Editoriali

Super-Mario colpisce ancora!


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MENTRE Mario Balotelli, attaccante della nazionale italiana eliminata ai gironi allo scorso mondiale in Brasile, continua a trovare il modo per far parlare di sé (ancora una volta non per meriti sportivi), c’è un altro Mario che merita – lui sì – l’appellativo di Super: stiamo parlando del presidente della BCE, Mario Draghi.

Pur non riuscendo a raggiungere l’unanimità dei consensi, il consiglio presieduto dal nostro Super-Mario ha deliberato un’ulteriore riduzione delle tre tipologie di tassi sulle quali può agire direttamente la BCE. In particolare, i tassi ufficiali vigenti a partire dalla prossima settimana nell’area euro raggiungeranno il minimo storico. Strategicamente, tanto da un punto di vista di sentiment dei mercati quanto sotto un profilo più politico, Draghi ha tenuto a precisare che quello deciso durante l’ultimo consiglio sarà il livello “più basso, arrivati al quale non sono più possibili aggiustamenti tecnici”.

Grazie a queste decisioni sui tassi, e al futuro piano di acquisti di titoli ABS (asset backed securities, nel prossimo articolo vi spiegheremo cosa sono), i mercati finanziari hanno immediatamente invertito la rotta e sono schizzati in positivo: sia per quanto riguarda i mercati azionari sia per quelli obbligazionari. A tal riguardo potrebbe essere interessante – soprattutto per i più scettici circa la possibilità di riuscire ad interpretare correttamente i mercati finanziari – dare un’occhiata a cosa abbiamo scritto nella nostra Bussola 2014 per il risparmio e gli investimenti:

– Azioni: “…dopo una pausa di riflessione più o meno lunga e acuta, potrebbe riservare ulteriori sorprese positive…”;
– Obbligazioni: “…conservare le posizioni in essere provvedendo … ad un parziale consolidamento … e ad un ribilanciamento…”.

Ripetiamo quanto abbiamo sempre affermato: nessuno ha la sfera di cristallo! Tuttavia, cercando di evitare il fai-da-te e identificando un professionista di assoluta fiducia ed integrità morale, i mercati finanziari offrono numerose opportunità per tutte le tipologie di risparmiatori e investitori.

Al vostro consulente di fiducia (bancario, postale, indipendente, etc.) il compito di individuare quelle più idonee alle vostre esigenze, mentre a Voi spetta il compito di riconoscere la persona con cui intraprendere questo virtuoso cammino verso una corretta pianificazione finanziaria. “Non riponete la vostra fiducia nel denaro, ma il vostro denaro nella fiducia” – Oliver Wendell Holmes

(Fonte foto: ft.com)

(A cura del Dr. Leonardo Taronna – www.twitter.com/TaronnaL
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Super-Mario colpisce ancora! ultima modifica: 2014-09-04T18:46:34+00:00 da Leonardo Taronna



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Commenti


  • Raffaele

    Caro Taronna, non capisco che cosa ci sia di Super in Mario Draghi, interprete eccellente della disfatta del sistema produttivo italiano. Non posso, in questa sede, illustrare il lunghissimo curriculum del suo Superman; mi limiterò a brevi cenni. Draghi è stato, tra l’altro, direttore generale del Tesoro con delega alle privatizzazioni nel “periodo d’oro” della svendita dei “gioielli di famiglia”, i colossi dell’energia e delle comunicazioni (Enel, Eni, Telecom), tutto il sistema bancario e assicurativo: Credito italiano, Banca Commerciale, Imi, Bnl, Banco di Napoli, Ina, aziende prestigiose del settore alimentare (Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Perugina) e molte altre, facilitando il declino industriale italiano assieme ad Amato e Prodi. Nel 2001 presentò un rendiconto delle dismissioni realizzate: oltre 223mila miliardi di lire. Inutile dire che queste aziende lungi dal creare il capitalismo di massa furono arraffate dalle solite famiglie, con qualche new entry di “capitani coraggiosi”. Le indagini successive ci hanno svelato chi sono i nuovi padroni delle ex partecipazioni statali. Il più pulito è un evasore fiscale. Ho ripescato (sulla rete) per Lei, caro Dottore, un interessantissimo intervento dell’ex Presidente Francesco Cossiga a Uno Mattina (trasmissione televisiva), dove Cossiga definisce Mario Draghi – che all’epoca era Governatore di Bankitalia – con le seguenti parole:
    “Un vile. Un vile affarista. Non si può nominare Presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato assunto dalla Goldman Sachs, grande banca d’affari americana, e male! Molto male io feci ad appoggiarne, quasi a imporre, la candidatura a Silvio Berlusconi. Male! Molto male! E’ il liquidatore, dopo la famosa crociera sul “Britannia” dell’industria pubblica. La svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del Tesoro, e immaginati che cosa farebbe da Presidente del Consiglio dei Ministri. Svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’ENEL, l’ENI, e certamente ai suoi ex comparuzzi di Goldman Sachs”.
    Mi raccomando sia più cauto per l’avvenire!

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