31 luglio 2014 - Aggiornato alle

Stato Quotidiano

“Liquido viscido e putriscente” area marciapiede, denuncia

“Liquido viscido e putriscente” area marciapiede, denuncia
05 marzo
09:09 2013
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Liquido in via Arcivescovado (statoquotidiano@)

Manfredonia – I miei genitori mi hanno insegnato un principio, che successivamente ho scoperto imprescindibile del vivere civile:La libertà degli uni finisce dove comincia la libertà degli altri. Lo stesso principio ci veniva insegnato alle superiori. In un sistema democratico, attraverso leggi e regolamenti, si scrivono i limiti delle libertà soggettive e collettive. A vigilare sul rispetto di leggi e regolamenti ci “dovrebbero” essere le autorità competenti.


Purtroppo oggigiorno, il rispetto di leggi e regolamenti, diventa sempre più inusuale, anche a causa della protervia, connivenza e negligenza di chi è deputato a regolamentare e svolgere funzioni di controllo. Le deleghe in bianco cominciano a scarseggiare. I cittadini chiedono responsabilità a tutti i livelli. La speranza per un ravvedimento morale, culturale e sociale delle nostre comunità diventa sempre più flebile. Veniamo alle nostre questioni. Spesso i “micro” comportamenti rivelano la composizione del “macro”.


Chi non è transitato almeno una volta sul marciapiedi che fiancheggia un’attività commerciale all’inizio di via Scaloria? Tantissimi sono stati costretti a calpestare quel liquido viscido e putrescente che cola dai tubi e bagna il marciapiedi. Sono anni che quella sozzura è lì e continua a fuoriuscire senza che nessuno organo di controllo si è mai preoccupato di rimuovere quella indecenza. Indecenza che ho pagato rimettendoci un pantalone, dopo aver calpestato quel liquido viscido e melmoso.
Supponendo che derivasse dal gocciolamento di condizionatori e frigo di un’attività commerciale, mi sono rivolto al dirigente che, a sua volta (…) mi ha detto di rivolgermi al comune e che l’attività commerciale non centra con quella melma. Anzi la questione sta diventando estremamente antipatica per il fatto che molti cittadini continuano a rivolgersi a loro. Alcuni cittadini confermano di essere stati vittima della stessa mia disavventura. I vigili urbani, contattati telefonocamente, confermano che la responsabilità è del condominio di quel stabile e che, oltretutto, è difficile da risolvere.

Quel tratto di marciapiedi, oltretutto, si trova in un tratto di strada con traffico abbastanza sostenuto e quindi, anche a voler evitare di calpestare quella sporcizia scendendo dal marciapiedi, diventa pericoloso per la incolumità dei cittadini; specie se sono anziani, bambini e mamme con passeggini.

Alla luce di quanto descritto nascono spontanee alcune domande: Un cittadino che subisce un danno, per aver calpestato quella melma, a chi si deve rivolgere? Al di là del danno subito, è stata analizzata la composizione di quel sudiciume in pieno centro cittadino? Il Sindaco, quale responsabile della condizione di salute e della sicurezza della popolazione del suo territorio, cosa sta facendo per rimuovere uno sconcio del genere? La ASL è intervenuta a valutare la nocività di quel sconcio in pieno centro cittadino? Se le gocce di quel liquido possono corrodere la stoffa di un pantalone, la questione non va sottovalutata per la salute pubblica.

Concludendo, indipendentemente che le competenze, siano del comune o del condominio, esiste una soluzione semplice e fattibile in pochissimo tempo. Basterebbe canalizzare, sottotraccia, un prolungamento di quei tubi di scolo fino al tombino di raccolta acqua piovana, esistente all’angolo di via tribuna con via scaloria. Qualora fosse competenza del condominio e questi non vogliono intervenire tempestivamente, allora il Sindaco ha il diritto e dovere di intervenire con ordinanza urgente. In alternativa, in caso di inerzia del condominio, potrebbe intervenire direttamente il comune nella esecuzione dei lavori, ripartendo poi le spese tra i condomini.

Allego foto del pantalone con macchie di corrosione e di una condotta che versa il liquido melmoso.

