Manfredonia
Edito da Pasquale Ognissanti con la collaborazione di Giovanni Ognissanti

Casale Siponti – Siponto, quod nunc dicitur Manfridonia

Per chi non ha avuto modo ancora di leggerlo, quindi, il saggio, si sostanzia nel sottotitolo

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Manfredonia. E’ in edicola la terza edizione di Casali Siponti (Siponto, quod nunc dicitur Manfridonia), edito da Pasquale Ognissanti con la collaborazione di Giovanni Ognissanti, per i tipi di Arti Grafiche Digicopas, Manfredonia, Luglio 2016, pp.80. Il saggio, ampliato ed arricchito di foto e piantine topografiche, risponde alle numerose richieste di cultori di storia sipontina, che non hanno avuto modo finora di leggerlo, anche per il ristretto numero di copie stampate.

Per chi non ha avuto modo ancora di leggerlo, quindi, il saggio, si sostanzia nel sottotitolo, Siponto, quod nunc dicitur Manfridonia, per cui non avanza alcuna ipotesi, bensì evidenzia uno stato di fatto che per secoli è stato sotto gli occhi di tutti. Il luogo chiamato oggi Manfredonia non è, e non era, né più e né meno, che Siponto stessa.

Il Saggio, in vero, tramite l’escussione delle fonti documentarie e bibliografiche, rivela come la comunità sipontina non viveva in un solo luogo accentrato (vetere Siponto), corrispondente verosimilmente alla località facente capo alle basiliche paleocristiana e preromanica, ma in più plessi abitativi o gemmazioni, ben configurate, con una propria tipologia economico-sociale, come il Casale Siponti, la zona portuale, la zona degli ipogei, ecc. Solo con questa chiave di lettura ha un senso il datum Orte, che viene datato al 1263, solo con la lettura dei documenti e delle fonti bibliografiche si possono sfatare una volta per sempre leggende e modi di dire come “erede dell’antica Siponto… nata sulle rovine dell’antica Siponto”, ecc.. Nulla di tutto questo. Siponto aveva il suo porto sul mare (con il vicino lazzaretto), che era assiduamente frequentato da navi mercantili sin dai tempi di S. Lorenzo Maiorano, e che ha ospitato molte navi militari durante i vari assedi consumati nel tempo.

Nessuna ipotesi, nessun capovolgimento di fronte, allora, ma solo riproposizione e rilettura di documenti, alcuni pur noti, per una vera e seria ricerca storica, con la messa al bando dei fin troppo adusati luoghi comuni e contraddizioni.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • cultore sipontino

    Ma dov’è la verità. Quella di prima, di adesso o….. quella che verrà. Dalle mie ricerche scaturisce che l’agglomerato abitativo dei Sipontini era intorno la masseria oggi “Capparelli”.

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