Politica
"E’ stato un anno sia di avvicendamento politico"

Consiglio regionale approva rendiconto 2015

Le variazioni hanno ricevuto il parere positivo da parte del Collegio dei revisori dei conti

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Bari. Il Consiglio regionale ha approvato con 26 voti favorevoli il Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2015. Voto contrario delle opposizioni (centro destra e M5S) con 17 voti.

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Rendiconto 2015
E’ stato un anno sia di avvicendamento politico, perché nel 2015 sono coesistiti due governi differenti, sia di avvicendamento delle regole contabili, perché dal 2015 vi è la piena applicazione di alcuni istituti previsti dal decreto legislativo n. 118/2011 in tema di armonizzazione contabile. Quest’ultima va a uniformare sostanzialmente l’applicazione dei princìpi contabili a tutti gli enti territoriali, tant’è che il rendiconto 2015 ha una doppia rappresentazione contabile, la prima che fa riferimento alla legge regionale n. 28/2001 (per l’ultima volta), alla quale si è affiancata quella prevista dal decreto legislativo n. 118.

L’elemento consolidato è la riduzione delle risorse trasferite alle Regioni, tant’è che negli ultimi 6-7 anni tutti i Governi nazionali hanno previsto tagli ai trasferimenti agli Enti locali, e la Regione Puglia dal 2009 al 2015 ha avuto minori trasferimenti per circa 750 milioni di euro. Il principio cardine dell’armonizzazione è sicuramente quello del principio della competenza finanziaria potenziata. La prima fase di applicazione di quest’ultima è stato il riaccertamento straordinario dei residui, che abbiamo approvato lo scorso anno, con cui è stata rianalizzata complessivamente tutta la situazione creditoria e debitoria della Regione. Vi è stata una verifica della sussistenza dei residui attivi e passivi, quindi sono stati verificati tutti gli elementi dell’obbligazione, dall’oggetto ai soggetti debitori e creditori, all’importo del credito e del debito, alla scadenza dell’obbligazione stessa.

Vi è stata una verifica anche della esigibilità temporale dei residui, con la conseguente reimputazione, elemento di differenza tra il passato e oggi. Il precedente sistema contabile andava ad imputare l’obbligazione all’esercizio finanziario in cui sorgeva l’obbligazione stessa; oggi invece va imputato nell’anno in cui l’obbligazione diviene esigibile rispetto al passato.
Il riaccertamento ha comportato la rideterminazione del risultato di amministrazione. Nel momento in cui viene applicato l’avanzo di amministrazione, quest’ultimo è in buona sostanza vincolato, ma c’è anche una parte che non è vincolata. Conteggiando l’avanzo di amministrazione questa è una Regione che presenta una liquidità di 1,3 miliardi di euro, senza aver mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria.

Il prestito obbligazionario
Un’altra situazione straordinaria del 2015 è stato sicuramente il riacquisto del prestito obbligazionario regionale, per un importo totale di 870 milioni di euro. Noi abbiamo riacquistato il 93 per cento delle obbligazioni, percentuale più alta di tutte le altre Regioni che hanno posto in essere la medesima operazione, secondo un percorso che è stato condiviso con il MEF e analiticamente stabilito in Conferenza delle Regioni.

I POR
Per quanto concerne i programmi operativi, la Puglia ha raggiunto tutti i target di spesa. Le risorse del POR Puglia della nuova programmazione 2014-2020 ammontano a circa 7,2 miliardi di euro. È in corso di definizione l’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la programmazione degli interventi del prossimo ciclo nel FSC, il famoso Patto per la Puglia, di 2,2 milioni di euro.

Le politiche fiscali
Le aliquote dell’addizionale IRPEF sono ai livelli più bassi tra le Regioni a Statuto ordinario. Non vi è stata l’applicazione dell’aumento del 10 per cento delle tariffe sull’IRBA e sull’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili.

Il rating
La Società Moody’s nel dicembre 2015 ha attribuito alla Regione Puglia un rating di BA2 con un outlook stabile, collocando la Puglia nella parte alta della fascia dei rating assegnati alle Regioni italiane.

La sanità
Lo scorso anno abbiamo avuto un bilancio regionale di 60 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 58,5, quindi la gestione sanitaria accentrata alla fine ha un avanzo di 1,5 milioni di euro. Su questo ha influito sicuramente l’introduzione dei nuovi farmaci innovativi per la cura definitiva dell’epatite C e indubbiamente la riduzione del Fondo Sanitario Nazionale per 87 milioni di euro. L’indice di pagamento dei fornitori rispetto al 2014 si è abbassato passando da 68 a 57 giorni, così come si è abbassato anche il debito verso i fornitori commerciali che si è ridotto da un miliardo di euro a 800 milioni del 2015.

Le consulenze

L’elenco delle collaborazioni è presente sulla sezione Trasparenza del sito internet della Regione medesima. C’è stato un problema nella trasmissione alla Corte dei Conti ma nessuna volontà di occultare, perché sono presenti sul sito della Regione Puglia.

Il bilancio ha ottenuto la parifica da parte della Corte dei Conti.

Assestamento 2016
Si tratta di un assestamento di 87 milioni.

Avvocatura regionale
8 milioni vanno a coprire sostanzialmente debiti fuori bilancio.

Sanità
4 milioni di euro servono per i contenziosi in sanità, per le gestioni liquidatorie; 1,7 milioni di euro per i crediti delle ASL per la celiachia; 2,8 milioni di avanzo vincolato alla sanità, del Fondo sanitario nazionale.

Trasporti
1,1 milioni di euro sulle agevolazioni e gratuità di viaggio nei confronti dei disabili e delle fasce meno abbienti, un provvedimento per dare attenzione a chi sta peggio anche nel trasporto pubblico
locale.

– Mezzo milione di euro alla fondazione Apulia Film Commission;
– 12,5 milioni di euro ad Aeroporti di Puglia per le spese per la promozione del territorio;
– Fondazione Petruzzelli, 800.000 euro;
– ulteriori 15 milioni di euro per l’agenzia ARIF;
– ulteriori 600.000 euro i contributi agli Enti locali per il diritto allo studio.

Le variazioni hanno ricevuto il parere positivo da parte del Collegio dei revisori dei conti.



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