Capitanata

Foggia, Don Uva, Di Fonso: lavoratori in piazza

Di:

Protesta lavoratori don Uva (st)

Foggia – “SI infiamma la vertenza del don Uva con i lavoratori che, dopo accorati appelli ed aver chiesto l’intervento delle Istituzioni e della Politica locale, hanno deciso di avviare iniziative estreme pur di far sentire la rabbia ed il malessere del personale che ormai da qualche anno vive in uno stato di precariato totale con stipendi che non vengono pagati e futuro nero per i novecento dipendenti della struttura di Foggia”. Lo dice in una nota Massimiliamo Di Fonso, dell’Usppi di Foggia.

“Siamo ormai in una fase di declino totale, ci sentiamo abbandonati da tutto e da tutti, e ci rammarica sopratutto la indifferenza della Politica locale che ancora una volta dimostra di non essere capace di tutelare le maestranze locali. La protesta dei dipendenti sarà ferrea e soprattutto attenta ad iniziative estreme pur di far valere i propri diritti e le proprie ragioni davanti ad ogni organo che possa intervenire per trovare le dovute soluzioni alla problematica”, dice Massimiliano Di Fonso del sindacato Usppi di Foggia.


CONTROLLI GUARDIE AMBIENTALI: PNEUMATICI ABBANDONATI.
durante un controllo in via Lucera altezza casa di cura Don Uva ex manicomio le guardie ambientali d’Italia delegazione di Foggia – condotte dal dirigente Verderosa Enrico – hanno notato alcuni pneumatici abbandonati a centro strada: “immediato l’intervento di due agenti della questura di Foggia insieme alle guardie ambientali con monitoraggio della situazione e successivi contatti con la polizia municipale e l’azienda Amica per la rimozione dei rifiuti”.

Liberata la strada le guardie ambientali sono andate via per un’altro intevento in citta.

Al Don Uva ex manicomio i lavoratori della casa di cura hanno organizzato una protesta per la il futuro della loro occupazione e sono intervenute le autorita competenti, mentre nella suddetta via sono stati abbandonati dei pneumatici a centro strada ritrovate e monitorate fino alla rimozione da parte degli operatori dell’azienda amica. L’intervento è stato eseguito dal dirigente delle guardie ambientali d’Italia Verderosa Enrico.

Redazione Stato


Photogallery



Vota questo articolo:
4

Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    E’ illegittimo il provvedimento della P.A. che stabilisca un divieto di alimentare gli animali randagi!

    Al fine di contrastare il fenomeno del randagismo animali e per il decoro urbano, il settore ragioneria di un paese marchigiano ha emesso un’ordinanza con cui fa divieto di introdurre cani, anche se condotti al guinzaglio, nelle aree verdi contrassegnate da apposito cartello, nonché vieta di somministrare alimenti a cani e gatti randagi con contenitori in aree pubbliche. In breve, per contrastare il randagismo, anziché predisporre canili, si pensa di far morire di fame gli animali da compagnia!

    Ma, a tale ordinanza municipale si è opposta la “Lega Per L’Abolizione della Caccia”, che, in proposito, ha promosso ricorso al Tar delle Marche. Con la sentenza n. 753/2012, il Tar ha accolto il ricorso.

    L’ordinanza comunale è stata censurata, con quattro motivi di ricorso, per violazione degli artt. 13 e 16 della Costituzione, per eccesso di potere per irragionevolezza, per eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione, per violazione della legge n. 281/1991, della legge regionale n. 10/1997, per eccesso di potere per irragionevolezza e, ancora, eccesso di potere per difetto di motivazione e di istruttoria.

    La Lega nel corso del giudizio ha rinunciato a portare avanti il ricorso quanto al divieto di introdurre animali domestici nelle aree verdi contrassegnate da apposito cartello, ma ha portato avanti la lotta avverso il divieto di sfamare i nostri fedeli amici dando loro cibo usufruendo di contenitori.

    Il Consiglio di Stato in sede consultiva, su un ricorso straordinario al Capo dello Stato simile alla controversia odierna, ha precisato che nessuna norma di legge fa divieto di alimentare gli animali randagi nei luoghi in cui gli stessi trovano rifugio.

    Inoltre, la disposizione, rivolta alla popolazione locale tutta, recante il divieto di offrire alimenti agli animali randagi appare in contrasto con la legge quadro nazionale n. 281/91, dettata a prevenzione del randagismo e a tutela degli animali d’affezione. Il divieto contrasta altresì con la legge regionale n. 10/1997, che prevede all’art. 1 la protezione degli animali, il controllo del randagismo la protezione del benessere dei medesimi, oltre al divieto di causare loro dolore e sofferenza, nonché, nei successivi articoli, le misure per diminuire il controllo del randagismo.

    Quanto all’uso dei contenitori, il Tar ha affermato che non può essere ritenuta rilevante la circostanza che il divieto sia limitato all’alimentazione con utilizzo di contenitori. Difatti, il divieto non indica in alcun modo le modalità alternative per nutrire gli animali, rischiando di instaurare delle conseguenze potenzialmente paradossali e controproducenti, quali incoraggiare la somministrazione degli alimenti con modalità maggiormente nocive per l’igiene urbana rispetto all’utilizzo dei contenitori.
    Foggia, 4 dicembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo


  • rino

    Ah gegè vedi che hai sbajato commento….


  • rino

    la politica foggiana non c’è…non esiste…mo che ci saranno l’elezioni voglio proprio vedere chi ha il coraggio di candidarsi e sparare le solite bbaalle per prendere in giro i cittadini…siete solo dei ladriiii…


  • rino

    I politici foggisni sono buoni a venire a bussare alla porta del don uva solo per ——————-per ricoveri, terapie ecc… quando si tratta di aiutare l’ospedale a quel punto scompaiono…codardiii

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi