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"Potrebbe partire entro fine anno l'action plan del governo contro la disoccupazione"

“Piano anti-disoccupazione, assegno ricollocazione entro fine 2016”

ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, è stata recentemente introdotta con il Jobs Act

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Roma. ”Potrebbe partire entro fine anno l’action plan del governo contro la disoccupazione. Un ‘cervellone’ nazionale con i dati su domanda e offerta di lavoro, rating di occupabilità e assegno di ricollocazione sono i primi tre passi chiave del piano d’azione dell’Agenzia per le politiche attive per il Lavoro, Anpal, istituita con il Jobs Act. Il tutto a costi ridotti, nelle intenzioni del governo, e tagliando costi legati a repliche e sovrapposizioni in linea con una nuova filosofia nella lotta disoccupazione: incoraggiare la ricerca di un posto di lavoro e superare la logica della dipendenza dal sussidio”. Lo riporta un’agenzia dell’Adnkronos.

Focus. L’ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, è stata recentemente introdotta con il Jobs Act, la legge di riforma del lavoro che, in caso di disoccupazione, prevede la Naspi. L’ANPAL coordina la nuova Rete Nazionale dei Servizi per le Politiche Attive del Territorio e coinvolge i principali enti impegnati nell’erogazione degli ammortizzatori sociali, come INPS, INAIL, le Camere di Commercio, ma anche soggetti operanti come intermediatori nel mondo del lavoro, quali scuole e università. Fra i compiti dell’ANPAL ci sono quello di stabilire i programmi delle politiche attive, finanziati dall’FSE (Fondo Sociale Europeo), supervisionare la Rete Nazionale, archiviare tutti i fascicoli personali dei lavoratori e tenere un albo delle agenzie private del lavoro. Ciò che rileva per i cittadini è che solo con l’iscrizione all’ANPAL il disoccupato (che sia stato licenziato o che abbia rassegnato le dimissioni per giusta causa) può aver diritto alla Naspi. L’iscrizione all’ANPAL viene effettuata dai Centri per l’Impiego, durante un colloquio con il disoccupato : dalla data di licenziamento (o dimissioni per giusta causa) il Centro per l’Impiego ha 2 mesi di tempo per convocare il lavoratore, dalla convocazione il disoccupato ha tempo 15 giorni per presentarsi al Centro per l’Impiego, pena la perdita di un quarto dell’assegno di disoccupazione. Nel corso del colloquio al Centro per l’Impiego, il disoccupato dovrà anche sottoscrivere un patto di servizio, cioè un programma che mira al ricollocamento dello stesso nel mondo del lavoro. Fino a che il disoccupato non troverà un nuovo impiego, il suo impegno nella formazione e ricollocazione professionale viene monitorato da un tutor.



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