Manfredonia
A cura della Dott.ssa Libera Gatta, Psicologa - Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

Manfredonia, “psicoterapia dell’età evolutiva: istruzioni per l’uso”

"La psicoterapia si propone di agire direttamente su di essi, al fine di renderli maggiormente adattivi e flessibili e di restituire quindi serenità al bambino"

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Manfredonia – FIN dalla più tenera età il bambino comunica con le persone che ha intorno e, attraverso le relazioni significative, si crea una rappresentazione di sé stesso e degli altri, imparando a conoscere e a maneggiare le proprie emozioni. In altri termini, costruisce degli schemi mentali e un bagaglio di strategie di gestione emotiva che userà per affrontare la vita. Talvolta, di fronte a particolari eventi, tali schemi e strategie di gestione emotiva possono rivelarsi inefficaci e diventare fonte di disagio per il bambino.

La psicoterapia si propone di agire direttamente su di essi, al fine di renderli maggiormente adattivi e flessibili e di restituire quindi serenità al bambino. I disturbi più comuni dell’età evolutiva sono: i disturbi dello spettro autistico, dell’apprendimento, della condotta, oppositivo-provocatorio, alimentari, dell’attaccamento, deficit di attenzione/iperattività, fobia scolare e disturbo da tic.

I percorsi di psicoterapia possono essere rivolti a bambini che manifestano segnali di disagio psicologico e/o relazionale nei diversi contesti di vita (es.: famiglia, scuola, sport e amicizie).
Come per la psicoterapia dell’adulto anche in infanzia sono previste due fasi: (1) valutazione psicodiagnostica, (2) intervento psicosociale.

Valutazione psicodiagnostica in età evolutiva. La valutazione psicodiagnostica prevede un’iniziale analisi della domanda rispetto alle problematiche del minore: sono dunque previsti colloqui clinici anamnestici, colloqui psicologici e sedute di osservazione mediante l’utilizzo di specifici strumenti diagnostici (test e questionari), ove necessario. L’obiettivo di questa prima fase è di ottenere un inquadramento psicodiagnostico su diversi aspetti, al fine di valutare ed eventualmente impostare la presa in carico del bambino.
Particolare attenzione sarà riservata alla comprensione delle caratteristiche e del significato funzionale della sintomatologia presentata dal minore ed al suo inquadramento all’interno del contesto famigliare, scolastico e di vita.

Intervento psicosociale in età evolutiva. Sulla base del materiale clinico emerso in fase di valutazione potranno essere proposti diversi percorsi di trattamento, secondo l’orientamento teorico dello specialista: presa in carico diretta del minore (consulenza psicologica, psicoterapia o sostegno), consulenza specialistica ai genitori individuale e/o di coppia, mediazione familiare, gruppi di sostegno per minori, gruppi di sostegno alla genitorialità.

In Italia, e anche nella nostra città, purtroppo si propongono ancora “corsi” teorici e/o pratici obsoleti, di scarsa attendibilità scientifica e di poca efficacia. Si rischia quindi di imbattersi in “operatori della salute mentale” che, anziché utilizzare procedure d’intervento la cui validità sia stata scientificamente dimostrata, persistono nel ricorrere a metodiche inefficaci e ormai ampiamente superate. Pertanto, occorre diffidare da tali opportunità che promettono di contrastare problematiche psicologiche in favore dei bambini, come ad esempio l’ansia o il disturbo di apprendimento. E’ necessario ricordare che la salute psicologica è un diritto imprescindibile di ogni bambino che deve essere tutelato ed affidato a specialisti qualificati, con comprovata esperienza nell’ambito della psicologia e psicoterapia dell’età evolutiva.

(A cura della Dott.ssa Libera Gatta, Psicologa – Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale)

Manfredonia, “psicoterapia dell’età evolutiva: istruzioni per l’uso” ultima modifica: 2015-03-05T10:00:41+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Diffidiamo

    Ottimo articolo! Complimenti! Lasciamo ai Professionisti compiti così delicati, quale la salute mentale dei bambini! Troppi improvvisatori, pseudo psicologi e/o educatori e/o pedagogisti. Non scherziamo su cose serie! I professionisti studiano per anni e fanno una gavetta non indifferente, anche giustificata in virtù della complessità dei problemi che andranno ad affrontare. Non si possono risolvere problematiche mentali così complesse con “corsi di ginnastica” tenuti da soggetti che si glorificano si saper fare tutto e in realtà….. Da genitori, abbiamo il dovere di leggere articoli del genere e diffidare da venditori di frodo! Documentiamoci prima di andare dietro i ciarlatani! Non scherziamo con la salute dei bambini! Grazie Dottoressa per la sua dettagliata e precisa relazione. Era davvero necessaria!


  • Micky

    Assolutamente d’accordo con la Dott.ssa…. Purtroppo esiste tanta speculazione in merito ai disturbi dell’età evolutiva. Non diffidate dai pedagogisti esperti. Nella nostra città ce ne sono pochi ma quelli che conosco sono professionisti esperti che riescono ad ottenere grandi risultati soprattutto con i disturbi dell’apprendimento. Lo dico per esperienza personale.


  • legalita'

    Leggendo credo che, al di la di un ben fatto copia incolla, l’articolo abbia una evidente finalita’ pubblicitaria. E’ palese come i commenti precedenti siano un’autoacclamazione della stessa dott.ssa. un percorso formativo di umilta’ non le farebbe male


  • Giustiziere

    Sig, Legalità, si istruisca e apprezzi…non le farebbe male!!!!Con tanta ma tanta umiltà!!!

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