Manfredonia

Acqua di Cristo, l’Isola di Lucio Dalla

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Murales nell'area dell'Acqua di Cristo in onore cantautore Lucio Dalla (stato)

Manfredonia – PROBABILMENTE, anzi sicuramente sarebbe piaciuta a Lucio (naturalmente Dalla), più di ogni altra pur lodevole iniziativa organizzata in pompa magna. Più che una celebrazione, una festa. Ancor più: una rimpatriata tra amici ed estimatori dell’indimenticato Lucio Dalla, moltissimi dei quali compagni di giochi del periodo felice della fanciullezza trascorsa a Manfredonia. Un raduno ambientato negli stessi luoghi prediletti da Lucio: la docile scogliera Acqua di Cristo, contigua alla spiaggia Castello.

Un angolo della Manfredonia d’altri tempi che un gruppo di amici capitanato dal dinamico Oronzo, ha preservato ponendolo sotto la propria tutela, tanto da divenire il ritrovo naturale tanto di giorno per l’immancabile nuotata nel mare azzurro del golfo, quanto di sera per una bevuta collettiva o una improvvisata pepata di cozze accompagnata da fette di anguria e di melone rinfrescate sui cannoli di ghiaccio appena usciti dalla fabbrica del ghiaccio. Un rifugio, insomma, un’isola incantata fuori dal caos che impazza oltre la strada. “L’isola che non c’è”, l’hanno chiamata e scritto a chiare lettere sul muro che la separa dal resto del mondo e la proietta nel mare aperto.

“Un modo come un altro – spiega Oronzo attorniato da un gruppo della schiera degli “oronziani” – per manifestare la devozione alle nostre tradizioni, per testimoniare che c’è ancora molta gente che pensa in positivo, che ama la natura così come è e vorrebbe conservarla pur valorizzandola”. Una scaletta foderata di moquette introduce all’Isola ben curata, abbellita con fioriere e panchine “per i più anziani”. “Inspiegabilmente ci hanno detto di toglierle”, lamentano delusi gli “isolani”. “Sul demanio, ci hanno spiegato, non si possono mettere certe cose”. Una giustificazione che non li ha convinti anche se intendono obbedire.

L’Isola che non c’è ha una dedica ben visibile sul muro-frontiera. Un murales ne svela il destinatario: “Qui dove il mare luccica. Ciao Lucio” e poi un testone dell’amico, manfredoniano non tanto per la cittadinanza onoraria conferitagli una quindicina di anni orsono, quanto piuttosto per quella sua mai celata predilezione per una città che lo vide ragazzo sereno tra amici schietti, che gli offriva ampi e sconfinati orizzonti che ritroviamo in molte delle sue indimenticabili canzoni.


Canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla serata.
Uno schermo gigante riproponeva musica e immagini di Lucio tratte da dvd anche inediti registrati in loco. Pareva che tra la folla assiepata sull’Isola, ci fosse anche lui, a scherzare come ai vecchi tempi. Una emozione continua intrisa di nostalgia che l’atmosfera del tutto unica in riva al mare rischiarato da una brillante luna piena, ha reso magicamente trascendentale.

(Testo a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Manfredonia)



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Commenti


  • gino

    Ma quale isola di Dalla,veniva sempre ed esclusivamente alle isole tremiti,forse faceva un salto a Manfredonia quando qualche autorita’ lo invitava,ma posso garantirvi che a Lucio a Manfredonia veniva di rado la sua passione era tremiti ciao

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