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Nota dell’assessore ai Trasporti

TPL, Giannini: “Se ne parli dopo essersi documentati”

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Bari. Una nota dell’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, sul trasporto pubblico locale in Puglia. “A proposito del governo regionale dei trasporti, illustri politici ed osservatori, giudicano sulla stampa le politiche di settore pugliesi, come datate ed inadeguate. Questi attacchi tendenziosi, ignorano strumentalmente gli atti adottati e le iniziative intraprese per correggere una situazione che purtroppo va avanti da decenni e che nessuno, neanche quelli che hanno esercitato in Regione, funzioni di governo, hanno mai affrontato con la dovuta determinazione. L’ultimo Piano Attuativo (2015-2019) del Piano regionale dei trasporti è stato approvato lo scorso aprile 2016, con il parere positivo della competente commissione consiliare e redatto dopo un lungo confronto con territori e organizzazioni di settore, accogliendo anche le istanze proprio di coloro che oggi ci criticano.

Contestualmente, sempre nello scorso aprile, è stato approvato il primo “Piano Triennale dei Servizi” chiamato a cimentarsi in un contesto di riferimento che, nonostante le proroghe dei contratti dei servizi automobilistici al 2018 e i rinnovi di quelli ferroviari al 2021, ha previsto con la legge “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi pubblici locali” (L.R. 24/12), che la gestione dei servizi su gomma, venga attuata dagli ambiti territoriali omogenei (ATO), i cui organi di governo, oggi coincidenti con le province e la città metropolitana, attraverso specifici piani d’ambito adottino la soluzione organizzativa più idonea per ogni singolo territorio.

Questo quadro, ancora in forte evoluzione, impegna la Regione Puglia in uno sforzo straordinario finalizzato a mettere a punto, tramite il PTS (Piano triennale servizi), un percorso tecnico che garantisca efficientamento in tutti i livelli di programmazione ed erogazione dei servizi di TPRL e che guidi la progressiva definizione della rete multimodale dei servizi in perfetta coerenza con l’impostazione che negli ultimi anni ha caratterizzato la selezione e la realizzazione degli interventi infrastrutturali. Consiglio a chi oggi affronta questi temi senza la dovuta conoscenza dei fatti, a ritagliarsi qualche ora per consultare le norme e le delibere prodotte. Si accorgeranno di come, i temi oggi sollevati, sono già stati affrontati con logica e razionalità. Interoperabilità delle reti ferroviarie, intermodalità trai vettori, collegamenti degli aeroporti con le stazioni, elettrificazione delle linee, efficientamento dei servizi, pianificazione organica delle relazioni, bigliettazione integrata, infomobilità, rinnovo del materiale rotabile ormai vetusto, ciclo mobilità, turismo incoming, sono tutti argomenti su cui da tempo abbiamo avviato un percorso innovatore”.

“Il consigliere Caroppo – dichiara Giannini – piuttosto che parlare di lobby e strizzatine d’occhio, la smetta di essere superficiale e faccia i nomi, evitando di alimentare il teatrino della politica parlata, finalizzata solo a trarre vantaggi elettorali dalla propria circoscrizione di appartenenza e non già ad analizzare e soddisfare le necessità ed i bisogni della comunità pugliese. Noi non abbiamo niente da nascondere, ed alle lobby abbiamo sempre risposto con la tutela degli interessi pubblici, dei pendolari e degli studenti”.

“Confondere i servizi a mercato con i servizi di trasporto pubblico, i servizi di lunga percorrenza – prosegue – con quelli regionali, è un becero tentativo di dissimulazione della realtà. I servizi pubblici rientrano nella logica degli interessi generali, dei servizi universali che, per definizione, devono essere messi a disposizione di tutti a prescindere dal loro luogo di residenza, mentre quelli a mercato sono intrinsecamente legati ad un’attività economica tesa a soddisfare specifiche categorie di utenza. I servizi di lunga percorrenza, limitatamente agli Inter City sono oggetto di un contratto di servizio governato dallo Stato e non dalla Regione.

Solo il Governo,quindi, ha la possibilità di modificare l’entità della prestazione prevista dal contratto stesso, e tutti gli altri servizi operati, per esempio “le Frecce”, sono considerati a mercato e rispondono esclusivamente alle politiche commerciali di Trenitalia che li adegua di volta in volta alla domanda. Con quest’ultima Società, scaduto il contratto il 31.12.2015, la Regione Puglia ha in corso un’articolata trattativa per un eventuale rinnovo. Alcuni problemi ci sono, è vero, ma la determinazione con la quale questa amministrazione è andata a Roma per risolvere, tra le tante questioni ereditate dal passato, quali per esempio le FSE – Ferrovie Sud Est, il raddoppio della Termoli Lesina, la Bari Napoli, non può non essere riconosciuta. Per incidere a livello nazionale sui programmi di investimento ferroviari, la Puglia è stata la seconda regione d’Italia a sottoscrivere il 9.03.2016, con il gestore nazionale RFI, un Accordo Quadro tutto orientato sull’efficientamento dei servizi e sull’integrazione delle reti. In base al predetto Accordo (della durata decennale),facciamo un passo in avanti verso i tanti attesi obiettivi di interoperabilità, intermodalità e biglietto unico per i servizi dei 5 gestori ferroviari presenti in Puglia, potendo, per esempio, raggiungere l’aeroporto di Bari dal Gargano o da Leuca senza cambiare treno o compagnia ferroviaria, perché i sistemi di sicurezza di bordo e di terra – che nel frattempo saranno stati adeguati – garantiranno standard di qualità e sicurezza omogenei per tutta la rete. Su questo, nella passata programmazione sono già stati investiti 81milioni di euro ed altri 54 saranno investiti per la prossima.

RFI concederà il passaggio ai treni delle società concesse, dietro corrispettivo di un pedaggio regolato dalle parti e dalla Regione e, sino al 2026, assicurerà i servizi di interesse pubblico sulla rete RFI in stretta connessione con le reti ferroviarie utilizzate dagli altri gestori regionali.

L’accordo è lo strumento tecnico che consentirà alla Regione di prenotare capacità traffico (le cosiddette tracce orarie) per la rete regionale, in coerenza con quanto previsto dal Piano regionale dei trasporti e dal Piano triennale dei Servizi”. “Siamo disponibili a qualsiasi confronto – conclude – purché sia costruttivo, ma ci aspettiamo che i parlamentari pugliesi sostengano il nostro impegno in sede di Conferenza Stato-Regioni per incrementare la dotazione del fondo nazionale dei trasporti, visto che i trasferimenti attuali, già oggi insufficienti a garantire la sostenibilità del sistema, hanno subito e probabilmente subiranno in futuro, ulteriori tagli influendo negativamente sul diritto alla mobilità dei cittadini. I servizi metropolitani tanto auspicati, se non trovano le necessarie risorse per incrementare le frequenze e le percorrenze, rischieranno di apparire davvero a favore delle lobby. Il mercato ed i privati devono fare la propria parte con chiarezza e trasparenza ed avere il coraggio di investire in proprio su quella fetta di utenza che il biglietto lo può pagare per intero prendendo atto che siamo in una situazione di exploit del turismo e che, ove potessimo avviare le soluzioni proposte nel PA e nel PTS, le aspettative ed i bisogni dell’utenza, troverebbero pieno soddisfacimento. Ma per fare questo, come già detto, ci vogliono oltre alle risorse anche la collaborazione sinergica di tutti i soggetti che si dicono impegnati a garantire la mobilità in Puglia”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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