Cronaca

Contributi politici emittente Tv, sequestri, 3 denunce

Di:

Controlli Guardia di Finanza (st)

Taranto – NEL luglio 2011, nel corso di una complessa attività di indagine nei confronti di alcune emittenti televisive locali beneficiarie di contributi pubblici per il sostegno dell’informazione, previsti dalla legge nr. 448/98, militari del comando provinciale della guardia di finanza di Taranto hanno eseguito un sequestro preventivo, nei confronti della società proprietaria di una nota emittente locale tarantina e del suo legale rappresentante, di beni mobili ed immobili fino alla concorrenza della complessiva somma di circa 900.000 euro, in relazione ad indebite percezioni di contribuzioni, relative alle annualita’ 2005 e 2006.

Il prosieguo di questa attivita’ d’indagine ha riguardato l’erogazione dei contributi relativi alle annualità dal 2007 al 2009, percepiti dalla stessa emittente televisiva. In particolare, per dette annualità, il parametro di valutazione denominato ”media dei fatturati dell’attività televisiva” risultante dal conto economico del bilancio di esercizio, utile per conseguire un maggiore punteggio nella graduatoria di concessione dei contributi, e’ risultato artatamente “gonfiato” con ricavi relativi a fatture emesse per operazioni commerciali che si ritiene non siano mai state effettivamente poste in essere. Questo sistema è stato realizzato con l’aiuto di altre società “sorelle” riconducibili ai soci di maggioranza e reali amministratori della stessa emittente locale.

Le risultanze investigative sono state partecipate e condivise dalla Procura della repubblica di Taranto che ha richiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione di un decreto di sequestro preventivo di conti correnti, quote societarie, beni mobili ed immobili di proprietà della stessa emittente locale, del suo amministratore pro tempore e di altri due soci, rappresentanti delle citate società “sorelle” protagoniste dell’illecito sopra descritto, fino alla concorrenza della complessiva somma di circa 2.500.000 euro, che costituisce l’ingiusto profitto derivato dalle indebite percezioni di contributi erogati nelle annualita’ dal 2007 al 2009 in favore dell’emittente stessa.

L’amministratore pro-tempore dell’emittente televisiva e due soci di maggioranza sono stati denunziati all’autorita’ giudiziaria competente per le ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonche’ per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.


Corecom.
In relazione ai dispacci di agenzia relativi all’operazione della Guardia di Finanza che ha coinvolto un’emittente locale, il presidente del Corecom Puglia, Felice Blasi, ribadisce che “il Comitato Regionale per le Comunicazioni non ha competenza sulla legge sull’editoria e non eroga contributi. Il suo compito è quello di redigere l’istruttoria per la concessione delle provvidenze alle emittenti locali, ai sensi del DM.292”.

Il Direttore del Corecom, Domenico Giotta sottolinea inoltre “la grande collaborazione che c’è stata, c’è e ci sarà con la Guardia di Finanza che ha portato non solo a concludere l’inchiesta in atto, ma anche a vigilare e controllare situazioni di illegalità nella percezione di contributi pubblici”.


Redazione Stato



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