Cronaca

Rinnovo contratto, Assemblea lavoratori del marmo ad Apricena

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Lavoratori marmo Apricena (st)

Foggia – UN indirizzo etico e sostenibile del comparto, che valorizzi il lavoro e le professionalità, che privilegi la qualità e l’innovazione per meglio competere sui mercati internazionali. E’ questa la cornice della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo provinciale del settore lapideo, che le segreterie territoriali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Capitanata illustreranno ai lavoratori mercoledì 5 dicembre 2012, alle ore 18, presso la “Casa Matteo Salvatore” ad Apricena.

Il contratto integrativo è scaduto a dicembre 2011 e interesse i circa 1.500 addetti del settore. E il tavolo di confronto con le controparti datoriali non è stato ancora avviato. “I dati dell’export del marmo, che nei primi sei mesi del 2012 ha registrato un aumento del 41% in Puglia – commentano le segretarie provinciali di Feneal, Filca e Fillea – deve spingerci a un confronto serrato affinché le politiche di sistema che fanno da presupposto al Distretto produttivo regionale si possano dispiegare anche nella nostra Capitanata. Innovazione, sviluppo tecnologico, crescita dimensionale, qualificazione professionale, sicurezza sono aspetti che vogliamo affrontare per far crescere il comparto e difendere l’occupazione e il potere d’acquisto dei salari dei lavoratori. In un quadro in cui le stesse imprese ne uscirebbero rafforzate”.

Una capitolo della piattaforma è dedicato al tema “Appalti, legalità e regolarità”. “Al fine di prevenire fenomeni di infiltrazioni mafiose e prevenire reati contro il territorio e l’ambiente – spiegano Feneal, Filca e Fillea di Capitanata – riteniamo che una nuova stagione contrattuale matura non possa non affrontare il tema della legalità”. Tra le proposte concrete la partecipazione all’Osservatorio Provinciale Lapideo anche di Inps, Inail, Prefettura, Ufficio provinciale del Lavoro, Asl, Ufficio Minerario “affinché si realizzino protocolli e linee guida di contrasto al lavoro nero, per il controllo su appalti e subappalti, introducendo il principio della congruità”.

Fattore determinante per i sindacati è anche quello della formazione delle maestranze, “che rappresenta un fattore di innovazione e qualificazione per la stessa azienda, della sua capacità di competere nel contesto dell’economia nazionale e internazionale”. Quanto alla sostenibilità ambientale, nella piattaforma si affronta anche il nodo dell’efficienza energetica, “un miglioramento e un risparmio da reinvestire sul tema versante della qualità del lavoro, della produttività, dei salari degli operai”.

Dopo l’illustrazione delle proposte di Feneal, Fillea e Filca all’assemblea dei lavoratori il prossimo 5 dicembre, le segreterie puntano ad avviare quanto prima il tavolo di confronto con le parti datoriali: “Il contratto integrativo è scaduto da un anno, il settore presenta segnali di crescita che vanno però orientati verso la chiusura della filiera della trasformazione, verso logiche di sistema e di qualità. Un contributo da parte delle forze sindacali alla crescita di tutto il comparto e non solo orientato alla difesa delle prerogative dei lavoratori”.


Redazione Stato



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