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Operazione del Commissariato di PS di Manfredonia

Manfredonia – Mattinata, estorsione a fratelli dipendenti del 118: 2 arresti

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Manfredonia. IERI, 03.11.2016, personale della Squadra di p.g. del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia ha dato esecuzione alla Ordinanza di Applicazione di Misure Cautelari Personali, emessa dal Tribunale di Foggia – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari – Sezione Gip-Gup – nella persona del dott. Armando Dello Iacovo – su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dott.ssa Rosa Pensa, nei confronti di Matteo Clemente – nato a San Giovanni Rotondo (FG) il 18.09.1980 – e Francesco Pio Riganti – nato a San Giovanni Rotondo il 14.08.1987 – entrambi residenti in Manfredonia, resisi responsabili, in concorso tra loro in estorsione nei confronti di due fratelli dipendenti del 118.

I fatti, l’operazione di polizia giudiziaria


Nella mattinata del 16.09.2016, una delle vittime veniva notata da Matteo Clemente uscire da una attività commerciale di questo centro Sipontino e avvicinatosi alla stessa le rivolgeva le seguenti frasi di minaccia ” …voi andate camminando ancora per Manfredonia? … voi non avete capito niente … se non ve ne andate io vi devo sparare uno a uno, infami e schifosi di merda”.

L’episodio appena descritto è successivo ad una denuncia di circa un anno fa presentata presso il Commissariato di P.S. da parte delle vittime nei confronti di Clemente e Riganti, i quali in diversi episodi con i loro comportamenti estorcevano denaro ai due fratelli colpevoli a dire degli indagati di non voler assumere Riganti presso il 118 di Mattinata.

Il primo episodio risale ai primi giorni del mese di novembre 2015 quando i due indagati avvicinavano, notandolo in strada, uno dei due fratelli il quale è stato aggredito fisicamente con una mano alla gola e venne minacciato con le seguenti parole ” … riferisci ai tuoi fratelli che se mio cognato non riesce ad andare a lavorare nel 118 come voi a Mattinata mi dovete dare 15.000 euro e fino a quando non li racimolate mi dovete portare 100.00 euro ciascuno al mese al mio negozio”.

La vittima, succube della minaccia dei due estorsori, riferiva che sicuramente avrebbe provveduto al pagamento della somma richiesta e che avrebbe avvisato gli altri fratelli delle richieste avanzate. Le cose si aggravarono qualche mese dopo quando le vittime decisero di non pagare più la dazione imposta, cosa che coincise “stranamente” con l’incendio dell’ autovettura di proprietà di B.G., una Volkswagen New Beetle (Maggiolone) verificatosi in data 08.03.2016 in strada e sotto l’abitazione della vittima.

L’attività di p.g. ha fatto emergere, che uno degli estorsori, Francesco Pio Riganti, la sera prima dell’incendio (qualche ora prima), era stato visto entrare a bordo di una autovettura, in compagnia di altro soggetto, identificato e a carico del quale sono in corso indagini di p.g. per l’attribuzione di eventuali responsabilità, nella strada “chiusa” prospiciente l’abitazione di uno dei fratelli sotto estorsione. I due vennero chiaramente notati e osservati dalla vittima mentre si guardavano intorno come a verificare la presenza di telecamere nella zona, mentre individuavano l’autovettura che qualche ora dopo prendeva fuoco.

La non facile attività di indagine, posta in essere dagli uomini del Commissariato di P.S. diretti dal dott. Agostino de Paolis, resa difficoltosa non solo dal clima omertoso di cui il territorio garganico è vittima ma anche dai chiari e inequivocabili episodi di terrore psicologico esercitato sulle vittime, indotte con gli atti criminosi al pagamento di una somma di denaro di euro 15.000 in parte versata e richiesta in sostituzione della pretesa assunzione al 118, ha consentito di individuare ed identificare gli autori dei reati per i quali il Gip del Tribunale di Foggia, Dello Iacovo, ha ravvisato gravi indizi di responsabilità relativamente al delitto di concorso in estorsione, applicando nei confronti dei due indagati gli arresti domiciliari presso le rispettive residenze vietando loro di allontanarsene senza autorizzazione.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Alfredonia

    Ma e’ mai possibile che un cittadino onesto e’ succube di tali vermi di terra?.
    Quando i nostri legislatori si decidono di RIVEDERE le leggi sulla legittima difesa?.
    Bisogna riaprire le porte delle celle d’isolamento a vita, solo cosi’ si potra’ eliminare un po’ di marciume in giro.


  • Il grande mostro a 2 teste: politici sipontini e ciclopico deposito Gpl.

    non si capisce più niente, anche il Giudice Davigo ha ammesso che la vita per gli onesti è molto dura, delinquenza e corruzione sembrano ormai normalita. L’eccezione è l’onesta!

  • nessuna preoccupazione fra un po’ arriva il perry maison di mattinata F.P. è con gioia sua saranno di nuovo liberi


  • PolliceVerde

    Mah! A me, i due soggetti arrestati, così pericolosi non mi sembrano proprio. Se la prendono con le auto e fanno minacce. Roba da guappetti sena p.


  • MISTER X

    POLLICEVERDE FORSE NON SAI CHE UNO DEI DUE IMPUTATI E’ IL FRATELLO DI C.L. UCCISO IN UN BAR QUALCHE ANNO FA PERCHE’ AFFILIATO AD UNA FAMIGLIA MALAVITOSA…


  • Non affrettatevi a giudicare...

    Per quel che lo conosco, sinceramente faccio fatica a pensare che Matteo sia stato protagonista di un fatto di reato di questo tipo. Si è sempre tenuto distante da queste situazioni. E’ un commerciante bravo e operoso. Non ha bisogno di estorcere niente a nessuno. Però non è un fesso. Sono più portato a pensare che forse qualcun’altro ha voluto fare il furbo con lui – e Matteo ha reagito così. Sono convinto che presto la verità verra a galla. Chiedete a tutti quelli che lo conoscono. Matteo queste cose, che a me risulti, non le ha mai fatte.


  • Mister x

    Se lui non ha mai fatto queste cose vuol dire che gli asini volano…

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