ManfredoniaMonte S. Angelo
"Quasi mai un gioco di squadra e d’intenti, molto spesso azioni autoreferenziali e strategiche in relazione allo scopo"

“Gioco d’azzardo” a Monte Sant’Angelo. Decisive le prossime 24 ore

"Neppure La Città Nuova parrebbe intenzionata a cedere su tali questioni reputate fondamentali"

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Monte Sant’Angelo, 05 maggio 2017. Più che tavoli di concertazione, più che summit di prove d’intesa, di buon senso e condivisione (che per il momento storico che la città sta attraversando dovrebbero rappresentare gli unici punti cardine di discussione e iniziative), all’evidenza balzano le solite logiche dello scontro frontale e dei mille personalismi. Tavoli da gioco, da bisca clandestina, imbanditi ad hoc per lasciar fare ad ognuno il proprio gioco.

Quasi mai un gioco di squadra e d’intenti, molto spesso azioni autoreferenziali e strategiche in relazione allo scopo. Non appaiono esserci grosse preclusioni per parteciparvi anche se resta imprescindibile una buona dote di fiches.

Ognuno fa il suo gioco, ognuno gioca per se.

L’intento di ricompattare un ipotetico centro-sinistra (intento di cui da subito si fa promotore il PD locale) parte subito male con incontri inopportuni ed incoerenti con alcuni degli amministratori uscenti e comunque di matrice politica opposta e prosegue addirittura peggio con gli infruttuosi tavoli ufficiali che da mesi si trascinano inconcludenti. Il PD è spaccato in tre: il gruppo egemone dei Fusilli, quello dei Vergura e quello degli ammiccanti ad Articolo 1, sempre con un piede sull’uscio. I primi non sembrerebbero affatto intenzionati a fare un passo indietro in riferimento a leadership ed espressione del candidato sindaco, da un mese individuato in Pierpaolo d’Arienzo , già ex segretario PD.

Dal canto suo, neppure La Città Nuova parrebbe intenzionata a cedere su tali questioni reputate fondamentali per dare un forte segnale di discontinuità e rottura con le solite logiche del passato. Tutt’attorno un corollario di singoli personaggi e micro-gruppi affatto semplice da decifrare. E come in ogni tavolo da gioco clandestino, come in ogni stramaledetta partita di poker che si rispetti, i bluff sono sempre dietro l’angolo e l’asso nella manica salta fuori quando meno te lo aspetti.

Ma un asso bisogna comunque saperselo giocare ed il gioco si chiama d’azzardo perché si vince se non si supera un determinato limite e si perde, appunto, se si osa troppo, se l’azzardo risulta improvvido. Appaiono ieri i primi manifesti elettorali e il primo volto da candidato sindaco prende forma: è quello di d’Arienzo.

Niente di strano, nulla da eccepire se non fosse che per lo stesso giorno era previsto l’ennesimo incontro di coalizione e che dell’iniziativa tipografica erano al corrente davvero in pochi.
Fatto sta che l’incontro è naufragato nell’ennesimo nulla di fatto, tra momenti di forte tensione ed imbarazzo. Il colpo a sorpresa sembra non sia proprio andato giù a la Città Nuova che si è presa 24 ore per esprimere ufficialmente la propria posizione definitiva. Per di più i manifesti non appaiono supportati da alcun simbolo, neppure quello del PD e solo un fioco gioco tricolore parrebbe renderlo ad esso riconducibile.

Equivoco, ambiguo. Forviante per lo meno.

Che mossa è mai questa? E soprattutto, che impatto avrà sulla candidatura di d’Arienzo? Nel centro-destra tutto continua a muoversi sotto traccia, a carte rigorosamente coperte ma il conto alla rovescia è iniziato anche lì (dovranno pur uscire allo scoperto entro l’11 giugno!).

Ora che il gioco si farà duro, chi ne uscirà con le ossa rotte?

(A cura di Antonio Gabriele, Monte Sant’Angelo 05.05.2017)



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Commenti


  • Giochetti

    Tutti aspirano ad avere la benedizione del Commissario, che però intelligentemente si tiene alla larga da questi giochetti montanari di basso profilo.


  • Matteo

    Ahahahh se vero che commissario dice mezza parola contro D’Arienzo e la lista tutto il PD è fottuto ahahah


  • Sipontino

    Gioco d’azzardo a Monte Sant’Angelo! Manfredonia ha più sale scommesse, sale slot e punti di gioco che superano quelle di Las Vegas e nessuno si lamenta? E sono sempre piene e a tutte le ore!


  • michele

    pensate alle cose giuste da fare. nessuno parla della macchina amministrativa?????ditemi cosa cambierà con Pierpaolo ,CILIBERTIi. totaro, SALCUNI, troiano??? NIENTE. PERCHE TUTTI SARANNO CONSIGLIERI NON USCENDO SINDACO,E OGNIUNO DI L’ORO PORTERA un ASSESSORE PARENTOPOLE.a tutti i montanari invito a votare solamente se troveranno una lista dal primo all’ultimo di gente nuova ,ma soprattutto se nelle vene scorre il vero sangue montanaro. basta ai giochetti vecchi politici?

  • non cambierà mai nulla!!!!!!! manca lo stato

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