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Nel 2018 a San Severo vedrà la luce un impianto privato di compostaggio nell’area industriale ex Safab

Compostaggio San Severo, M5S “Capacità eccessiva”

"I dati dimostrano che provincia di Foggia è già largamente autosufficiente"

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San Severo. Nel 2018 a San Severo vedrà la luce un impianto privato di compostaggio nell’area industriale ex Safab. Si tratta di un impianto con una potenzialità di trattamento pari a 60.000 tonnellate l’anno di cui 45.000 di Frazione Organica di Rifiuto Solido Urbano (FORSU) e 15.000 derivanti da sfalci e potatura. Dura in merito la posizione degli otto consiglieri del M5S:

“Riteniamo che la capacità dell’impianto sia eccessiva rispetto al fabbisogno del territorio di riferimento – spiegano i consiglieri cinquestelle – senza contare che è stato del tutto trascurato il forte impatto cumulativo ambientale che ne deriverebbe anche in considerazione della vicinanza con l’impianto di Lucera. Ci sarebbero poi ripercussioni negative sulla viabilità della S.S. 16 visto l’incremento di traffico pesante e ulteriori criticità dovute alla direzione dei venti prevalenti nella zona, come confermato dagli studi”.

I dati dimostrano che provincia di Foggia è già largamente autosufficiente tanto che i suoi 2 impianti di compostaggio (Lucera e Deliceto) sono in grado di trattare una quantità di rifiuto organico, che supera quella prodotta nell’intera provincia.

“L’elevata potenzialità di trattamento – continuano i pentastellati – farebbe quindi presumere che la realizzazione non sia finalizzata a rispondere al fabbisogno del territorio, ma che l’impianto sia destinato anche a raccogliere FORSU da altre aree. Ciò in contrasto con la necessità, sostenuta anche dal Commissario Grandaliano, di dotare ogni ambito di impianti pubblici volti a far fronte adeguatamente al fabbisogno territoriale. Nonostante sia comunque preferibile la previsione d’impianti aerobici rispetto a quelli anaerobici al fine di chiudere il ciclo dei
rifiuti, è necessario considerare gli enormi vantaggi offerti da altri sistemi come il compostaggio di comunità che riducono a monte i conferimenti negli impianti, evitando le esternalità negative degli stessi. Per questo chiediamo alla Regione di prevedere misure per concedere ai Comuni finanziamenti pubblici per l’installazione e la gestione di compostiere di prossimità; ad oggi risultano finanziati 37 interventi di cui 20 già completati. Siamo a favore degli impianti aerobici – concludono – ma chiediamo che siano di piccola taglia non superando il trattamento di oltre 20.000 tonnellate di rifiuti organici l’anno e che siano pubblici”.



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