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Decisione del Consiglio Direttivo di Lega

Calcio, 6 pugliesi nel girone C di Lega Pro

Ad aspettare il Taranto ci sono infatti Foggia, Lecce, Monopoli (Bari), Fidelis Andria (Bat) e Virtus Francavilla (Brindisi)

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Foggia. Il Consiglio Direttivo di Lega, preso atto delle società ammesse dal Consiglio Federale, ha provveduto alla composizione dei gironi del Campionato Lega Pro per la Stagione Sportiva 2016/2017.

Nel gruppo C, quello del Sud Italia, figurano: Akragas, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Foggia, Fondi, Juve Stabia, Lecce, Matera, Melfi, Messina, Monopoli, Paganese, Reggina, Siracusa, Taranto, Vibonese, Virtur Francavilla. Il Taranto presente dunque fra le squadre ripescate dal consiglio federale, assieme a Melfi, Fondi, Lupa Roma, Olbia, Racing Club Roma,
Forlì, Reggina e Vibonese. Ammesso al terzo torneo nazionale anche il Fano, che sostituisce lo Sporting Bellinzago.

Decisi i ripescaggi in Lega Pro, approvata la riforma del campionato Primavera.

Per la stagione 2016/2017, la Lega Pro torna a tre gironi da 60 squadre. Per decreto del TAR del Lazio, il Consiglio Federale – riunito oggi a Roma – ha provveduto ad ammettere in via provvisoria la società Paganese in attesa dell’udienza fissata per il prossimo 30 agosto. Inoltre, esaminate le relazioni delle competenti Commissioni, ha deliberato la sostituzione della società Sporting Bellinzago con la società Fano ed ha approvato all’unanimità il ripescaggio in Lega Pro delle seguenti società fino al numero di 59 squadre: Melfi, Fondi, Lupa Roma, Olbia, Racing Club Roma, Forlì, Taranto, Reggina e Vibonese. Per il completamento dell’organico, previsto a 60 squadre, il Consiglio ha conferito delega al Presidente federale, d’intesa con i Presidenti della Lega Pro, della LND e dell’AIC. Al termine del Consiglio, la Lega Pro ha ufficializzato i gironi per la prossima stagione (clicca qui).

Sono state approvate inoltre: la modifica dell’art. 58 comma 3, così come proposto dalla Lega di Serie A in accordo con la Lega B, sull’organizzazione del campionato Primavera; la delibera in ordine alla estinzione delle ammonizioni dopo la prima fase della TIM Cup 2016/2017, così come la proposta di deroga all’art. 51 NOIF per la stagione 2016/2017 presentata dalla Lega Serie A (‘in caso di parità tra due o più squadre si terrà conto nell’ordine: dei punti conseguiti negli scontri diretti, differenza reti nei medesimi incontri, differenza reti nell’intero campionato e maggior numero di reti nell’intero campionato’); la proposta della Lega B concernente la determinazione della classifica finale e la disputa dei play off e play out del campionato 2016/2017. Infine è stato istituito il Campionato Nazionale Sperimentale Under 16 Lega Pro sulla stregua del medesimo campionato già istituito per le società di Serie A e B.

Aprendo i lavori del Consiglio Federale, il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha condannato in maniera ferma, a nome di tutto il mondo del calcio, i ripetuti, gravissimi accadimenti di ‘femminicidio’ che stanno affliggendo la nostra società. “Il calcio è un grande fenomeno sociale, dovremo studiare momenti di sensibilizzazione per contribuire affinchè fatti del genere non si ripetano”, questo l’invito di Tavecchio raccolto da tutti i consiglieri. Il Presidente federale ha poi rivolto un ricordo commosso a due dirigenti federali molto apprezzati, scomparsi negli ultimi giorni: Antonio Sonno (presidente del Comitato Regionale Liguria FIGC-LND) e Mariano Delogu (ex consigliere federale).

I lavori sono proseguiti con il commento positivo del presidente Tavecchio relativamente al voto unanime espresso nel corso della mattina dal Comitato Esecutivo circa la riforma dei campionati nazionali di calcio femminile, che ha l’obiettivo di istituire una Serie A a 12 squadre, una Serie B a 12 squadre e un Campionato Interregionale con 4 gironi da 10/14 squadre, “La riforma dei campionati femminili – ha dichiarato Tavecchio – è un’ottima notizia per il calcio italiano nella sua interezza. Ringrazio la Lega Dilettanti e le componenti tecniche che hanno raggiunto questo accordo dimostrando come il dialogo superi le differenze di vedute per il bene complessivo del sistema. Lo scopo di questa riforma è aumentare la qualità dei nostri campionati ed avvicinarci così all’alto livello europeo, è un impegno ulteriore che assumiamo per lo sviluppo del calcio femminile italiano”. La riforma, la cui ratifica regolamentare sarà posta all’Odg del prossimo Consiglio Federale, entrerà a pieno regime dalla stagione 2018/2019, con una fase di preparazione (2017/2018) che prevede una Serie A (12 squadre) e una Serie B (12/14 squadre) al termine della quale, attraverso un sistema adeguato di promozioni e retrocessioni con i campionati regionali, sarà composto il nuovo organico minimo a 62 squadre.

Nella sua informativa, il Direttore generale Uva ha relazionato il Consiglio circa le intense collaborazioni avviate con la Federazione cinese e quella iraniana, già ospitate in due recenti visite a Coverciano, le cui attività operative saranno implementate grazie alla collaborazione dell’AIAC e delle Leghe.

Redazione Stato Quotidiano.it



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