ManfredoniaMonte S. Angelo
"Non aspettiamo che muoia qualcun altro a causa dei ritardi e della mancanza di mezzi"

Monte, muore nel giorno della festa. Figlio “Basta tagli alla sanità”

"Politici curate di più le istanze dei cittadini e non quelle del partito o movimento poiché loro vi conferiscono il mandato"

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Monte Sant’Angelo, lunedì 03 ottobre 2016. Non credevo che un giorno avrei scritto un articolo su un Montanaro morto per l’approssimazione di strutture sanitarie a Monte Sant’Angelo. E dire che proprio oggi, 03 ottobre 2016, c’è l’annuncio a mezzo stampa del direttore generale dell’Asl Foggia sulla riapertura di alcuni centri sanitari al PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) di Monte Sant’Angelo finora dislocati presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Ovviamente col caso in oggetto non c’entra nulla.

Come detto non credevo di annunciare la morte di un Montanaro in festa. L’ho fatto per alcuni crimini commessi dalla mala, dalle faide. Eppure c’è sempre una prima volta, amara, demoralizzante, che ti fa intendere che la buona Politica (con la P maiuscola, quella nobile, per il Popolo Sovrano) ripaga, mentre chi la sfrutta per meri fini personalistici e propagandistici approfitta di chi li ha conferito il mandato. A Monte quel mandato è stato defraudato da decisioni non condivisibili di un capo del Viminale che pur di accontentare il suo superiore, ha destituito politici invece di dirigenti. Oddio, al Comune di Monte quando il Viminale è intervenuto ci poteva esser anche la controparte politica e se fosse stata destituita non sarebbe cambiato il mio pensiero poiché il male è celato nei meandri di uffici pubblici -e tra le righe di risme di incartamenti impolverati- che continuano a lavorare, e non in quelli occupati da chi il Popolo Sovrano ha scelto per amministrarlo. Conosco quella gente, dell’una e l’altra parte, e son certo che sono brave persone: politicamente ognuno, poi, ha il suo modus pensandi. Ma questo Alfano-Renzi&Co. con al seguito Bindi&Co. non lo comprendono poiché è la politica a muovere i loro fili e non la legalità per una giustizia popolare. Come lo è anche per la politica (con la p minuscola, becera e affaristica) che non vuole comprenderlo. Tuttavia le colpe non vanno conferite a chi oggi amministra Monte. Loro, i tre Commissari Prefettizi Straordinari, hanno ereditato una situazione già di per se mal gestita dai pulpiti regionali in materia di sanità. Ma non posso esimermi nel rimare basito da alcune decisioni assunte in merito allo svolgimento della Festa Patronale.

L’amaro epilogo di una giornata di festa è stato la morte di un essere umano

L’amaro epilogo di una giornata di festa è stato la morte di un essere umano. Il 29 settembre 2016, durante la festa del Santo Patrono, a Monte Sant’Angelo è morto un Montanaro di 59 anni. L’uomo, che si chiamava Antonio e si trovava in centro, è stato colto improvvisamente da malore e chi gli era intorno ha subito allertato i sanitari del luogo. Da quanto mi è stato riferito (ero in un’altra zona del paese in quel momento) da Viale Santa Croce, sede del Poliambulatorio, è giunta un’autombulanza con i sanitari. Il mezzo purtroppo ha perso tempo poiché ha dovuto barcamenarsi tra le gente che affollava la via e le bancarelle che ne ostruivano il passaggio. La foto che ho pubblicato e che ho preso dal web, pubblicata su facebook, dimostra incontrovertibilmente ciò che dico.

L’autombulanza giunta sul posto con i sanitari, solo infermieri per essere precisi, hanno prestato il primo soccorso con gli strumenti in dotazione e poi dovuto trasportare l’uomo in barella per circa 400 metri fino al mezzo sanitario. Ovviamente gli infermieri hanno appurato la gravità del caso ma non essendoci il medico non hanno potuto portare a termine le procedure previste dal protocollo. Per il medico gli infermieri hanno dovuto attendere circa 40 minuti. Difatti da Mattinata è giunta un’auto medicale con a bordo il medico. Conferiti i primi interventi e fatta la prima diagnosi, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di San Giovanni Rotondo dove è morto. Ma dov’era il medico di turno di Monte? Era in attività medicale in altra area garganica, perché chiamato d’urgenza, come stabilito dai suoi superiori, perciò neanche il medico ha colpe, stava ottemperando al suo dovere.

