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Verratti: “Sto al 100%, devo solo ritrovare il ritmo gara”

Nazionale, verso il match con Israele

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Bari. Doppia seduta di allenamento allo Stadio ‘San Nicola’ di Bari per la Nazionale, che domani pomeriggio partirà per Israele in vista dell’esordio di lunedì nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA di Russia 2018 (ore 20.45, diretta Rai 1 – arbitro il russo Sergej Karasev). Anche Leonardo Bonucci si è aggregato al gruppo e nel pomeriggio sosterrà il primo allenamento con i compagni.

Dopo l’infortunio che lo ha costretto a saltare l’Europeo francese, la Nazionale ha riabbracciato Marco Verratti. Ventura lo ha mandato in campo negli ultimi 25 minuti dell’amichevole con la Francia e lunedì potrebbe affidarsi a lui per una partita che metterà in palio i primi punti sulla strada di Russia 2018: “Sono contento di essere tornato in Nazionale – dichiara il numero dieci azzurro in conferenza stampa – sono al cento per cento, anche se devo ritrovare il ritmo partita. Voglio far parte di questo ciclo, sperando che sia un ciclo vincente. Abbiamo grandissimi obiettivi e questo significa che siamo una grande Nazionale perché puntiamo al massimo”.

Intanto c’è una qualificazione Mondiale da raggiungere e lunedì bisogna superare il primo ostacolo di un percorso ricco di insidie: “Siamo capitati in un girone difficile, ma se facciamo quello che sappiamo abbiamo buone possibilità di passare. Giovedì abbiamo messo in difficoltà la Francia, che è una squadra di qualità e ci è stata superiore negli episodi”.

Il centrocampista del Paris Saint Germain non esclude in futuro un ritorno in Italia (“la Serie A resta uno dei campionati più belli al mondo, se un giorno dovessi andare via sarebbe un’opzione”) e intanto spiega quale ruolo sarà chiamato a ricoprire in Nazionale: “Parlo spesso con Ventura circa la mia posizione in campo, spesso il metodista viene marcato ad uomo e quindi il mister vuole mettermi a mio agio come mezzala. Rispetto a prima – sottolinea rispondendo a chi gli chiede un paragone con l’Italia di Conte – forse adesso cerchiamo di tenere più palla per creare gli spazi per poter fare male”. (fonte: figc)



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