Capitanata

PD, Campo mette la parola fine al conflitto Forte/Abate

Di:

Paolo Campo

Il segretario provinciale Pd Paolo Campo (Pd) (archivio)

Lucera – A mettere la parola fine all’ormai storica “Guerra dei Roses” che da qualche anno caratterizza la dialettica politica all’interno del Partito Democratico di Lucera ci ha pensato Paolo Campo in una intervista rilasciata a Francesco Barbaro sulla «Gazzetta di Capitanata». Senza mezzi termini il Segretario provinciale del Partito Democratico ha infatti affermato che “a Lucera non esistono due PD e che vanno rispettate le regole e i ruoli”.

Con questa netta presa di posizione, Paolo Campo, sgombera il campo da tutte le polemiche apparse su vari organi di stampa tese a screditare la legittimità politica e l’autorevolezza personale di Fabrizio Abate, segretario cittadino del PD lucerino. E’ un chiarimento che andava effettuato molto tempo prima, perché è evidente che se si espongono nelle pubbliche piazze questioni interne al partito – e si delegittima pesantemente l’operato del segretario – uno degli effetti che si produce è quello di inficiare l’opera di rilancio politico di un partito che nelle ultime elezioni comunali ha raggiunto il suo minimo storico.

Il chiarimento sibillino di Paolo Campo deve essersi reso necessario anche a seguito della recrudescenza di qualche articolo apparso su qualche net journal locale dove venivano avanzate pesanti illazioni su presunti ispiratori che starebbero dietro le quinte a governare l’azione politica di Fabrizio Abate. Il riferimento neanche tanto velato era al duo Melillo-Fusco visti come i grandi ispiratori del segretario politico cittadino.

Una situazione impensabile quando questo partito si chiamava ancora PCI, dove vigeva la regola ferrea che i panni sporchi si lavavano in famiglia, dove mai nessuno si sarebbe sognato di contestare pubblicamente il segretario e che chi non si allineava a questo sano principio veniva espulso senza possibilità di replica. Quello che è paradossale in questa situazione e che ad oggi nessuno è in grado di dire quali siano i reali motivi politici che hanno determinato questo clima che sembra più il frutto di ripicche personali che di altro.

Se volessimo basarci sul gossip che circola a proposito di questa storia sembrerebbe che Francesco Forte non abbia mai digerito di essere stato escluso dalla scelta di candidato Sindaco alle ultime elezioni comunali che, dopo un lungo braccio di ferro, vide prevalere Pietro Scioscia sull’attuale segretario cittadino. Altri affermano che un altro dei motivi potrebbe essere quello di future alleanze con la “Lista Più Forza per Lucera” a cui il gruppo che fa capo a Forte sarebbe favorevole, ma che vedrebbe contrario Fabrizio Abate.

C’è anche chi afferma che il sogno di indossare la fascia tripartita sia tuttora vivo nella mente di Francesco Forte e che tutto quello che è successo in questo periodo sia funzionale a questo disegno. Gossip appunto, in quanto i motivi politici che hanno determinato questa situazione appaiono ancora molto fumosi, anche perché nessuno dei due schieramenti si è preoccupato di illustrare la sua linea politica e le relative differenze con lo schieramento avverso. Questo dovrebbe essere il punto di maggior interesse per l’elettorato di questo partito, che sicuramente non si capacita di questa situazione anche perché la “guerra” si è svolta in un periodo di forte sofferenza del centro destra cittadino. E infatti uno degli effetti di questa situazione è stato quello di una scarsa incisività dell’azione politica dell’unico consigliere del Pd in Consiglio Comunale e di uno scollamento tra l’azione politica del partito e i problemi amministrativi che in questi due anni hanno caratterizzato la vita dell’amministrazione cittadina.

Non si capisce infatti come possa un partito svolgere un’adeguata azione politica sui problemi della città se l’unico consigliere comunale si pone apertamente in contrasto con il suo segretario cittadino. A questo si aggiunge il fatto che l’opposizione del PD all’interno del Consiglio comunale è stata praticamente inesistente e mai è stata svolta un’azione politica in grado di mettere in reale difficoltà il centro destra. Che pur non gode di ottima salute!