Ora, si comprende bene che chi ha assistito l’uomo, poi deceduto, ha proceduto nel miglior modo possibile in base ai mezzi e strumenti e possibilità dovute, rispettando il protocollo a loro consentito. Va detto perché loro non hanno colpe, sono da elogiare. Le colpe, semmai, sarebbero da conferire all’organizzazione nel suo insieme ivi compresa quella adibita al primo soccorso che a Monte pare essere approssimata. E non per responsabilità locali, bensì per quelle regionali, che negli anni hanno diminuito, anzi eliminato servizi prioritari. Ma come, manca il medico? Manca un’auto medicale con strumenti salvavita? Siamo davvero alla frutta, ma marcia, quella di una Regione Puglia che taglia, taglia, taglia, elimina servizi e finanziamenti. Va ricordato per correttezza d’informazione che i tagli risalgono alla Giunta scorsa, quella presieduta da Vendola. Ma le responsabilità, morali e politiche, le conferisco anche ai nostri rappresentanti politici regionali, che nel cercar voti promettono, promettono, promettono e poi dimenticano. Un riscontro oggettivo sul piano sanitario voluto dalla Regione Puglia vuole che Monte Sant’Angelo non rientri tra i comuni disagiati, caso contrario, invece, per i comuni dei Monti Dauni e le Isole Tremiti.

Che vuol dire questo? Che Monte può avere un solo punto sanitario, o quello di primo intervento o quello del 118 medicalizzato. Tuttavia non esclude che in situazioni straordinarie, come quella di una festa patronale che attira tanta gente, che raddoppia e triplica il numero delle persone presenti in un’area angusta e difficilmente raggiungibile in tempi celeri, dove c’è la presenza di più bambini, più anziani e malati, la gestione più accurata della funzione pubblica in materia di sicurezza, che è anche sanitaria, debba avere una più responsabile amministrazione e funzione di chi è preposto a tal compito. E qui entrano in ballo i tre Commissari Straordinari Prefettizi che avrebbero dovuto pensarle certe cose, perché prevedibile e perciò gestibili. Oltre alle vie impercorribili per i mezzi di soccorso, avrebbero potuto chiedere, solo nei giorni della festa di San Michele Arcangelo, l’allerta dell’elisoccorso funzionante su tutto il Gargano. Ovviamente non dò colpe dirette ai tre amministratori, solo un lieve monito e un suggerimento per gli anni a venire. E ciò è rivolto anche ai prossimi amministratori politici che avrà Monte, giacché quelli avuti in tutti questi anni ormai son passati. Questa per me è anche Legalità e invito il Gen. Sorbino, quale consulente per la Legalità, a formulare un piano specifico nella materia di intervento sanitario urgente per il futuro di Monte, cosicché da evitare altri decessi scongiurabili.

Ma non basta a parer mio poiché dev’essere la comunità di Monte Sant’Angelo, i Montanari per esser chiaro, a mobilitarsi in piazza e far sentire la loro voce a chi di competenza. Una manifestazione pacifica, nel rispetto delle regole, che sia un mezzo per veicolare le istanze della popolazione. E, se posso permettermi, invitando tv e giornali nazionali affinché il messaggio abbia maggiore risonanza mediatica.

Ma un messaggio dev’essere fornito al mondo della politica, giacché è sua l’azione dei tagli. Con ciò rivolgo ai vari consiglieri e assessori regionali della nostra bellissima terra di Capitanata un appello: curate di più le istanze dei cittadini e non quelle del partito o movimento poiché loro vi conferiscono il mandato, ben pagato, lussuoso e con tanto di privilegi. Il Popolo Sovrano decide per Voi e voi avete il dovere di amministrarlo in meglio. Purtroppo so già a priori che questo appello sarà vano perché oltre alle loro orecchie da marcante, vi sono quelle di chi li elogia, assuefatti al potere farlocco di un mandato che finirà.

Concludo inserendo un commento del figlio della persona deceduta, il signor Michele Scarlatella. «Leggevo alcuni commenti su fb riguardo ai soccorsi.. Voglio dire solo che è arrivato il momento di ribellarsi, non è possibile che in un paese di montagna vengano effettuati tagli alla sanità e invece tutti i politici aumentano e non tagliano i loro stipendi.. Giovedì (29/09/2016 ndr.) era la festa di San Michele, era prevedibile che il paese era super affollato quindi dovevano aumentare le unità di 118. Mio padre è morto, il 118 è arrivato con più di 45 minuti di ritardo perché doveva arrivare da Mattinata e oltretutto è arrivato senza medico e la colpa non è degli operatori del 118 anche perché nel caso di mio padre hanno fatto il possibile, anche se non erano attrezzati ho visto l’infermiere piangere perché si era reso conto che ci voleva l’attrezzo adatto per rianimare mio padre e non il semplice massaggio cardiaco… Colgo l’occasione per ringraziare i tanti ragazzi che hanno soccorso mio padre prima del arrivo del 118. Ora non aspettiamo che muoia qualcun altro a causa dei ritardi e della mancanza di mezzi, cerchiamo di fare qualcosa per il bene del nostro paese e per l’incolumità di ognuno di noi… Cerchiamo di difendere il punto di primo intervento almeno ora anche se non è un granché ma è utile. Ormai ci hanno tolto tutto..».
A voi i commenti, se ci riuscite….

(A cura di Nico Baratta, Foggia 03.10.2016)



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Commenti


  • tony

    Beh io se fossi il figlio del deceduto,e dopo aver letto questo articolo comincerei a muovermi legalmente…


  • Giuseppe

    Purtroppo a molta gente incompetente è affidata la nostra salute,non parlo di operatori sanitari che seppur con limitate risorse fanno il proprio dovere con spirito di abnegazione.Molti non sanno che forse anzi senza forse stanno per chiudervi anche Punto di Primo intervento,pare che vogliano medicalizzare il 118,ai più può sembrare una cosa giusta…ma non è cosi.Il Punto di Primo intervento di Monte Sant’ Angelo eroga circa 4000 prestazioni all’anno di ogni genere,considerando che la maggior parte dei pazienti sono persone anziane e non solo…..se come pare chiudono il PPI queste prestazioni da chi verranno erogate? visto che il 118 ha tutte altre mansioni?Sono queste le domande che i cittadini di Monte devono fare alle istituzioni ed ai politici di turno.Come mai noi cittadini di Monte paghiamo le stesse tasse dei San Giovannesi dei Manfredoniani e non abbiamo diritto nemmeno al primo soccorso? Vigilate e ribellatevi…se vi fanno discorsi di risorse non .dategli retta sono loro che devono risparmiare o meglio che devono rubare di meno.Monte Ha bisogno di un PPI all’altezza e di un 118 medicalizzato.I montanari sono cittadini di serie A.

  • Anche questa tragedia viene presa come spunto per fare le consuete polemiche di parte da parte del “giornalista”. Il fatto è uno solo: l’ambulanza che staziona a Monte con il relativo medico erano fuori per una emergenza. Quindi il 118 ha allertato quella più vicina disponibile in quel momento, cioè quella di Mattinata. Che infatti è intervenuta. Quanto all’elisoccorso è sempre allertato, giorno e notte e anche nei giorni festivi, quindi non ha bisogno di essere allertato. Basta informarsi prima di scrivere certe cose prive di fondamento.


  • Pasquale

    Riguardo l’accaduto sono profondamente dispiaciuto, per quanto riguarda la mancanza di strutture, mezzi, personale e direi organizzazione non ho nulla da obiettare.
    Riguardo l’articolo si.. (INTERVENIAMO PER LA CORREZIONE,NDR)


  • Valerio

    Il problema in questa nazione non è la carenza di personale medico,paramedico e via dicendo… piuttosto la distribuzione di queste figure necessarie per la salute dei cittadini.Perchè c’era un solo medico che giustamente faceva il suo dovere ma a diversi km di distanza?Perchè non vi è in loco un medico fisso?Questo è il paradosso…Poi magari abbiamo strutture sanitarie sparse per l’Italia dove i medici sono in più e girano tra i corridoi degli ospedali.

  • ORMAI STATO QUOTIDIANO SEMBRA IL PORTAVOCE UFFICIALE DI CERTI PERSONAGGI CHE SCRIVONO PEZZI COME QUESTO ARTICOLO E CHI LI COMMISSIONA. LA VERITÀ È CHE A MONTE ABBIAMO L’AMBULANZA E ANCHE IL MEDICO E L’ELISOCCORSO È A DISPOSIZIONE DI TUTTO IL GARGANO. C’È GENTE CHE STRUMENTALIZZA UNA TRAGEDIA PER COMPIACERE QUALCHE AMICO . SOLIDARIETÀ AI FAMIGLIARI CHE SONO I PRIMI A NON VOLERE CHE IL LORO DOLORE VENGA UTILIZZATO DA QUALCUNO PER STRANI GIOCHI.

  • GRAZIE EMILIANO SE CI SEI BATTI UN COLPO. NEL 2016 CI SONO ANCORA QUESTE CARENZE PERCHE LA REGIONE PUGLIA DICE NON CI SONO SOLDI PERCHE ALLORA LORO PRENDONO OLTRE AGLI STIPENDI DORO ANCHE IL VITALIZIO PERCHE PER LORO CI SONO I SOLDI QUANDO NON CI SONO I SOLDI PERCHE NON SI TROVANO CON IL PAREGGIO DI BILANCIO APPOSTO DITAGLIARE I LORO STIPENDI VANNO A FARE I TAGLI SULLA SANITA VERGOGNA-VERGOGNA-VERGOGNA. SIGNORA IO SE ERO APPOSTO SUO AVREI FATTO UNA BELLA DENUNCIA AL SIGNOR EMILIANO


  • Raffaele Vairo

    Quello che ho letto, sinceramente, mi rattrista molto. Purtroppo i tagli alla sanità pubblica (ma anche in altri settori) continueranno… La ragione è semplice: i nostri politici, succubi dei poteri forti della finanza, hanno ceduto (senza nessun mandato del popolo) la nostra sovranità monetaria (e non solo) ad organismi sovranazionali (vedi Banca centrale europea). Siamo diventati così “schiavi” dei mercati finanziari che sono controllati da poche grandi banche d’affari senza scrupoli. Il nostro debito (che continua nonostante i tagli a crescere) si è trasformato, così, in un fardello insopportabile che non potremo mai ripagare. I tagli alla sanità (per giustificarli li chiamano sprechi) purtroppo continueranno per tutelare e garantire il capitale internazionale. Non è difficile prevedere, altri casi simili in futuro come quello denunciato nell’articolo. Sono milioni gli italiani che non si curano come dovrebbero, perché non hanno i soldi per pagare i tickets sanitari.
    Gli scettici possono facilmente documentasi (sulla rete) sugli effetti che le demenziali politiche di austerità hanno avuto sulle condizioni della sanità greca. Certo l’Italia non è la Grecia ma, se continua così, è solo questione di tempo…
    http://vocidallestero.it/2016/06/18/la-banca-di-grecia-il-sistema-sanitario-e-al-collasso-cala-laspettativa-di-vita/
    Come cittadino mi domando: fino a quando…?


  • Vittorino

    Leggo tante cose che ho ascoltato in piazza e nei bar. Una cosa è certa che qui a Monte è morto un uomo e la colpa è da attribuirsi all’organizzazione nel suo insieme. Se statoquotidiano scrive di queste cose è perché è l’unico giornale web che dice le cose come stanno e non ha alcuna preferenza e non pubblica articoli commissionati. Chi parla in questo modo è appartenente alle solite comunelle politiche che sovvertiscono un paese e che rispondono ai loro capi politici che vorrebbero gestirla Monte. Sono uno della piazza che incontrate e che parlate e che chiedete il consenso. questa è la prova di chi non riesce a ottenere nulla perché la vostra forza sta nel mendicare e non nell’ottenere con capacità che a voi mancano. ancora una volta chi fa informazione libera è attaccato dai soliti omini che lanciano la pietra e nascondono la mano e sono gli stessi che non si mostrano in pubblico e si nascondono anche qui, son nomi fasulli. Tanto Monte lo sa chi siete e non vi da retta. è morto un uomo e l’unica cosa da fare è pretendere servizi efficienti da chi si presenta solo per voti e per pubblicità politica. Vergognatevi, è morto un mio e vostro amico e sapete solo dire cose di politica e contro chi fa libera informazione che a Monte manca perché sono tutti una famiglia.


  • Diego

    Che leggo “ORMAI STATO QUOTIDIANO SEMBRA IL PORTAVOCE UFFICIALE DI CERTI PERSONAGGI CHE SCRIVONO PEZZI COME QUESTO ARTICOLO E CHI LI COMMISSIONA”. Antonio lo sai che il problema scritto nell’articolo e della morte dell’amico lo ha trattato e scritto anche l’Attacco? Non credo che l’Attacco sia di parte politica come non lo è statoquotidiano.it. Crescete in maturità cerebrale che certi argomenti li trattano solo giornali seri e non compiacenti alla politica, come tu dici. Piuttosto fatti promotore di un’iniziativa popolare per migliorare quei servizi che hanno portato alla morte un nostro compaesano, se hai coraggio e idee migliori. Rivolgo al figlio della persona morta le mie condoglianze. RIP.


  • Redazione

    Sincere condoglianze dalla nostra redazione, e dai tutti i lettori, alla famiglia dell’uomo.
    Stato Quotidiano.it

  • Questo articolo offende la persona morta e i montanari. È stato scritto solo perché interessava scrivere la prima parte di contenuto politico. Che non ha nulla a che vedere con questo triste fatto. Condoglianze alla famiglia. Schifato da queste basse strumentalizzazioni poste in essere anche in queste circostanze. La verità purtroppo è che l’ambulanza che staziona a Monte all’ex ospedale è arrivata in pochissimi minuti, mentre il medico di Monte era uscito per una emergenza. Quindi ne è arrivato un’altro da Mattinata. L’infarto acuto purtroppo non lascia speranze se non è preso nei primi 20 minuti, quindi le cose non sarebbero cambiate. Vicinanza al nostro concittadino. E tanta riprovazione per quei personaggi che Monte non rimpiange.


  • Nicola

    Speriamo che lo facciano i montanari per noi! Noi sipontini siamo lecchini e succubi dei politici nessuno che protesta per il ridimensionamento dell’Ospedale!! Condoglianze alla famiglia dell’uomo che ci ha lasciato.


  • PASQUALE BISCARI

    Non conoscevo la dinamica dell’accaduto che purtroppo l’articolo descrive molto bene. Mi chiedo solo se con i dovuti mezzi e con la corretta organizzazione che doveva essere preventivata in un giorno di festa il caro Antonio si poteva salvare. Io la risposta me la sono dara: si! Sentite condoglianze alla famiglia.


  • Marta

    L’assessore Raffaele Piemontese e venuto a Monte si e preso i voti e ora ci a abbandonati .fai venire a quelli del pd a cercare di nuovo o voti. Ora basta!!!!!!!!!!!!!


  • Marta

    Intervengono a favore di Stato quotidiano giornale libero e unica voce di indipendenza e punto di riferimento per noi montanari.ormai gli altri giornali non scrivono niente più per loro a monte va tutto bene da quando ce Piemontese alla regione e i tre commissari e il mega capo settore zio PD. Grazie al giornalisra grazie stato quotidiano che ci informate.

    Condoglianze alla famiglia.


  • Patty

    Il problema è di tipo strutturale. Chi dispone un soccorso con ambulanza senza un medico a bordo in chiamate con codice giallo o codice rosso commette un tentato omicidio nel caso in cui il paziente ce la fa. invece di omicidio nel caso in cui il paziente muore. E questo perché. semplicemente, il codice giallo annuncia una gravità importante dove il passaggio a codice rosso è presumibile, mentre codice rosso è indice di morte certa se non si interviene in modo immediato e con personale MEDICO e paramedico. Chi è abilitato grazie agli studi e le specializzazioni in materia medica a decidere cosa fare e in che modo, nel caso di un paziente in fin di vita è solo il medico. Punto e basta. L’ausiliario o il soccorritore ha competenze di supporto all’infermiere, L’infermiere ha competenze di supporto al medico. Il medico, e solo lui può stabilire cosa il paziente ha in atto e come intervenire. Questo è il primo punto. Il secondo punto è che nel momento in cui L’infermiere che interviene segnala alla centrale operativa del 118 che trattasi di codice rosso. Dove quindi un solo secondo può fare la differenza tra la vita e la morte. gli operatori della centrale anche questi infermieri invece di indicare il trasporto al pronto soccorso dove vi è un medico H.24 e dove potrebbe arrivare in cinque minuti, questi cosa fanno? Fanno sempre come hanno fatto in questo caso. dicono all’infermiere di non trasportarlo da nessuna parte e di aspettare il medico che arriva da Mattinata. Compiendo semplicemente una omissione di soccorso. Quindi, al figlio dello sfortunato deceduto. Le mie più sincere e sentite condoglianze. Consigliandogli di rendere onore al padre denunciando penalmente la A.S.L. Foggia per omicidio colposo e omissione di soccorso. Poi sarà il giudice una volta che si scateneranno gli scarica barile a stabilire e punire i responsabili, e stabilire chi dovrà pagare il risarcimento danni che in questi casi verosibilmente ammonta a tre milioni di euro. Scommettete che dopo un giorno dalla denuncia penale alla A.S.L. per omicidio e omissione di soccorso, a Monte arriva il medico in ambulanza? E che di morti a causa di queste negligenze non ce ne saranno più? E scommettete pure che se anche questa volta come tutte le altre volte non ci sarà nessuna denuncia penale, ma solo tante chiacchiere al vento non cambierà assolutamente niente?


  • Tommaso

    Leggendo la denuncia del figlio, mi viene solo un dubbio, ma a bordo dell’ambulanza c’era un DAE? come mai con l’ambulanza non è arrivata anche l’auto medica? inoltre in ogni grande evento da quello sportivo a una festa ad una notte bianca, fuori di Monte (ovvio) ho sempre visto uno o più presidi (ambulanza) nei punti strategici. Forse più che denunciare i tagli non bisogna forse verificare che tutto sia in fatto secondo le regole?

  • L’ambulanza è arrivata in pochissimi minuti, era all’ospedale che si trova a poche centinaia di metri, quindi il servizio è stato celere. Il medico è arrivato da Manfredonia perché quello in servizio al presidio di Monte era stato chiamato per un’altra emergenza. Semmai mi chiedo se nell’attesa non è passato da li nessun medico, d’amore momento che a Monte c’è n’è sono davvero tanti.

  • condoglianze alla famiglia!!!!!! e voi finitela di fare politica su morti e disgrazie!!! sembrate avvoltoi su una carcassa!!!!!! quando dico voi mi rivolgo a ki di questa morte cerca di farne un caso politico!!!


  • Vittorino

    Paolo pensa a te che e non dire che offende la famiglia del nostro compaesano perché loro hanno espresso ringraziamenti a chi ha diffuso la notizia e chi l’ha scritta perché a Monte nessuno ha avuto il coraggio di scrivere una cosa simile. solo oggi ho letto su un sito locale le dichiarazioni di Michele, già scritte da statoquotidiano. qui a Monte sanno solo copiare e scrivere le notizie di altri giornali e siti web. te lo sei chiesto il perché? paura di perdere amicizie. meno male che c’è qualcuno che scrive su Monte, nel bene e nel male, perché informare è questo e non solo dire belle cose che piacciono a te e ai tuoi amici compagni che non fanno nulla solo comunicati stampa e post su facebook. paolo pensa a te che la famiglia del morto sa farlo da solo. Tanto poi ci parliamo noi in piazza. chi sono? capirai. il vomito viene a me per le omissioni di notizie che ci sono da queste parti e per gli abusi di potere di chi può farlo e voi non dite ,mai nulla, solo va tutto bene purchè si parli bene solo di voi. fatevi l’esame di coscienza e purgatevi.


  • tony

    Ma se c’ e’ stato effettivamente un disservizio perché non denunciate?

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