GarganoManfredonia
Atto in allegato

Lavori fogna a San Giovanni Rotondo, Consiglio Stato boccia “Gianni Rotice srl”

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 23 marzo 2017 il Cons. Valerio Perotti

Di:

Bari. ”Nel caso oggetto del presente appello, invece, non si era in presenza della mancata produzione di documenti o certificazioni di gara da parte dell’aggiudicataria Foredil (che, anzi, risulterebbe aver prodotto tempestivamente, sin dall’inizio, tutta la documentazione richiesta ai fini della partecipazione), ma solo l’impossibilità di allegare (per causa a lei non imputabile) la chiave di accesso telematica alla suddetta documentazione (il PassOE, appunto) (…)”.

Con recente sentenza, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto da Gianni Rotice s.r.l. a socio unico, in persona del legale rappresentante pro tempore, contro il Comune di San Giovanni Rotondo, nei confronti di Foredil di Gemma Vincenzo, per la riforma della sentenza breve del T.A.R. PUGLIA – BARI, SEZIONE I, n. 990/2016, resa tra le parti, concernente l’affidamento dei lavori di realizzazione dei collettori principali della fogna bianca a servizio del Comune di San Giovanni Rotondo – lotto 2, nonché risarcimento danni.

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 23 marzo 2017 il Cons. Valerio Perotti.

FATTO

”1.Con bando del 24 luglio 2015 il Comune di San Giovanni Rotondo indiceva una gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di realizzazione dei collettori principali della fogna bianca a servizio del territorio urbano (2° lotto). La società Gianni Rotice s.r.l. a socio unico partecipava alla relativa procedura aperta, classificandosi seconda, laddove in prima posizione si classificava la Ditta Foredil di Gemma Vincenzo, che si aggiudicava l’appalto.

2, La Gianni Rotice s.r.l. proponeva ricorso al Tribunale amministrativo della Puglia avverso il provvedimento di aggiudicazione definitiva, deducendone l’illegittimità in ragione della mancata esclusione dell’aggiudicataria per: 1) ritardo nel deposito del PASS dell’Operatore Economico (cd. PassOE), articolando al riguardo cinque sub-motivi di ricorso; 2) asserita modifica soggettiva della compagine del soggetto aggiudicatario in corso di gara; 3) incompletezza del contratto di avvalimento; 4) omessa produzione dell’attestazione di “presa visione” da
parte dell’impresa ausiliaria; 5) erronea valutazione dell’offerta tecnica da parte della Commissione di gara.

Con sentenza breve del 27 luglio 2016, n. 990 il Tribunale amministrativo della Puglia rigettava il ricorso, giudicandolo infondato nel merito.

3. Avverso tale decisione la società Gianni Rotice s.r.l. interponeva appello, articolato in cinque motivi di gravame.”

SENTENZA INTEGRALE



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi