Cultura

Mattatoio n. 5 – K. Vonnegut, 2003


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Kurt Vonnegut (fonte image: nighthawknews.wordpress.com)

Bologna – HA scritto Fernanda Pivano: “Mattatoio n.5 col sottotitolo davvero tragico “o La crociata dei bambini” di Kurt Vonnegut è un capolavoro. Scritto nel 1968, è stato il primo romanzo in cui Kurt Vonnegut ha elaborato la drammatica esperienza condivisa con soldati come lui poco più che adolescenti e in qualche modo seguiva lo sgomento denunciato da Joseph Heller nel 1961 in Comma 22”. Lo stesso Vonnegut scrive: “E’ tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere”. Eppure stiamo parlando di un romanzo visionario e di una comicità paradossale, che sa affiancare sorriso e dolore, grottesco e leggerezza della fantasia.

MATTATOIO N.5. Billy Pilgrim è un uomo medio, un americano qualunque, però ha la straordinaria capacità di spostarsi nello spazio e nel tempo, anche se il tutto avviene in maniera piuttosto casuale. Succede così che si ritrovi improvvisamente a Dresda durante la seconda guerra mondiale oppure sul pianeta Tralfamadore, esposto in uno zoo come esemplare umano.

ANALISI. “Mattatoio n.5” è, come già detto, un capolavoro. È considerato uno dei più importanti libri contro la guerra che siano mai stati scritti. L’autore attinge all’esperienza personale: durante la seconda guerra mondiale Vonnegut era a Dresda quando la città fu distrutta dagli Alleati. Fu testimone di uno dei più terribili e sanguinosi bombardamenti nella storia della guerra, e sopravvisse perché si trovava in una grotta scavata nella roccia, sotto un mattatoio, adibita a deposito di carni. Alla fine del bombardamento, all’aperto, al posto di una delle più belle città del mondo c’era una distesa di macerie sopra un numero incalcolabile di morti. Un dato statistico può rendere meglio la portata dell’evento: a Dresda, quella notte, perirono 135.000 persone, mentre la bomba atomica sganciata su Hiroshima ne uccise 71.379. Vonnegut scrive: “Non vi dirò quanto mi è costato, in soldi, tempo e ansietà, questo schifoso libretto. Ventitré anni fa, quando tornai dalla Seconda guerra mondiale, pensavo che mi sarebbe stato facile scrivere della distruzione di Dresda, dato che non avrei dovuto fare altro che riferire ciò che avevo visto. E pensavo anche che sarebbe stato un capolavoro o per lo meno che mi avrebbe fatto guadagnare un mucchio di quattrini, dato che il tema era così forte. Ma allora non mi venivano molte parole da dire su Dresda, o almeno non abbastanza da cavarne un libro. E non me ne vengono molte nemmeno ora, ora che sono diventato un vecchio rudere con i suoi ricordi e le sue Pall Mall e i figli grandi”. Ma poi, evidentemente, ha trovato le parole per raccontarci ciò che non può essere raccontato: e per la bellezza e la qualità di quelle parole gliene saremo eternamente grati. Così va la vita.

L’AUTORE. Kurt Vonnegut è nato a Indianapolis nel 1922 ed è morto a New York nel 2007. La sua famiglia fu colpita dalla Grande Depressione del ’29. Nel 1940 si iscrive a biochimica all’università, poi va sotto le armi e da prigioniero dei tedeschi assiste al bombardamento di Dresda. Tornato in America, esordisce come scrittore nel 1950 e pubblica il suo primo romanzo, Piano meccanico, nel 1952. Membro dell’American Academy and Institute of Arts and Letters, è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza e uno dei maggiori autori americani. Da Mattatoio n.5 è stato tratto il film di Roy Hill nel 1972. Tra i suoi titoli: Ghiaccio-nove, Un pezzo da galera, Madre notte, Ricordando l’Apocalisse.


Il giudizio di Carmine

Kurt Vonnegut

Mattatoio n.5
2003, Feltrinelli
Valutazione: 5/5

Mattatoio n. 5 – K. Vonnegut, 2003 ultima modifica: 2011-11-04T17:24:28+00:00 da Carmine Totaro



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