I Grefune e i Frecune


Di:

Ce stanne pajise addica stanne i Grefune
e pajise addica stanne i Frecune:
tutte allonghene lli cjambe grosse,
addica potene fanne lla sgrosse.

^^^
Però ce sté na bbèlla deffèrènze:
agnune tene na prèfèrènze,
quidde nd’i cjambe janne ll’aneméle
quisti nd’i cjambe janne i crestjéne,

^^^
sènza scambe, rutte, maléte e sbréne.
Sendite a nuje, lassatele pèrde:
a qua chjù nninde ji rumaste vèrde.

^^^
E po’ lla cose cchjù èssenzjéle:
ca a quidde jé nu pjacere a guardé
e quiste fanne proprje schife a vedì
.

A cura di Pascalonia. Carbonia. Picconia

I Grifoni (componenti una scultura del 330 a.C. che si ammira nel Museo Civico di Ascoli Satriano) ed i Freconi

Ci sono paesi dove stanno i Grifoni/ e paesi dove stanno i Freconi:/ tutti allungano le zampe
grandi,/ dove possono fanno la sgrossa (rapina).// Però, vi è una bella
differenza:/ ciascuno ha una (sua) preferenza,/ quelli nelle zampe hanno gli
animali,/ questi nelle zampe hanno le persone,// senza scampo, rotti, malati o
sbranati (spappolati)./ Ascoltate noi, lasciatele perdere (le persone),/ qui
più nulla è rimasto verde (siamo tutti rinsecchiti).// E poi la cosa più
essenziale:/ che a quelli è un piacere guardare/ e questi fanno proprio schifo
vedere.

I Grefune e i Frecune ultima modifica: 2017-07-04T12:11:18+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • Nerone

    Egregio autore,

    pur apprezzando la sua modalità espressiva (il dialetto) e considerando utile la sua trasmissione alle più giovani generazioni, vorrei permettermi di farle presente qualche personalissima riflessione.

    Mi lasci ricordare che in questa nostra cara Manfredonia, esistono molte, moltissime persone oneste, che vivono con dignità rispettando il loro vicini, il loro prossimo, il loro concittadino.

    Non abbiamo i Grifoni, certo, ma abbiamo moltissimo altro, il mare, la cultura e la ricchezza del nostro passato che si manifesta ogni giorno nella gentilezza che traspare dall’autentico sipontino o sipontina.

    È vero, attraversimo un ormai lungo periodo di barbarie politica e culturale, ma essa è solo da addebitare a chi ha ricoperto ruoli di “potere”, sia esso politico, che economico, alla “classe dirigente” che mal dirige ed è ormai mal digerita, decisamente idigesta ormai per gli onesti.

    I tempi stanno per cambiare; ormai la consapevolezza cittadina è molto alta, la richiesta di legalità e rispetto è aumentata, è alle porte una nuova stagione di ricchezza e prosperità.

    Dobbimo solo unirci e credere nella nostra gentilezza d’animo, nella profondità della nostra cultura, la stessa che ha contraddistinto sempre i sipontini, nei secoli.

    Dobbiamo liberarci dalle “classi dirigenti” parassitarie, affamate come la lupa che incontrò Dante; costoro sembrano portare con sé ogni cupidigia, tormentando molte persone, per primi se stessi (senza accorgersene) con la loro fame implacabile che non si acquieta ma moltiplica dopo aver mangiato….

    Non voglio cedere all’angoscia ed alla rassegnazione che trasmette il suo scritto, all’amarezza e alla mancanza di speranza che traspare nel verso in cui scrive: “a qua chjù nninde ji rumaste vèrde”. NON È VERO. È SOLO RASSEGNAZIONE LA SUA, LA STESSA CHE RIEMPIE “IL GRASSO VENTRE DEI COMMENDATORI”. La invito dunque ad unirsi al coro di chi ha speranza, di chi lotta giornalmente per un quotidiano “normalmente rispettoso e onesto”, ricco di dignità, la dignità dei nostri avi.

    Questa terra maltrattata da decenni e decenni, con l’aiuto delle istituzione di controllo, sta rialzando la testa, fiera, intransigente con i disonesti e i parassiti e gentile con gli umili e gli onesti.

    VIVA MANFREDONIA!

    Con Gioia,

    vostro aff.mo

    Nerone

    ps: fa più rumore un albero che cade che non una foresta (quella degli onesti che isolano i disonesti) che cresce VERDE, più verde di prima.


  • The King


  • Le mani sulla città

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi