Regione-Territorio
"Ora i Comuni inadempienti spingano differenziata”

Ecotassa, Turco: “Non è un rinvio-premio”

"A tale obiettivo possono partecipare solo i Comuni che lo scorso anno hanno raggiunto l’obiettivo prefissato per l’anno 2015"

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Roma. “Non si tratta né di un regalo ai più indisciplinati, né tantomeno di una punizione a quelli più virtuosi, ma di una soluzione che ci consentirà di lavorare per il riordino del ciclo dei rifiuti”. Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, tra i firmatari, assieme ai colleghi del Pd Filippo Caracciolo e Michele Mazzarano, dell’emendamento che autorizza per un altro anno il rinvio dell’Ecotassa sui Comuni che non raggiungono la quota del 65 per cento della raccolta differenziata. “Questo emendamento – sottolinea Turco – da un lato consente di evitare nuovi aumenti nelle tasche dei pugliesi, ma al tempo stesso deve essere da monito: i Comuni inadempienti che non forniscono adeguati servizi di raccolta dei rifiuti devono attivarsi con buone prassi sulla raccolta differenziata spinta. Allo stesso tempo però anche i cittadini dovranno fare la loro parte”. E sugli effetti della decisione Turco sottolinea: “Saranno esonerati dal pagamento della maggiorazione della Ecotassa i Comuni che raggiungeranno nel mese di giugno 2016 un aumento di 5 punti percentuali rispetto alla percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel mese di novembre 2015. A tale obiettivo possono partecipare solo i Comuni che lo scorso anno hanno raggiunto l’obiettivo prefissato per l’anno 2015. I Comuni inadempienti rispetto agli obiettivi previsti per l’anno 2015 potranno, invece, evitare il pagamento della maggiorazione dell’Ecotassa a condizione di aumentare la percentuale di nove punti rispetto alla media agosto 2014-settembre 2015. Il raggiungimento degli obiettivi comporterà – conclude Turco – l’applicazione dell’Ecotassa prevista per l’anno 2013 senza alcuna maggiorazione disposta successivamente”.

Santorsola su emendamento Bilancio 2016 Ecotassa. “Avevamo immaginato un intervento meno incisivo sull’ecotassa per premiare quelle realtà territoriali che, in qualche misura, si erano sforzate di lavorare sulla raccolta differenziata, pur senza pesare troppo sui bilanci comunali già asfittici. Il Consiglio Regionale, nella sua autonomia di organo legislativo, ha inteso adottare uno strumento più forte aprendo nuove finestre di incremento delle percentuali per permettere alle amministrazioni di chiedere nuovi sgravi come accaduto negli ultimi due anni”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, commenta gli emendamenti relativi alla normativa che riguardano il tributo per il conferimento in discarica dell’indifferenziato, approvati dal Consiglio. “Qualunque norma e ogni tipo di considerazione si vogliano fare c’è un fatto che non può cambiare e che rimane il punto centrale della questione: è necessario implementare i servizi, ridisegnarli e rilanciarli in funzione di una raccolta differenziata spinta che, finalmente, ci permetta di fare una separazione dei materiali e un avvio al riuso, riducendo drasticamente la quota di indifferenziato. Ed è su questa via che l’amministrazione regionale si è avviata fattivamente con l’intento di raggiungere l’obiettivo di una ottimizzazione della governance in materia di rifiuti”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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  • Redazione

    Rifiuti zero, maggioranza boccia la proposta Trevisi (M5S) che avrebbe rivoluzionata in positivo l’ecotassa

    Maggioranza e Governo hanno bocciato nella seduta consiliare di questo pomeriggio un emendamento del consigliere M5S Antonio Trevisi che avrebbe potuto rivoluzionare l’ecotassa in Puglia. Si esprime in merito il proponente: “Ancora una volta i consiglieri della maggioranza PD, pur di non dar ragione al Movimento 5 Stelle, hanno preferito votare contro un emendamento di buon senso che avrebbe reso più equa l’ecotassa. Se la nostra proposta assolutamente di buon senso fosse stata accolta, si sarebbe evitato l’aumento della tassa sui rifiuti per i comuni che puntano sulla prevenzione a monte, sul compostaggio domestico e di prossimità e sulla vendita di prodotti sfusi e con vuoto a rendere”.

    Nella proposta dei cinquestelle si chiedeva che, al contrario di quanto accade oggi, il conteggio della raccolta differenziata si svolgesse a cadenza semestrale anziché mensile, questo per evitare che amministrazioni comunali composte da “furbetti”, aumentassero la percentuale di Raccolta Differenziata solo nel mese in cui avviene il conteggio a differenza dei comuni virtuosi che, si impegnano ogni mese nel differenziare i rifiuti. Non solo: si chiedeva inoltre che anziché riferire il conteggio solo ai rifiuti differenziati ci si potesse riferire alla quantità di rifiuti procapite prodotta in modo che i comuni virtuosi che riescono a produrre meno rifiuti grazie al compostaggio a km zero e i prodotti sfusi non siano paradossalmente penalizzati perché ovviamente producono anche meno raccolta differenziata. “Si sarebbe insomma – prosegue Trevisi – evitata una tassa iniqua che favorisce i furbetti e non i comportamenti virtuosi il senza incidere minimamente sul bilancio. Abbiamo chiesto il voto nominativo per far conoscere ai cittadini i nomi di chi ha votato contro una proposta che avrebbe potuto far cambiare rotta alla nostra Regione dopo 20 anni di ritardi nella gestione dei rifiuti evitando aumenti e ingiustizie ai danni dei cittadini pugliesi. Ancora una volta questi partiti della maggioranza PD – conclude – hanno preferito mettere il bene comune in secondo piano rispetto alle strategie di partito, ad ogni modo non ci arrendiamo e presenteremo una proposta di legge sull’argomento alla prima occasione utile”. /com

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