USPPI: residenza nei comparti? Prima completare urbanizzazioni
Manfredonia – NUOVI comparti residenziali: bene la residenza ma prima le urbanizzazioni. A dirlo in una nota la segreteria cittadina del sindacato Usppi.
Completata infatti la procedura amministrativa per l’attribuzione della denominazione relativa alle vie dei nuovi comparti. In particolare, per i comparti CB3, CA4 e CA9, l’iter è giunto alla sua completa e piena definizione, mentre per i comparti CA1, CA2 e CA5 la procedura andrà a completarsi durante il corso di questo stesso mese.
“I soggetti interessati ad abitare nei nuovi alloggi potranno disporre della relativa residenza anagrafica – afferma il sindaco, Angelo Riccardi – e ciò eviterà a costoro di dover effettuare ulteriori variazioni concernenti l’esatta denominazione della propria via di appartenenza”. “E’ questo un ulteriore passo avanti – conclude il Primo Cittadino – al riguardo di una tematica, quella dei comparti, che monitoriamo costantemente ed alla quale vogliamo continuare ad attribuire, accelerando tutte le pratiche connesse, la priorità necessaria perché i tanti giovani che stanno sostenendo sacrifici nell’acquisto della casa possano godere del diritto di poterci vivere presto e nelle migliori condizioni possibili” (dalla nota dell’Ufficio stampa del Comune di Manfredonia del 04/04/2012).
“Dalla nota – dicono i rappresentanti della segreteria dell’USPPI – si evince che i soggetti interessati ad abitare nei nuovi alloggi dei comparti CB3, CA4 e CA9, potranno chiedere ed ottenere la residenza anagrafica”.
“Ebbene, la norma sul Regolamento anagrafico, ai commi 1 e 2 dell’art. 43 (Obblighi dei proprietari dei fabbricati) del D.P.R. 30 maggio 1989 n.223 recita:
1. Gli obblighi di cui all’art.42 (Numerazione civica) devono essere adempiuti non appena ultimata la costruzione del fabbricato.
2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al comune apposita domanda per ottenere sia indicazione del numero civico, sia il permesso di abitabilità se trattasi di fabbricato ad uso di abitazione, ovvero di agibilità se trattasi di fabbricato destinato ad altro uso”
Dall’analisi del c.2 del DPR 223/89 si evince chiaramente che prima di ottenere il numero civico è d’obbligo ottenere l’abitabilità, oggi agibilità. Dal confronto del comunicato stampa con la norma emerge che, il cittadino che richiede la residenza in uno dei comparto CB3, CA4 e CA9 ove sono state attribuite le denominazioni delle vie deve aver preventivamente richiesto ed ottenuto il certificato di agibilità. Pertanto, ai proprietari, e nel caso specifico ai residenti dei cennati comparti, graverebbero tutti gli oneri sui tributi prevista dalla legge, quali la TARSU, l’IMU, etc. etc.”
“Orbene, viste le attuali condizioni in cui vertono i comparti, ove le opere di urbanizzazioni risultano incomplete, la Segreteria Cittadina Usppi-Manfredonia pone la riflessione che appare difficile che al proprietario dell’immobile venga rilasciato il certificato di agibilità senza che queste siano completate“.
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