I motivi sono in parte riconducibili a questa situazione ma anche a questioni paradossali su cui il consigliere comunale del PD difficilmente avrebbe potuto dare una risposta. E’ il caso della questione parcheggi che ha prodotto infinite polemiche in città ma che era sicuramente nulla in confronto a quello che si voleva realizzare nella vecchia amministrazione Morlacco dove l’assessore al ramo era il fratello dell’attuale consigliere comunale.

In quel progetto erano previsti centinaia di parcheggi, ulteriori 500 stalli da realizzare in un parcheggio interrato (alle spalle del plesso scolastico ex gil?) con lo strumento della finanza a progetto, ma soprattutto l’installazione di autovelox e photored, le famose macchinette che stanno facendo piangere lacrime amare a centinaia di migliaia di automobilisti italiani. Per non parlare dell’eolico che venne inserito nel programma elettorale del centro sinistra con l’idea che a gestire gli impianti dovesse essere una società mista pubblico-privato.

In una delle sue prime uscite pubbliche fu proprio l’allora Assessore allo SUAP, Francesco Forte, ad affermare, in una intervista a un net journal locale, che la società mista era solo una delle soluzioni possibili. Oggi Fabrizio Abate ritorna a parlare di società miste pubblico-private e qualche tempo fa si espresse contro il Piano Traffico previsto da questa amministrazione, ma appare evidente che si troverebbe in forti difficoltà nei confronti di chi gli potrebbe obiettare delle posizioni assunte solo qualche anno prima dal suo partito sugli stessi temi.

E’ probabilmente questa difficoltà ad aver indotto quest’ultimo a mettere come punto prioritario nella sua agenda un’azione di rinnovamento politico senza la quale viene molto difficile prospettare un reale rilancio del suo partito, il cui peso elettorale è tutto da verificare dopo il disastro delle ultime elezioni comunali. Il chiarimento, seppur tardivo, del Segretario provinciale sgombera comunque il campo da qualsiasi equivoco in merito alla sua legittimità politica e pone una serie di problemi che dovrebbero essere risolti in breve tempo. Il primo è quello relativo a quello che a questo punto intenderanno fare i fratelli Francesco e Vincenzo Forte. Tutti e due sono uomini di partito e sanno benissimo che le parole pronunciate dal loro segretario provinciale non ammettono repliche.

Dopo questa sconfessione la logica imporrebbe che il primo si dimettesse dalla Segreteria provinciale e che il secondo chiarisse la sua posizione in merito alle posizioni che assumerà in Consiglio Comunale. E’ evidente infatti che a questo punto all’elettorato del PD andrebbe chiarito se le sue sono posizioni personali, oppure riflettono la linea politica di colui che Paolo Campo ha affermato essere il legittimo segretario del partito.

Dall’altra parte è evidente che Fabrizio Abate deve assumersi tutte le responsabilità che un ruolo del genere comporta, cominciando, prima di pensare a future alleanze, a fare quello che non ha mai fatto in questi due anni: una vera opposizione. Magari partendo da quelli che sono i problemi reali della città, calandosi quindi nelle questioni amministrative e facendo quello che si compete al leader locale di uno dei più importanti partiti italiani.

A questo punto non ha altri alibi, il partito è nelle sue mani e la sua linea politica è stata legittimata dal segretario provinciale. Un grosso aiuto in tal senso potrebbe essere dato proprio dal gruppo che all’interno del suo partito è visto come il suo principale ispiratore. Per sbarrare il campo da ulteriori equivoci potrebbero per primi fare qualche passo indietro, magari ipotizzando di uscire dalla segreteria politica e dai vari organismi dirigenziali.

I “peccati” da far perdonare al suo elettorato sono troppi, ed è solo grazie ad una reale opera di rinnovamento al suo interno che il PD potrà aspirare a riconquistare concretamente il centro della scena politica che omai ha abbandonato da diverso tempo.

(A cura di Pasquale Trivisonne – redazione Adessoilsud)

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