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Nel suo intervento – una vera e propria lezione – il magnifico rettore Maurizio Ricci, illustre giuslavorista, ha tracciato le linee fondamentali della riforma conosciuta come Jobs Act

Foggia, “Jobs act tra problematiche e prospettive”

Negli ultimi 25 anni – prima come sede decentrata dell’Ateneo di Bari poi dal 1999 con la piena autonomia - la presenza dell’Ateneo ha trainato idee, scelte, iniziative del contesto foggiano

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Foggia. Si è svolto oggi, nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città, il primo di un ciclo di incontri organizzati dall’Università degli Studi di Foggia e dalla Presidenza del Consiglio Comunale dedicati ai temi giuridico politici ed a tutti quelli di più stretta attualità che coinvolgono le competenze dei diversi dipartimenti dell’Ateneo foggiano. L’incontro odierno, cui ha dato il suo contributo anche e l’Ordine degli Avvocati di Foggia ha avuto come tema: “Jobs act tra problematiche e prospettive”. Introdotti dal saluto del Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda e dell’assessore Sergio Cangelli, le relazioni sono state curate dal Prof. Maurizio Ricci , Magnifico Rettore Università degli Studi di Foggia, e dall’avv. Ida Di Masso. Presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia. Per la prima volta nella sua lunga storia la Presidenza del Consiglio Comunale di Foggia ha organizzato un evento non legato alle attività consiliari. Il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda, nel suo saluto, ha sottolineato il ruolo fondamentale che l’Università di Foggia ha esercitato nella vita della città capoluogo. “La nascita dell’Università – ha affermato il presidente Miranda – ha cambiato il volto di Foggia, che ormai può essere definita una città universitaria. Era una grande città vocata all’agricoltura, ora è una città frequentata da studenti e docenti, che hanno dato il via ad un circuito virtuoso.

Negli ultimi 25 anni – prima come sede decentrata dell’Ateneo di Bari poi dal 1999 con la piena autonomia – la presenza dell’Ateneo ha trainato idee, scelte, iniziative del contesto foggiano. Il Comune di Foggia ha cercato di camminare insieme all’Ateneo, seguendo le sue attività e sostenendo molti suoi progetti, credendo nell’importanza di avere un’università in città. Lo sviluppo del territorio non è legato solo agli investimenti economici, ma anche nell’investimento culturale. Bisogna investire molto nell’offerta culturale, nelle biblioteche, nei musei, nel teatro, nel divertimento, ma anche negli eventi e nelle iniziative culturali. Bisogna continuare a sviluppare il più possibile i servizi innovativi e le offerte che riguardano le forme di lavoro. Sono convinto – ha concluso Miranda – che l’Università sia stata fondamentale per cambiare il volto della nostra città e ritengo di non far torto ad altre istituzioni dicendo che è l’istituzione che negli ultimi 20-30 anni ha caratterizzato di più la città di Foggia”.

Nel suo intervento – una vera e propria lezione – il magnifico rettore Maurizio Ricci, illustre giuslavorista, ha tracciato le linee fondamentali della riforma conosciuta come Jobs Act, che il Governo Renzi ha promulgato con due provvedimenti: il decreto legge 34/2014, (il cosiddetto “decreto Poletti”) e la legge 183/2014, che conteneva numerose deleghe da attuare con decreti legislativi, tutti emanati nel corso del 2015. un provvedimento, ha rimarcato Ricci, figlio delle riforme dei precedenti governi, a partire dalla legge 30 del Governo Berlusconi, passando per le due leggi cd Fornero del Governo Monti e fino alla legge 99 del Governo Letta. Dopo averne esposto le linee fondamentali il prof. Ricci ha ricordato l’ampio dibattito che si è sviluppato intorno al Jobs Act. I dati sull’incremento dell’occupazione, per esempio, sono controversi. Molto alti nel 2015, nell’anno corrente quei dati sono in calo,anche per la contemporanea riduzione degli incentivi fiscali. “Le leggi – ha dichiarato Ricci – possono molto, ma non tutto. E non creano occupazione, se non c’è una parallela ripresa dell’economia. Occorre – ha concluso Ricci – investire in ricerca e sviluppo, come agli inizi degli anni 2000 hanno fatto la Germania e i paesi scandinavi, che vivevano una forte crisi superata con gli investimenti in sviluppo”.

L’avv. Di Masso, infine, Presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, ha ricordato i principali elementi in tema di pari opportunità previsti dal Jobs Act.

Redazione Stato Quotidiano.it



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