Manfredonia
Presenti Gianni Lannes e Antonio Maria La Scala

Manfredonia, “Femminicidio e scomparse”: tabù sociali

Secondo i dati di Europol, i minori migranti scomparsi dopo il loro arrivo in Europa sono 10000 e solo 5000 in Italia e non si tratta di ricongiungimenti familiari

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Manfredonia, 05 maggio 2017. “Il femminicidio o come alcuni vorrebbero chiamarlo ‘donnicidio’ è un problema culturale, di salute pubblica e si perpetra soprattutto all’interno di coppie stabili. E’ necessario lavorare sull’educazione sentimentale e affettiva delle giovani donne facendo prevenzione e puntando sull’indipendenza anche economica“. Così la dottoressa Vittoria Gentile, psicologa clinica e psicoterapeuta, nel corso del convegno voluto da Manfredonia Nuova sul “Femminicidio e scomparse”, svoltosi ieri a Palazzo dei Celestini, in un gremito Auditorium C.Serricchio.

I relatori intervenuti hanno saputo affrontare i temi della serata anche in maniera approfondita ed ognuno relativamente al suo campo di studi ed interesse.

Il disegno di legge di Carla Caiazzo

La dott.ssa Gentile ha precisato che “nonostante i dati del fenomeno del femminicidio siano in aumento, delle buone notizie si intravedono all’orizzonte”: un disegno di legge chiesto da Carla Caiazzo (donna bruciata dall’ex, sottopostasi a numerose operazioni chirurgiche per ricostruire il suo corpo, sfigurato dalle ustioni) relativo al cosiddetto ‘omicidio d’identità’ è in attesa di approvazione e permetterebbe di garantire una pena minima di 12 anni a chi si rende responsabile di sfregio con sostanze chimiche o altro le donne cancellando la loro identità civile e sociale.

Italo Magno, presidente di Manfredonia Nuova, è intervenuto per presentare gli altri due relatori del convegno: il dott. Gianni Lannes e l’avv. Antonio Maria La Scala, presidente dell’associazione ‘Penelope’.

L’ultima fatica letteraria di Lannes si intitola ‘Bambini a perdere. Scomparse, violenze e mercato dei corpi’: un titolo che fa ben intendere il contenuto del testo relativo alla scomparsa di migliaia di bambini in Italia ed Europa e di cui “non si ha più traccia e che nessuno più cerca”.

Il libro di Lannes

Secondo i dati di Europol, i minori migranti scomparsi dopo il loro arrivo in Europa sono 10000 e solo 5000 in Italia e non si tratta di ricongiungimenti familiari; non si ha notizia di queste vite che nella maggior parte dei casi vanno ad alimentare il mercato del traffico illegale di organi, argomento che rappresenta ancora un taboo sociale.

Incalza la Scala, per la prima volta a parlare nella sua Manfredonia: “Il numero di minori scomparsi senza alcuna richiesta di riscatto è in aumento ma nonostante questo non c’è trasmissione televisiva di prima fascia che tratti la questione; autorità come Papa Francesco e il Presidente del Senato Grasso hanno parlato di traffico di organi portando il problema in superficie”.

Continua: “La legge relativa al traffico di organi è una della poche approvata all’unanimità anche dalla Commissione Giustizia della Camera e questo rende palese quanto sia sentito il problema”.

(A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 05.05.2017)

INTRODUZIONE (Italo Magno)
Gentili signori intervenuti a questa manifestazione, a ricordo delle donne che subiscono violenze ed uccisioni ed in difesa dell’infanzia violata in tanti modi, non solo dalla fame o malattie, ma perché semplicemente scompaiono e sono tanti. Ben 8 milioni all’anno in tutto il mondo, Europa compresa, violati perché fatti preda della pedofilia e del traffico di organi, anche per l’arrivo massiccio di minori non accompagnati che approdano alle nostre terre senza alcuna protezione. Di questo parleremo oggi, di questo ci parleranno due illustri ospiti che mi onoro di salutare e ringraziare: L’Avv. Antonio Maria LA Scala, nostro conterraneo, sipontino doc. operante con brillanti risultati e riconoscimenti presso il Tribunale di Bari e neo riconfermato Presidente di “Penelope”, Associazione che si occupa della ricerca di persone scomparse; lo scrittore Gianni Lannes, uno dei più grandi giornalisti investigativi d’Italia, che ci sta dando il proprio competente contributo per le nostre battaglie per salvare il nostro territorio e perché rifiorisca a Manfredonia la democrazia e la legalità.
Gianni Lannes

