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Manfredonia, storia del signor Trentacinque


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Manfredonia – LO chiamavano il signor Trentacinque. Con la sua famiglia abitava lungo i binari della ferrovia in una casa abbandonata, al numero 35 FI, proprietà delle Ferrovie dello Stato. Ricordo una grande abitazione ma in uno stato di degrado, tra binari ed erba alta e incolta. Il signor Trentacinque era così chiamato per via del numero della sua abitazione. Con grandi sforzi cercò con la sua famiglia di ridare una dignità a quell’immobile. Ma la loro povertà era tanta.

(A cura di Claudio Castriotta – Redazione Stato)

Manfredonia, storia del signor Trentacinque ultima modifica: 2014-09-04T09:35:51+00:00 da Claudio Castriotta



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Commenti


  • Michele

    Interessantissimo articolo… Cinque righe di inutilità giornalistica!! Mah!!


  • Respighi

    Smettila Michele Zito – sei pesante


  • Antonello Scarlatella

    Michele, forse ormai siamo troppo abituati alla televisione, dove si parla, si parla, si parla, e non si dice nulla.
    Basta accendere la televiosione, fallo anche stasera, poi alla fine del programma dopo che ti sei sorbito 3 ore di cavolate, vai davanti allo specchio, interrogati, e chiediti; cosa hanno detto in tre ora di trasmissione, oltre a litigare ed a mostrarsi?

    Claudio ha messo in evidenza con il suo scritto di poche righe la realtà quotidiana di chi combatte una vita civile, magari emarginata, ai bordi di una società consumistica e individualista.
    Trentacinque alla ricerca di una dignità, ma era troppo povero.
    A me fa riflettere. In cinque righe mi ha lanciato un messaggio. In tanti scrivono decine di pagine, parole e non dicono nulla.

    Ti faccio un esempio di contenuti poetici brevi e pieni di contenuti.

    « Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di Sole:
    ed è subito sera. »

    E’ di Salvatore Quasimodo.

    Quindi secondo te anche Salvatore Quasimodo era un poeta inutile?

    Non per critica, ti invito solo alla riflessione.

    Resta il fatto che un articolo, una poesia uno scritto è sempre frutto di un artista o di un pensatore. Puo’ piacere ma non va criticato.
    Basta non leggerlo.

    Ciao Michele.


  • Antonello Scarlatella

    Respighi, ispirati al Canto terzo dell’Inferno verso 51, quando Virgilio guida a Dante. Gli descrive gli Ignavi, e gli dice:

    ” Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. “


  • Respighi

    Col mare mi sono fatto una bara di freschezza.


  • CapitanHarlock79

    Cara Redazione continuate pure a pubblicare questi gioielli del Sig. Castiotta, nei quali la QUALITA’ dei racconti tiene viva le tradizioni sipontine.
    Grazie Respighi.


  • Respighi

    Grazie di cuore a te Capitan H.79


  • Michele

    Egregio sig. Scarlatella, in primis io non guardo la tv, x scelta, xke piuttosto ke guardare delle immagini e delle vuote voci in una scatola, preferisco fare altro.. In secondo luogo, lei ke ha il dono di poter dire o meno cosa posso o non posso giudicare o criticare, saprà benissimo che il diritto di critica è un fondamentale del giornalismo e non solo, essendo noi in una democrazia.. Detto questo, faccio i miei complimenti al sig. Castriotta, sempre un gran signore nel rispondere alle critiche che gli vengono rivolte, mi piacerebbe tanto poterlo conoscere di persona x esprimere la mia stima nel suo modo di fare, sia giornalisticamente parlando e non… Saluti a tutti e buone letture a voi, apprezzatori di cotanto stile.. Ah dimenticavo, vogliamo paragonare il castriotta ai grandi poeti italiani? hahahahahahha, ma non fatemi ridere


  • Antonello Scarlatella

    Signor Michele, lei non ha fatto una critica lei ha disprezzato uno scritto. Guardi che i termini sono molto diversi. I poeti poi non si paragonato e l arte che non si paragona. Comunque io con la poesia di Quasimodo le volevo far notare che nella brevita’ di uno scritto ci puo’ essere un enorme contenuto.


  • sav

    per caso il signor 35 ha lavorato anche nella gestione delle cassette del pesce nelò vecchio mercato ittico? o era legato al mondo della pesca?
    ricordo che negli anni 90 i, soprannome 35 era spesso citato dai pescatori.

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