Foggia
“Nell’attesa della case molti anziani sono deceduti”

Foggia. Alloggi Sper: “Dopo 13 anni finiranno i lavori?”

Contini (Noi con Salvini) sui finanziamenti da non perdere


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Foggia, 05 giugno 2017. “Il Comune di Foggia ha già ricevuto la prima tranche per riprendere i lavori di completamento degli alloggi Sper. Dove sono finiti i fondi ottenuti? Se i lavori non saranno assegnati al più presto a luglio perderemo il finanziamento ed i 33 assegnatari (tutti con problemi di salute) aspetteranno altri 13 anni (il tempo passato dopo l’avvio dei lavori) per godere di un diritto acquisito. Sono già deceduti alcuni assegnatari ed altri ne seguiranno. Quando avremo risposte?”. La domanda la pone Silvano Contini, coordinatore cittadino di ‘Noi con Salvini’, a proposito della storia infinita degli alloggi Sper.

Si tratta di 33 appartamenti costruiti con finanziamento regionale di cui 9 per anziani soli, 24 per marito e moglie in condizioni disagiate. La fascia delle assegnazioni riguarda persone con oltre 65 anni di età. Le case si trovano fra via D’Addedda e via Mandara. “Vorrei sapere – prosegue Contini- se entro l’anno verranno consegnati visto che si tratta di persone anziane con problemi seri. Nell’attesa di un diritto acquisito molti degli assegnatari sono morti, fra quelli che mi risulta almeno 6 o 7”.

La graduatoria e la sospensione dei lavori
Una graduatoria nemmeno tanto affollata quella dei destinatari, almeno non tanto come quella generale degli alloggi popolari che, al momento, conta oltre 2000 iscritti. In questa graduatoria “a parte”- non estrapolata dalla generale ma per cui è stato emesso apposito bando- sono inserite una quarantina di persone, l’elenco degli aventi diritto è stato stilato ma molto probabilmente si dovrà rifare dato che molti non hanno mai messo piede nell’alloggio destinato perché sono morti prima. Un paradosso costruire case per anziani e impiegarci 13 anni per terminarle dopo l’avvio di un progetto, valido dal punto di vista sociale, ma perso nelle vicissitudini delle ditte cui i lavori sono stati affidati.

Foggia, area (ST - liberainformazione.it)

Foggia, area (ST – liberainformazione.it)

Il palazzo è stato costruito ma vandalizzato nel tempo dopo la sospensione dei lavori nel 2010, anno in cui terminò anche la guardanìa del Comune. L’edificio è stato danneggiato quasi totalmente all’interno: divelti gli infissi, rubati i cavi elettrici e le porte, si dovranno rimettere a nuovo gli impianti e le caldaie.

Il finanziamento per la ristrutturazione
Dato che, a questo punto, comprese alcune occupazioni abusive, non potevano più essere assegnati, è stato chiesto, durante il governo di Mongelli, un finanziamento di 1milione e 600mila euro ottenuto a luglio dello scorso anno. La disponibilità della somma è arrivata all’inizio del 2017. Il progetto esecutivo sarebbe stato definito, si tratta di metterlo a gara ma prima necessita di un passaggio in giunta comunale. I tempi del bando prevedono che entro luglio- agosto si faccia la gara. Il finanziamento ottenuto dall’assessorato all’urbanistica a breve dovrebbe essere competenza dei lavori pubblici. Siccome trattasi un progetto di “completamento” e non della posa della prima pietra, se la gara sarà fatta entro l’estate, secondo gli uffici competenti, potrebbero passare una decina di mesi. La proposta del bando risale al 1999 con la giunta Agostinacchio. Nel 2003 Foggia viene inserita nella graduatoria regionale e riceve i primi 800mila euro per la costruzione delle case. I lavori proseguono fino al 2010 quando si bloccano per il fallimento della ditta cui erano stati assegnati. Vandalizzate, aspettano i soldi per la ristrutturazione, somma che è arrivata in attesa della conclusione delle procedure. Almeno entro l’estate bisognerebbe partire per non perdere l’ennesima occasione.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 05.06.2017)

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Foggia. Alloggi Sper: “Dopo 13 anni finiranno i lavori?” ultima modifica: 2017-06-05T21:16:35+00:00 da Paola Lucino



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Commenti


  • tommaso

    Vergognoso!
    Alla stregua del Teatro Mediterraneo.
    Serve mantenere il presidio di un guardiano, diversamente ci sarà da rifare tanto lavoro … ma i soldi son della comunità.
    E’ sempre stato così, nessuno è responsabiile.
    Servirebbe indagare a fondo per debellare queste usanze.

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