Calcio a 5. Donia cede al Fuente
Manfredonia – VITTORIA all’inglese per il Fuente Foggia nel derby giocato sabato pomeriggio al Palascaloria: unica gara disputata nel gir. D di serie B del campionato nazionale, a causa del maltempo che da giorni imperversa su tutta la penisola.
La Fuente, allenata da Miky Grassi, si presentata al gran completo con l’unica assenza del centrale brasiliano Abrham, mentre il Manfredonia con le assenze del giovane Capozza e Zerulo, entrambi fermati da malanni muscolari. Davanti ad un palazzetto stracolmo di gente, con un centinaio di tifosi provenienti da Foggia, la prima frazione di gioco scorre via abbastanza piacevolmente, con le due squadre che si affrontano a viso aperto, e il Manfredonia che riesce attraverso un pressing molto alto, ad impedire alle fonti di gioco rossonere di creare pericoli seri: uniche occasioni di rilievo il palo colpito da P. Castriotta da posizione defilata, e un palo colpito da Andregtoni, su colpo di tacco a seguito di una rocambolesca azione di gioco.
Per il resto un paio di azioni pericolose per parte e un ammonizione assurda al giovane Totaro D. che peser per tutto il resto della gara.
Nel secondo tempo l’incontro segue le orme della prima frazione, con un Manfredonia sempre accorto in fase difensiva ed un Foggia attendista nel cercare gli spiragli giusti per colpire: una partita del genere non poteva che sbloccarsi per un episodio, anche fortuito, come quello accaduto alla Fuente, che ha visto concretizzarsi il vantaggio a seguito di una sfortunata autorete del giovane R. Lupoli, sino a quel momento uno dei migliori dei biancelesti.
La squadra di casa accusa il colpo, non riesce a rendersi pericoloso anche a causa dell’assenza forzata di L. Castriotta, vera spina nel fianco sino a quel momento della difesa foggiana, uscito all’inizio del secondo tempo per una presunta distorione ai legamenti. Nel giro di pochi munuti, gli ultimi 5 di gioco, accade di tutto: il Foggia compie il 6 fallo che consente al Manfredonia di andare al tiro libero con Ferreyra, che per non riesce a trasformare l’ottima occasione ricevuta sparando addosso al portire avversario.
L’ennesima doccia fredda per i biancocelesti, che negli ultimi istanti di gioco subiscono la doppia ammonizione di Totaro D. (nessuno ne ha capito il motivo) e il contropiede micidiale della Fuente che a 15 secondi dalla fine decreta il finale 0-2.
In conclusione, un derby vero, assolutamente tranquillo sulle gradinate, macchiato solo da qualche episodio di qualche ex che oggi milita nella Fuente, che evidentemente ha dimenticato troppo in fretta il calore e il rispetto del popolo biancoceleste oltre che dei suoi vecchi compagni di squadra.
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