Manfredonia
Operazione del Commissariato di PS

Manfredonia – Mattinata, estorsione a dipendenti del 118: 2 arresti (II)

Di:

Manfredonia. IERI, 03.11.2016, personale della Squadra di p.g. del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia ha dato esecuzione alla Ordinanza di Applicazione di Misure Cautelari Personali, emessa dal Tribunale di Foggia – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari – Sezione Gip-Gup – nella persona del dott. Armando Dello Iacovo – su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dott.ssa Rosa Pensa, nei confronti di M.C. – classe 1980 – e F.P.R. – classe 14.08.1987 – entrambi residenti in Manfredonia, resisi responsabili, in concorso tra loro in estorsione nei confronti di due fratelli dipendenti del 118.

I fatti, l’operazione di polizia giudiziaria


Nella mattinata del 16.09.2016, una delle vittime veniva notata da M.C. uscire da una attività commerciale di questo centro Sipontino e avvicinatosi alla stessa le rivolgeva le seguenti frasi di minaccia ” …voi andate camminando ancora per Manfredonia? … voi non avete capito niente … se non ve ne andate io vi devo sparare uno a uno, infami e schifosi di merda”.

L’episodio appena descritto è successivo ad una denuncia di circa un anno fa presentata presso il Commissariato di P.S. da parte delle vittime nei confronti di C. e R., i quali in diversi episodi con i loro comportamenti estorcevano denaro ai due fratelli colpevoli a dire degli indagati di non voler assumere R. presso il 118 di Mattinata.

Il primo episodio risale ai primi giorni del mese di novembre 2015 quando i due indagati avvicinavano, notandolo in strada, uno dei due fratelli il quale è stato aggredito fisicamente con una mano alla gola e venne minacciato con le seguenti parole ” … riferisci ai tuoi fratelli che se mio cognato non riesce ad andare a lavorare nel 118 come voi a Mattinata mi dovete dare 15.000 euro e fino a quando non li racimolate mi dovete portare 100.00 euro ciascuno al mese al mio negozio”.

La vittima, succube della minaccia dei due estorsori, riferiva che sicuramente avrebbe provveduto al pagamento della somma richiesta e che avrebbe avvisato gli altri fratelli delle richieste avanzate. Le cose si aggravarono qualche mese dopo quando le vittime decisero di non pagare più la dazione imposta, cosa che coincise “stranamente” con l’incendio dell’autovettura di proprietà di B.G., una Volkswagen New Beetle (Maggiolone) verificatosi in data 08.03.2016 in strada e sotto l’abitazione della vittima.

L’attività di p.g. ha fatto emergere, che uno degli estorsori, F.P.R., la sera prima dell’incendio (qualche ora prima), era stato visto entrare a bordo di una autovettura, in compagnia di altro soggetto, identificato e a carico del quale sono in corso indagini di p.g. per l’attribuzione di eventuali responsabilità, nella strada “chiusa” prospiciente l’abitazione di uno dei fratelli sotto estorsione. I due vennero chiaramente notati e osservati dalla vittima mentre si guardavano intorno come a verificare la presenza di telecamere nella zona, mentre individuavano l’autovettura che qualche ora dopo prendeva fuoco.

La non facile attività di indagine, posta in essere dagli uomini del Commissariato di P.S. diretti dal dott. Agostino de Paolis, resa difficoltosa non solo dal clima omertoso di cui il territorio garganico è vittima ma anche dai chiari e inequivocabili episodi di terrore psicologico esercitato sulle vittime, indotte con gli atti criminosi al pagamento di una somma di denaro di euro 15.000 in parte versata e richiesta in sostituzione della pretesa assunzione al 118, ha consentito di individuare ed identificare gli autori dei reati per i quali il Gip del Tribunale di Foggia, Dello Iacovo, ha ravvisato gravi indizi di responsabilità relativamente al delitto di concorso in estorsione, applicando nei confronti dei due indagati gli arresti domiciliari presso le rispettive residenze vietando loro di allontanarsene senza autorizzazione.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Ho dei dubbi sulla vicenda...

