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"Dall’esecuzione del provvedimento impugnato deriva un grave danno per l’appellante"

Revoca agevolazioni Bolici Invest, Consiglio di Stato sospende sentenza TAR

Si erano costituiti in giudizio il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Capitaneria di Porto di Manfredonia e il Comune di Monte Sant'Angelo

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Roma/Monte Sant’Angelo. ”Considerato che dall’esecuzione del provvedimento impugnato deriva un grave danno per l’appellante nella parte in cui l’Amministrazione ha chiesto la restituzione, con gli interessi maturati, della somma concessa a titolo di contributo per la realizzazione delle opere in questione (..)”, con recente ordinanza, i magistrati della sesta sezione del Consiglio di Stato hanno accolto il ricorso del 2015, proposto dalla Bolici Invest S.r.l., contro il Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Capitaneria di Porto di Manfredonia, nei confronti del Comune di Monte Sant’Angelo, per la riforma della sentenza del T.A.R. per la Puglia, Sede di Bari, Sezione III, n. 834 del 2015, resa tra le parti, concernente la revoca di agevolazioni a favore di attività produttive.

Si erano costituiti in giudizio il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Capitaneria di Porto di Manfredonia e il Comune di Monte Sant’Angelo.

Con il ricorso, la società aveva inoltrato domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di reiezione del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalla parte appellante. Relatore nella camera di consiglio del giorno 31 marzo 2016 il Cons. Dante D’Alessio.

Secondo il Consiglio di Stato “le questioni sollevate con l’appello devono essere approfondite, per la rilevanza degli effetti, in sede di trattazione del merito”. Da qui, l’accoglimento dell’istanza cautelare (Ricorso numero: 10807/2015), la sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata, con trattazione del merito dell’appello nella pubblica udienza del 20 dicembre 2016.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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