CronacaFoggia

Foggia, “ancora saccheggi e vandalismi al Teatro Mediterraneo”

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La biglietteria dell'anfiteatro (St; archivio)

Foggia – “E’ di ieri la notizia dell’ennesimo episodio di saccheggio di cui è stato vittima il Teatro Mediterraneo. E’ di ieri, quindi, la notizia dell’ennesimo schiaffo che la Città ed il suo patrimonio è stata costretta a subire. E’ di ieri, allora, l’ennesima presa di coscienza di una Città e di una Comunità che è ormai alle prese, da anni, con una classe dirigente non adeguata a gestire, tutelare e valorizzare il territorio, i suoi beni ed i suoi abitanti”. Lo dice in una nota l’Associazione culturale e di promozione sociale “Movimento di Idee”.


“Il Teatro Mediterraneo rappresenta certamente un simbolo importante del degrado in cui la Nostra Città è precipitata. Chiuso da oltre due anni, l’anfiteatro comunale è diventato preda facile per vandali, oltre a fungere da dimora comodamente accessibile ad immigrati e clochard. Nonostante i numerosi furti ed episodi di vandalismo che negli anni si sono susseguiti, alcuna forma di vigilanza specifica è stata prevista per la struttura comunale. A non mancare, nel corso di questi due anni di chiusura, invece, sono state le promesse. Prima il Sindaco nell’estate del 2011, poi l’Assessore alla valorizzazione del patrimonio nell’estate del 2012, rassicuravano sulla pronta restituzione del Teatro alla Città, per la successiva stagione estiva. L’assessore, inoltre, assicurava nell’estate scorsa la pronta predisposizione di un bando per l’affidamento in concessione del Teatro.”

“Nulla di fatto. Né bando, né restituzione del Teatro alla Città.
Ad oggi il Teatro Mediterraneo resta abbandonato a se stesso, privo di vigilanza. Nel 2011 furono stanziati circa 12 mila euro per il ripristino dei danni procurati dai vandali. Lavori di ripristino mai terminati a causa di continui furti e danneggiamenti. Eppure, nell’emergenza, un servizio di videosorveglianza avrebbe garantito, a nostro avviso, un deterrente importante, oltre che un aiuto concreto per il recupero dell’eventuale refurtiva e per l’individuazione dei responsabili.”


“Ad oggi, quindi, è evidente che la Nostra classe dirigente non ha saputo cogliere l’importanza che una struttura del genere riveste per lo sviluppo del nostro territorio. Una chiara dimostrazione di come manchi la volontà di investire nella cultura, nel turismo, nella valorizzazione del territorio. Il progetto per ristrutturare il Teatro prevede somme pari, a detta dell’assessore, a 400/500 mila euro, ma non sarebbero disponibili. E le somme utilizzate per premiare i dirigenti non sarebbero potute servire per questa causa? Tanto per fare un esempio. E’ chiaro, allora, che siamo davanti all’ennesima storia di una risorsa della Nostra Città non adeguatamente valorizzata e tutelata. Un po’ come il Teatro Giordano, per intederci”.

“Siamo dinanzi all’ennesimo sperpero di denaro pubblico, in una Città che tanto preleva dalle tasche dei cittadini e poco, pochissimo, restituisce in termini di servizi, in termini di opportunità, anche culturali”, chiude l’avv.Aiezza.


Redazione Stato

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