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“Rivoluzione digitale”, il programma della Provincia di Foggia


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Antonio Pepe (www.ginolisa.it)

Il presidente della Provincia A.Pepe (www.ginolisa.it)

Foggia – «La Provincia di Foggia ha saputo cogliere prima e meglio di altri lo spirito che deve animare una vera e radicale riforma della pubblica amministrazione in chiave moderna. Ha interpretato con efficacia le indicazioni contenute nelle normative nazionali e si è così affermata nel panorama italiano come un Ente all’avanguardia sul terreno dell’innovazione tecnologica e della informatizzazione dei processi burocratico-amministrativi». Con queste parole Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, commenta lo straordinario risultato raggiunto nell’ambito del premio nazionale “Meno carta, più valore”, l’iniziativa promossa dal Forum della Pubblica Amministrazione con il Patrocinio del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, che ha visto la partecipazione di ben 235 progetti in concorso. All’interno dell’evento, infatti, il programma per la dematerializzazione dei flussi documentali e la dematerializz!
azione degli archivi dell’Ente di Palazzo Dogana è entrato a far parte rosa ristretta di finalisti tra i quali verranno individuati i vincitori per le diverse categorie di concorso che saranno premiati il prossimo lunedì 9 maggio presso la Fiera di Roma, a conclusione del convegno “Nuovo CAD: documenti elettronici e dematerializzazione”.

«Si tratta di un risultato di immenso valore – spiega l’assessore provinciale all’Innovazione Tecnologica, Pasquale Pazienza – che premia il lavoro svolto in questi anni dalla Provincia sul fronte dell’ammodernamento dei procedimenti burocratici e delle prassi amministrative, elemento ormai fondamentale per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti dal sistema degli Enti locali del nostro Paese alla comunità. L’implementazione di un serio programma di dematerializzazione dei flussi documentali, infatti, impone non soltanto un cambio di passo tecnico-operativo ma una vera e propria “rivoluzione culturale” nella mentalità del personale della pubblica amministrazione». Il merito del riconoscimento, dunque, secondo l’assessore Pazienza «va ascritto all’intuizione politica del presidente Pepe, che ha permesso di lanciare nel 2009 questa sfida, ma anche alla professionalità del Settore Innovazione Tecnologica dell’Ente guidato da Geppe Inserra e alla disponibilità con cui l’intero personale della Provincia si è cimentato nel rinnovare metodi e filosofia di lavoro».

Il programma varato dalla Giunta provinciale si è articolato in numerose azioni finalizzate a realizzare quella “rivoluzione digitale” di cui oggi su scala nazionale viene riconosciuto il valore: dall’adozione del timbro digitale (di cui la Provincia di Foggia è il primo Ente locale italiano a dotarsi, come accertato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione) e della firma digitale (mediante assegnazione dei relativi dispositivi di firma) all’assegnazione delle caselle PEC (Posta Elettronica Certificata) fino all’organizzazione di sessioni formative sul trattamento digitale dei documenti, posta elettronica, firma digitale e PEC. «Il cambiamento più rilevante – evidenzia Pazienza – ha riguardato l’acquisizione del Protocollo informatico, attraverso cui introdurre il più significativo elemento di dematerializzazione dei flussi documentali». Anche in questo caso sono diversi gli interventi operati alla “macchina amministrativa”: protocollazione e trasmissione completamente !
telematica della posta in entrata, interna ed in uscita; gestione della corrispondenza cartacea in entrata; inserimento del modulo relativo al timbro digitale; attivazione dell’invio elettronico della corrispondenza cartacea in uscita, mediante adozione e accesso al servizio online di Poste Italiane (ufficio postale online); introduzione di logiche di “workflow”; reingegnerizzazione del “titolario” dell’Ente su una base più funzionale per una più efficiente attività di classificazione e conservazione dei documenti. Particolare rilievo va attribuito poi alla dematerializzazione dell’Albo Pretorio dell’Ente, con l’apertura ai Comuni del territorio, ai quali è stata offerta così la possibilità di utilizzare – riducendo sensibilmente i costi – la piattaforma dell’Amministrazione provinciale per pubblicare il proprio Albo Pretorio. «Dentro questa intensa attività progettuale che abbiamo provveduto ad implementare sono contenuti i benefici che nei prossimi anni la comunità provinciale potrà avvertire in modo chiaro – conclude il presidente Pepe – La “rivoluzione digitale” della pubblica amministrazione non è infatti materia che riguarda soltanto i livelli tecnici e burocratici. Perché un Ente più snello, veloce ed efficiente nel dare risposte determina un notevole risparmio economico e potenzia l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini».


Redazione Stato

“Rivoluzione digitale”, il programma della Provincia di Foggia ultima modifica: 2011-05-05T14:36:43+00:00 da Redazione



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