Cronaca

Negro (UdC): “modifica statuto, il Pd si pronunci sul ddl”


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Salvatore Negro, UdC (fonte image: iltaccod'italia.it)

Bari – “LE fibrillazioni interne al partito di maggioranza trasmettono un ulteriore senso di provvisorietà dell’attività del Consiglio regionale, sempre meno coinvolto negli atti più significativi della vita della Regione Puglia. Un’incertezza politica che genera il rallentamento, o in alcuni casi la paralisi, della vita amministrativa con gravi ripercussioni sullo sviluppo sociale ed economico del territorio”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che è tornato a parlare del ddl di modifica di alcune norme dello Statuto della Regione Puglia con l’obiettivo di contenere i costi della politica e di superare i limiti registrati nei rapporti tra gli Organi della Regione. La proposta di legge, di cui Salvatore Negro è il primo firmatario ed è stata condivisa dai colleghi capigruppo di Ppdt, Mep, I Pugliesi, Psi, Idv, prevede, tra l’altro, l’elezione diretta del vice presidente della Regione con funzioni vicarie in caso di dimissioni volontarie, rimozione, impedimento permanente o morte del Presidente al fine di determinare le condizioni istituzionali per la continuità della legislatura all’eventuale verificarsi di tali circostanze (art. 3).

“Riteniamo utile, per eliminare questo stato di cose, che il Partito Democratico si pronunci sul disegno di legge e ne sostenga eventualmente un percorso che porti in tempi rapidi all’approvazione – ha sottolineato il capogruppo Udc – Si tratta di un contributo alla stabilità ed efficienza delle amministrazioni che argina l’attuale concentrazione di poteri in capo al presidente della Giunta. Quello vigente è uno statuto prettamente presidenziale, nato per dare maggiore stabilità ai governi ma che paradossalmente ha finito per produrre l’effetto contrario, vanificando l’attività del Consiglio democraticamente eletto. Si pensi, per fare un esempio, all’art. 44 che trasferisce in capo alla Giunta la potestà regolamentare lasciando il Presidente padre e padrone assoluto dell’intera attività legislativa. Lo stesso dicasi per la predisposizione dei bandi da parte dei dirigenti che spoglia il Consiglio di qualsiasi prerogativa decisionale contribuendo a trasmettere un senso di provvisorietà e precarietà negli stessi consiglieri”.

“L’auspicio è che tutte le forze politiche responsabili si orientino in tempi brevi verso l’approvazione di questo disegno di legge, che trova ampia condivisione anche fuori del palazzo di via Capruzzi e che lo stesso Parlamento possa adottare un provvedimento simile per gli altri enti locali (Province e Comuni) – ha concluso il presidente Negro – contribuendo in tal modo al riequilibrio dei poteri tra presidente e consiglio ed al recupero di una credibilità della politica che pretende maggiore rispetto dell’elettore che con il voto ha scelto non solo i suoi legittimi rappresentanti ma anche un programma e ne pretende l’attuazione”.


Redazione Stato

Negro (UdC): “modifica statuto, il Pd si pronunci sul ddl” ultima modifica: 2011-11-04T20:04:32+00:00 da Redazione



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