Gianni Lannes, di origine garganica, ha mosso i primi passi da fotoreporter in Francia (terra dei suoi avi). In Italia ha lavorato con la RAI, LA 7 e le maggiori testate giornalistiche italiane. Si è occupato di controinformazione con inchieste riguardanti i traffici di armi, di esseri umani, di rifiuti tossici, scorie radioattive, di ecomafie.

Per il suo impegno professionale e la sua dedizione personale alla difesa dei più deboli e delle giustizia ha spaziato nel Mediterraneo. Ha subito attentati e minacce di morte; per un paio d’anni ha vissuto sotto scorta della Polizia di Stato.

A chi lo ha intervistato Lannes ha risposto: “Non temo nulla e nessuno! In Italia, a quanto pare ci sono due argomenti tabù: il nucleare (militare) ed il terremoto indotto. L’Italia è imbottita da nord a sud di ordigni nucleari di proprietà degli Stati Uniti d’America. I terremoti che attanagliano l’Italia da alcuni anni sono prevalentemente di origine militare”.

Il suo libro TERRA MUTA racconta, con prove alla mano, la genesi artificiosa dei terremoti innescati dalla macchina bellica americana. Qualcuno vuole che il popolo Italiano non debba sapere la verità su questi criminali in divisa che dettano legge nella nostra patria.

Nel 2010 ha ottenuto in Sicilia il “Premio Internazionale all’impegno sociale 2010, XVI Memoriale Rosario Livatino e Antonino Saetta”, due magistrati uccisi dalla mafia, sui quali lo Stato si è guardato bene dal fare chiarezza.

Risolutive le sue indagini sulla strage di Ustica e sulla scomparsa dei suoi colleghi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Molti sono i libri pubblicati. Ne cito alcuni:

TERRA MUTA su un insospettabile sistema di potere che dirige la nostra nazione, dove la sovranità è ormai azzerata.

NATO: LA STRAGE DEL “FRANCESCO PADRE”. Si parla di cinque uomini con un cane, usciti per pescare come sempre. Il “Francesco Padre”, la loro barca, ed i corpi finiscono inspiegabilmente in fondo al mare. Sulla vicenda si stende il segreto di Stato. Quella notte, in quelle acque, era in corso un’operazione della Nato.

L’ultimo suo libro, BAMBINI A PERDERE, affronta una triste realtà, cioè la mortalità dei bambini nel mondo, anche nelle nostra Europa. Ma i bambini non solo muoiono per fame, ma anche perché soggetti alla pedofilia e al traffico di organi.

Gianni Lannes è stato e rimane uno dei più grandi giornalisti investigativi d’Italia. Ma mi fa piacere dire anche che Gianni Lannes ama il Gargano, ama la Daunia, ama Manfredonia ed è per questo che ci sta dando il proprio competente contributo per le nostre battaglie, per salvare il nostro territorio, perché rifiorisca a Manfredonia la democrazia e la legalità.

Per questo, io personalmente, insieme a Manfredonia Nuova ed a Manfredonia tutta, sentiamo di dovergli molto, moltissimo. Ma ciò detto non mi conviene dire di più, perché sale la commozione. Gli passo perciò la parola per chiarire meglio il significato del suo impegno e del suo ultimo meraviglioso libro, che vale davvero la pena di leggere.
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Presenta Ins. Enrica Amodeo Avv. Antonio La Scala Presidente Nazionale
Associazione Nazionale “Penelope”

