Cronaca

Consiglio regionale: verso un salto di qualità per le piste ciclabili

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L'assessore regionale G.Minervini (st@)

Bari – VERSO un salto di qualità per le piste ciclabili in Puglia. Il Consiglio regionale ha approvato, infatti, con 44 voti favorevoli e 3 astensioni la proposta di legge sugli “Interventi per favorire la mobilità ciclistica” . L’obiettivo della legge è duplice: da un lato consentire, attraverso itinerari, percorsi e ciclovie sicuri una reale diffusione del trasporto ciclistico come valida alternativa a quello privato a motore, dall’altro creare le condizioni per sviluppare anche in Puglia il turismo in bicicletta che muove ogni anno inEuropa oltre 10 milioni di persone e che produce un fatturato di tutto rilievo. E’ il caso, ad esempio, della ciclovia del Danubio di 340 chilometri (1 milione di cicloturisti l’anno per 45 milioni di euro l’anno di fatturato) o la rete ciclabile Svizzera di 3.300 chilometri (4,7 milioni di cicloturisti l’anno per 95 milioni di euro). In tal senso diventa fondamentale l’intermodalità bici e trasporto pubblico e collettivo.

La legge (approvata con la procedura d’urgenza) agisce su due componenti complementari: la realizzazione di interventi infrastrutturali e la promozione di azioni di comunicazione, ewducazione e formazione. L’aspetto pianificatorio parte dalla redazione del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) coordinato con le norme statali già in vigore e con gli altri piani e documenti già approvati dalla Regione (Piano Regionale dei Trasporti, Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, Documento Regionale di Assetto Generale). Ogni Comune dovrà dotarsi – come ha detto l’ispiratore della pdl, il capogruppo Pd Antonio Decaro – di un Piano per la mobilità ciclistica.

Tra gli interventi previsti per favorire la mobilità ciclistica di cui i Comuni dovranno farsi carico sono compresi, tra gli altri, la costruzione e dotazione di cicloposteggi attrezzati, liberi o custoditi, e di centri per il deposito, noleggio e la riparazione di cicli prioritariamente in corrispondenza dei centri intermodali di trasporto pubblico e presso strutture pubbliche, la messa in opera di segnaletica, verticale e orizzontale specializzata per il traffico ciclistico e di segnaletica integrativa dedicata agli itinerari ciclabili. I Comuni dovranno destinare una quota non inferiore al 10 per cento dei posti auto previsti, adeguatamente attrezzata, al parcheggio di biciclette. Le stesse amministrazioni comunali dovranno inserire nei regolamenti edilizi norme per la realizzazione di spazi comuni negli edifici adibiti a residenza e attività terziarie o produttive per il deposito di biciclette.

Sono previste anche attività di promozione, comunicazione, educazione, formazione, nonché servizi ai ciclisti e ai cicloturisti. Non potranno essere finanziate strade se le stesse non saranno dotate di adeguate infrastrutture ciclabili tali da consentire transito in bicicletta in condizioni di sicurezza.
Il capogruppo della Ppdt Francesco Damone ha espresso soddisfazione per l’approvazione delle legge, anche se ha sottolineato la necessità di regolamenti in cui siano previste sanzioni per i Comuni inadempienti.


Redazione Stato



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