(A cura di Pino Delle Noci)


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11 Commenti

  1. Anonimus
    Anonimus marzo 05, 13:57

    E’ una vergognaaaa!!!

  2. PROBLEMA GIA' SEGNALATO DA CHI VUOL BENE ALLA CITTA' MA NON CERCA PUBBLICITA'...
    PROBLEMA GIA' SEGNALATO DA CHI VUOL BENE ALLA CITTA' MA NON CERCA PUBBLICITA'... marzo 05, 14:14

    OGNI SCUSA E’ BUONA PER ATTACCARE

    L’AMMINISTRAZIONE DI CUI NON FAI PIU’ PARTE: QUEL LIQUIDO FUORIESCE DI LI’ DA TANTISSIMO TEMPO E TU SOLO ADESSO TE NE ACCORGI, E QUANDO ERI CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE CHE FACEVI? DORMIVI??? COMUNQUE, SOLO PER CHIAREZZA NEI CONFRONTI DEI LETTORI CHE ORMAI SANNO DISTINGUERE BENE LE SEGNALAZIONI STRUMENTALI DA QUELLE CHE, INVECE, NON LO SONO, L’AMMINISTRAZIONE E’ INTERVENUTA GIA’ QUALCHE TEMPO SU QUESTA PROBLEMATICA, SU SEGNALAZIONE DI UN CONSIGLIERE COMUNALE, E HA PROCEDUTO A DIFFIDARE IL CONDOMINIO INTERESSATO AD ADOTTARE I RIMEDI NECESSARI. NON VORREI CHE DELLE NOCI AVENDO AVUTO NOTIZIA DI CIO’ STIA TENTANDO DI FAR PASSARE L’INTERVENTO AD OPERA DELL’AMMINISTRAZIONE PER LA RISOLUZIONE DELLA VICENDA COME FRUTTO DELLA SUA INIZIATIVA. MI DISPIACE PER DELLE NOCI MA ANCHE QUESTA VOLTA E’ ARRIVATO TARDI. PURTROPPO PER LUI, CI SONO TANTI CONSIGLIERI COMUNALI CHE SEGNALANO TUTTI I GIORNI, A CHI DI COMPETENZA, I DISGUIDI PIU’ VARI MA NON PER QUESTO FANNO PUBBLICARE ARTICOLI SUL LORO OPERATO… C’E’ CHI LAVORA TUTTI I GIORNI PER IL BENE DELLA CITTA’ SENZA INTERESSARSI DI DARE PUBBLICITA’ A CIO’ CHE FA, PERCHE’ SPINTO DA SEMPLICE E INNATO SPIRITO DI SERVIZIO VERSO LA COLLETTIVITA’, COME DOVREBBERO FARE ANCHE TUTTI QUANTI GLI ALTRI, PINO DELLE NOCI COMPRESO!

  3. u Bannaiule
    u Bannaiule marzo 05, 14:52

    Comunque sia da cittadino di manfredonia, concordo con quanto scritto nell’articolo…da l’ ci passo spesso, e davvero è un indecenza assistere alla fuoriuscita di quel liquido, ed ogni volta per scansarlo lam gente, sopratutto i più anziani sono costretti a scendere dal marciapiedi e proseguire sul piano stradale per evitare di bagnarsi scarpe ed indumenti…è un problema che va risolto subito,poco ci frega se chi ha scritto l’articolo lo abbia fatto per un interesse particolare, fatto stà che quel canale di scolo va eliminato e subito!!!!

  4. lino
    lino marzo 05, 15:16

    ma la asl ufficio igiene non interviene anche a me e’capitato di saltare il liquame un altro poco mi mettevano sotto le macchine datevi una mossa chi deve provvedere lo faccia subito grazie.

  5. Basterebbe fare così...
    Basterebbe fare così... marzo 05, 15:24

    Per risolvere il problema basterebbe

    dire ai condomini di non far versare l’acqua saponata, utilizzata da chi lava i loro portoni, in quel canale, ma altrove… A volte la soluzione più semplice è quella che non vediamo.