Adesso ho il piacere di presentare l’Avv. Antonio Maria La Scala, nostro gradito ospite.
Antonio Maria La Scala, nato a Manfredonia, si laurea in Giurisprudenza con 110/110 e lode presso l’Università degli Studi di Bari. Ha insegnato Diritto Processuale Penale Tributario presso la Scuola Allievi sottufficiali della Guardia di Finanza de L’Aquila.
Esercita nel foro di Bari ed è un punto di riferimento nazionale nella trattazione dei reati militari e di tutte le fattispecie contemplate dal codice penale militare di pace, con particolare attenzione al reato di corruzione commesso da appartenenti a corpi militari.
Penalista esperto di reati contro la pubblica amministrazione, l’avvocato La Scala si occupa in particolare di reati di corruzione, concussione e indebita percezione di danaro o altra utilità, commessi da appartenenti alla Forze dell’Ordine.
Grande conoscitore del diritto penale tributario o diritto penale dell’impresa, l’avvocato La Scala si occupa di ricorsi innanzi alle Commissioni Tributarie, e di reati economici in materia di dichiarazioni, di documenti, di reati fallimentari e reati societari.

Nelle settimane scorse, è stato eletto, all’unanimità, presidente dell’Associazione Nazionale Penelope, che si è sempre impegnata sul territorio, accanto ai famigliari degli scomparsi, con una serie di iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di coinvolgimento delle istituzioni verso un fenomeno divenuto ormai una vera emergenza sociale. Sono infatti 29.763 attualmente le persone che risultano scomparse in Italia, in una lista aperta solo nel 1974. Minori e anziani, italiani e stranieri, uomini e donne, di ogni classe sociale.
Nei 20 anni di esercizio della professione, l’avv. Antonio Maria La Scala è stato insignito di diversi riconoscimenti e onorificenze.
Eccone alcuni:
• Premio David di Michelangelo 2010
• Premio Diritti Umani Salvo D’acquisto 2010
• Socio Onorario Associazione Italia in Arte
• Attestato di Benemerenza Sindacato Nazionale dei Cinque Corpi di Polizia
• Diploma di Benemerenza con Medaglia di Prima Classe – Croce Rossa Italiana
• Socio Benemerito Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia
Noi, per parte nostra, non possiamo che essere fieri di averla, Illustrissimo Avvocato La Sala, come nostro conterraneo e siamo particolarmente onorati della sua presenza qui questa sera.
Veramente grazie a nome della nostra Associazione Culturale e Politica “Manfredonia Nuova” e di tutta i cittadini di Manfredonia.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • Indignato

    Femminicidio, bambini scomparsi prostituzione minorile, tratta degli schiavi, ludopatia, violenza aumento del crimine, droga, prostituzione, malaffare ecc tutte porcherie che partito dei delinquenti tende a nascondere sotto il tappeto o a ridimensionare.


  • vittoria gentile

    I dati dicono, precisamente, una donna uccisa ogni tre giorni circa.
    Ma il dato più preoccupante è che diminuiscono le denunce delle donne in Italia! Conosciamo e stimoliamo l’iter per l’approvazione della legge sull’omicidio d’identità. I parlamentari non se ne devono “dimenticare”. Ciò detto, le leggi servono fino a un certo punto (meglio se applicate).


  • Funziona così.

    Orchi, magnaccia, pratica della schiavitù, mazzate intimidazioni, violenze psicofisiche sulla donna spesso considerata un oggetto di proprietà acquisita.. Peggio del più’ cupo medio evo.


  • Cambiamento

    La donna e’stata creata dalla costola dell’uomo e per vivere accanto all’uomo.Questo non vuol dire possesso.
    E’scritto anche nella bibbia , forse proprio
    queste parole ci hanno segnate,anzi marchiate ,come gli animali, per tutta la vita di generazione in generazione.
    Con questo non voglio rinnegare Dio
    e cancellare l’uomo dalla faccia dalla terra
    ci serve per la procreazione e per la conservazione della specie umana.
    Se potessi io riscrivere la bibbia cancellerie la dicitura costola dell’uomo ma direi che e’ stata creata allo stesso modo in cui e’stato creato l’uomo .


  • articolo 21

    l’esimio avvocato discende da quella nobile famiglia sipontina che aveva una azienda produttrice di arnesi atti ad tagliare i barattoli ?

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