    Per quel che lo conosco, sinceramente faccio fatica a pensare che Matteo sia stato protagonista di un fatto di reato di questo tipo. Si è sempre tenuto distante da queste situazioni. E’ un commerciante bravo e operoso. Non ha bisogno di estorcere niente a nessuno. Però non è un fesso. Sono più portato a pensare che forse qualcun’altro ha voluto fare il furbo con lui +- e Matteo ha reagito così. Sono convinto che presto la verità verra a galla. Chiedete a tutti quelli che lo conoscono. Matteo queste cose, che a me risulti, non le ha mai fatte.


  • Gianni

    Sono d’accordo! Matteo è un onesto commerciante e non è il tipo da simili bassezze non è ha bisogno affatto! Evidentemente la storia è un’altra la giustizia pure! Indignatissimo


  • 119

    Iiii e come mai ———–si fanno estorcere del denaro?ma la cosa bella è ke fanno tanto i boss e poi denunciano?? Ahahah ridicoli


  • Nicola

    Redazione.. Avete messo i nomi puntati… Motivo? Su Foggia Toda ho letto l articolo ancor prima della Vs testata e ci sono i nomi e cognomi integralmente,tra l altro compaiono nel titolo a caratteri cubitali. (siamo intervenuti dopo formale richiesta del legale delle parti,ndr)


  • mister x

    ma secondo voi le forze dell’ordine mettono in piedi un’operazione di polizia che dura da un anno con g.i.p. , p.m. ecc senza prove? arrestano due individui sulla base di una denuncia? ma voi avete le banane avanti agli occhi!!!! svegliatevi!!!
    l’indole è delinquenziale. l’attività commerciale non è sua, ma .., lui in teoria non dovrebbe neanche essere nell’attività….


  • cecco

    Capito come si entra a lavorare al 118 ? E’ un servizio allo sbaraglio altro che volontariato. Ci trovate di tutto. -. altro che professionalità. a quando un bel controllo da parte di polizia e finanza ? infermieri che smontano dai turni in ospedale e prendono servizio per 12 ore al 118. vi fidate ? in barba a tutte le disposizioni legislative in merito agli orari di lavoro. gente che chiede permessi all’ospedale per assistere a parenti con la legge 104 gente con patologie che sono esonerati dai turni in ospedale che poi trovano forze e tempo per lavorare e non volontariato ( sono pagati!) al 118. questi andrebbero immediatamente licenziati se solo venisse applicata la legge. e direzioni sanitarie – capi e capoccioni dirigenti vari,da stipendi di 5000/6000 euro mese netti che consentono tutto questo schifo non vede e non sente niente nessuno la storia è lunda e prosegue da più di 13 anni. a quanto la magistratura ?


  • Antonio

    Anche io conosco Matteo i fatti non sono sicuramente questi è un bravo ragazzo e lavoratore non ha bisogno di ste cose. I fatti raccontati non sono sicuramente andati cosi


  • Lavoratore onesto

    Io non capisco questi commenti stupidi….si parla di omertà…e poi qnd ci sono queste persone k hanno gli attributi per denunciarli gli remate contro?_ma dove abitate…stiamo parlando di una persona k non è uno stinco di santo…appartiene sempre a una nota famiglia…sveglia…siamo stanchi di queste storie…anziChe parlare del 118 di come si entra e chi lavora…soffermatevi a capire la gravità dell evento….non parlat a vanvera


  • 118

    domanda per cecco: ma le tue affermazioni a quali postazioni si riferiscono ?


  • Gianni

    Caro mister X tu hai le angurie davanti agli occhi ! E di chi è l attività? Forse la tua ! Vai a giocare alla psp ! I bimbi non devono intromettersi nelle cose dei grandi

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