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Rai: Fumata bianca per Cda. Eletti i 7 consiglieri. Nodo Tarantola

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Rai: Fumata bianca per Cda. Eletti i 7 consiglieri. Nodo Tarantola (fonte image. bruclnt)

Roma – DOPO l’impasse di ieri, fumata bianca in Commissione Vigilanza sul nuovo consiglio di amministrazione Rai: eletto nel cda Antonio Pilati, Antonio Verro, Maria Luisa Todini, Guglielmo Rositani tutti con cinque voti, da parte di Pdl e Lega; Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi con cinque voti, indicati dal Pd; Rodolfo De Laurentiis, con cinque voti, per il Terzo Polo. Ci sono stati quattro voti per Flavia Nardelli, non ha votato Beltrandi.

Per la nascita del nuovo Cda, manca ora la conferma dei due membri nominati dal Tesoro, uno dei quali (Anna Maria Tarantola) sarà indicata come presidente.


Zavoli.
“Possiamo compiacerci che al di là di imprecisioni e incongruenze, contraddizioni e malesseri, manifestati legittimamente anche in quest’aula, qualcosa da oggi non sarà più come prima nel rapporto tra una politica malintesa e l’azienda”, ha detto il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, dopo il voto sul cda Rai che ha portato alla nomina dei 7 consiglieri.

RAI, RINNOVO CDA: IL CODACONS PREPARA LA PRIMA CLASS ACTION CONTRO IL PARLAMENTO E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. Mentre i partiti, dal Pd alla Lega, rilasciano continue dichiarazioni sul futuro della Rai e fanno finta di avere a cuore le sorti dell’azienda, il Codacons affila le armi per la prima class action contro Parlamento e Presidente del Consiglio in tema di tv pubblica.

La litigiosità dei partiti, totalmente incapaci di nominare un CdA indipendente, e il comportamento illegittimo del Premier Mario Monti, che ha deciso unilateralmente di indicare Presidente e Dg Rai, nonostante nessuno gli conferisca tale potere, hanno prodotto e stanno producendo un danno evidente all’azienda e agli utenti che finanziano la rete di Stato attraverso il canone – spiega il Codacons – Ciò determina una delegittimazione della Rai e dei suoi organi, in un momento delicato in cui, con estrema fatica, l’azienda aveva raggiunto la parità di bilancio ed era scesa in reale concorrenza con Mediaset.

Per tale motivo il Codacons, assieme all’Associazione Utenti Radiotelevisivi, sta studiando una class action da proporre contro il Parlamento e il Presidente del Consiglio, attraverso la quale chiedere i danni – nella misura di 100 milioni di euro – derivanti dalla situazione di stallo della Rai e dall’intromissione inaccettabile di Monti, considerato soprattutto il pesante calo degli investimenti da parte dei pubblicitari, scesi del 17,8% rispetto al 2011. All’azione collettiva potranno aderire tutti gli abbonati Rai fornendo già da oggi una preadesione compilando l’apposito modulo pubblicato sul sito www.codacons.it e sul blog www.carlorienzi.it.

Redazione Stato



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