    Pino Delle Noci, invece di scrivere contro l’Amministrazione, che proprio in questo caso non c’entra niente, o a Stato Quotidiano, ti bastava inviare le tue lettere all’amministratore di quei condomini. O le hai scritte solo per avere pubblicita’??? Se così non è, allora dimostralo, invia la tua diffida a quei condomini e pubblicala sul sito. Vogliamo vederla! Altrimenti vorrà dire che scrivi solo per pubblicizzarti ed accusare di tutto l’Amministrazione di MANFREDONIA perchè non ne fai più parte.

    Non ti è bastata la svista che hai preso sulle richieste di pagamento inviate dalle Confraternite?
    Ancora insisti?

  6. handel
    handel marzo 05, 19:45

    Molti addetti alle pulizie delle scale hanno la buona abitudine di buttare l’acqua sporca nelle grate della fogna bianca e sparsa per la strada.Più di una volta ho visto una persona ,di mia conoscenza,discutere in via Stella con gli addetti alle pulizie,in quanto buttavano ,e continuano a buttare,l’acqua sporca in un imbuto che si è formato intorno ad una chiave di arresto dell’acqua potabile.Quindi,la suddetta persona li ha più volte minacciati che avrebbe avvisato l’amministratore,ma questi se ne sono ampiamente fottuti.

  7. giiuanumunicip
    giiuanumunicip marzo 05, 21:06

    Caro delle Noci, altro che libertà e libertinaggio questa è vera anarchia autorizzata. Non voglio dilungarmi su altre questioni solo due esempi che sono sotto gli occhi di tutti e che confermano la mia asserzione circa l’anarchia “autorizzata”:
    1) Le modifiche ai cordoli e relativi marciappiedi realizzati anche dal comune per permettere ai sigg. possessori dei box a piano terra un agevole entrata dei propri mezzi… fregandosene dei pedoni sia essi anziani, bambini , disabili e mamme con carrozzine ecc… Si aggiunga che Manfredonia è quasi piena di tali posti macchina che a momenti non ci sarà più posto per parcheggiare lungo i marciappiedi… vi sono interi tratti di strada che hanno i passi carrai… anche ai portoni che non hanno lucernai o anditi;
    2) Vdere i tubi pluviali alle spalle della chiesa Sacra Famiglia… li hanno lasciati ad altezza d’uomo e quando piove con insistenza sià l’impressione di essere in presenza di una pompa di pompieri, non permettendo tra l’altro il libero transito sul marciappiede ai pedoni; inoltre tali scoli hano generato sul marciappiede tratti scivolosi a causa presenza di alghe.
    Purtroppo questa è Manfredonia, dove molti “preposti” pensano che il loro scopo è arrivare solo al 27 e chi ci vist ci vist.

  8. agguerrito
    agguerrito marzo 05, 23:03

    Alcuni mesi fa sono scivoltato personalmente su quel liquame.

  9. kras
    kras marzo 06, 00:13

    per giiuanumunicip
    quella descritta non è anarchia ma solo inciviltà e ignoranza.
    l’anarchia è ben altro: è il raggiungimento di uno stato di civiltà e responsabilità degli uomini in una società auto organizzata così elevato da non necessitare governo.
    l’esatto opposto di quello che descrivete…

  10. ASL
    ASL marzo 06, 14:57

    La ASL è intervenuta da tempo sul problema. Il condominio è stato sanzionato e diffidato ad adottare i provvedimenti necessari per l’eliminazione dell’inconveniente. Le indagini effettuate sui luoghi hanno accertato che trattasi di sostanza generata dalla malta posta sotto il piazzale sottostante mista alla condensa che si crea sotto la medesima pavimentazione, evidentemente non eseguita a regola d’arte. Sono in corso colloqui con la proprietà per la risoluzione dell’inconveniente.

  11. giiuanumunicip
    giiuanumunicip marzo 06, 19:59

    Per Kras, di per sè l’anarchia, quella vera è convivenza civile e morale tra gli uomini. Ma quando si assitono a certi fenomeni, tra l’altro regolati da leggi, e quindi autorizzati e si permettono tali fenomeni… è a mio avviso anarchia autorizzata da enti che non sanno svolgere il proprio ruolo… che autorizza senza controllare quello che hanno autorizzato, e di esempi se ne possino fare a iosa in tanti altri settori, per farmi capire maggiormente, pensi a farmaci autorizzati alla vendita ma che si rilevano dannosi per la salute !!!

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