De Leonardis: “Più risorse per il bando piccolo commercio” | Capitanata

De Leonardis: “Più risorse per il bando piccolo commercio”

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis (St)

Foggia – “LO straordinario successo di partecipazione al bando online riservato ai piccoli commercianti e alle imprese di vicinato, che eroga finanziamenti a fondo perduto fino a 25mila euro, deve far riflettere e indurre a una decisa accelerazione in questa direzione, per favorire la ripresa dell’economia sul nostro territorio e garantire una boccata d’ossigeno a commercianti soffocati dalla crisi, da un’enorme pressione fiscale e dalla concorrenza spietata dei centri commerciali”.

Per Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari istituzionali della Regione Puglia, “l’iniziativa va non solo ampliata dilatando i termini di scadenza previsti, viste le difficoltà di connessione e accesso al sito predisposto dall’ente, e i disagi e i disservizi evidenziati in queste ore; ma sostenuta ulteriormente attraverso il reperimento di ulteriori risorse (ricavate da tagli di spese e servizi inutili o di scarsa ricaduta sulla collettività), in grado così di aumentare il numero di imprese destinatarie di una somma esigua ma importante al tempo stesso, in un momento così delicato per tante famiglie, e evitare odiose distinzioni e penalizzazioni” la sua conclusione.


Redazione Stato

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1 Commento

  1. avv. Gegè Gargiulo scrive:

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il Pm che divulghi notizie riservate, relative ad un indagato, deve essere trasferito!
    Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la recente sentenza 12 febbraio 2013, n. 3271 hanno stabilito che debba essere sottoposto a trasferimento cautelare il pubblico ministero che divulghi notizie riservate.
    Il caso vedeva un sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modena essere incolpato di illecito disciplinare per avere, anche per il tramite di un funzionario di cancelleria, predisposto accessi al Registro Generale della Procura della Repubblica, per acquisire indebitamente notizie relative ad un procedimento penale iscritto a carico del personale sanitario in servizio presso il Policlinico della stessa città, divulgando dati che avrebbe ripetutamente comunicato alla persona sottoposta alle indagini.
    La Suprema Corte, innanzitutto, sostiene come le intercettazioni telefoniche o ambientali, effettuate in un procedimento penale, siano pienamente utilizzabili nel procedimento disciplinare riguardante i magistrati, purché siano state legittimamente disposte nel rispetto delle norme costituzionali e procedimentali, non ostandovi i limiti previsti dall’art. 270 c.p.p., norma che si riferisce al solo procedimento penale.
    Gli ermellini evidenziano la legittimità del trasferimento cautelare del Pubblico Ministero, il quale, “alla luce dei comportamenti posti in essere e ampiamente descritti, non poteva più svolgere le funzioni nello stesso ufficio che procede alle indagini per le quali egli ha mostrato un particolare, personale interesse e dove sono ormai compromessi, per l’incolpato, il necessario rapporto fiduciario che deve intercorrere con i colleghi e le normali relazioni interne con lo stesso personale amministrativo”.
    Foggia, 5 marzo 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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