’attrice Marilyn Monroe.

Nel 1972 fu una gustosa Fata Turchina ne Le avventure di Pinocchio televisivo di Luigi Comencini. Ma da quell’anno iniziò a diradare le apparizioni per dedicarsi alla fotografia, pubblicando alcuni libri di reportage, e soprattutto alla scultura, con esposizioni nei paesi di tutto il mondo, tra cui Cina, Francia, Spagna, Qatar, Stati Uniti d’America, Russia. Nel 1984 è nel cast del serial americano Falcon Crest: a quasi 60 anni, ancora in ottima forma e inguainata di rosso, balla la tarantella guadagnandosi una nomination al Golden Globe per la miglior attrice non protagonista in una serie. Di qualche anno successivo è il remake televisivo de La romana diretto da Giuseppe Patroni Griffi, nel ruolo della madre della protagonista, interpretata da Francesca Dellera con cui litigò apertamente. Dopodiché si limitò ad apparire saltuariamente al cinema ed in televisione in ruoli cameo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gina_Lollobrigida



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