Economia

Spesa famiglie ferma a 2.488 euro. Una su 3 taglia consumi

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Una famiglia su tre taglia consumi alimentari (archivio)

Roma – NEL 2011 la spesa media mensile per famiglia è pari, in valori correnti, a 2.488 euro (+1,4% rispetto all’anno precedente). Tenuto conto dell’errore campionario (0,7%) e della variazione del valore del fitto figurativo (+2,1%), la spesa risulta stabile in termini reali, nonostante la dinamica inflazionistica (+2,8%). Il valore mediano della spesa mensile per famiglia è pari a 2.078 euro, l’1,9% in più rispetto al 2010, e conferma la stabilità osservata in termini di valore medio.

La spesa media per generi alimentari e bevande cresce, in termini nominali, del 2,2% rispetto al 2010, attestandosi a 477 euro mensili; in particolare, aumentano la spesa per carne, quella per latte, formaggi e uova e quella per zucchero, caffè e altro. La quota di spesa per alimentari e bevande rimane costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,6% nel Nord e 18,4% nel Centro), mentre continua ad aumentare nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 25,6% della spesa totale.

La spesa non alimentare complessiva è stabile, e pari a 2.011 euro mensili: diminuiscono le spese per abbigliamento e calzature (-5,9%) e aumentano quelle per l’abitazione (+3,3%). Sulla spesa media mensile continua a crescere il peso dell’abitazione, così come quello dei trasporti.

La Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (3.033 euro), seguita dal Veneto (2.903 euro). Fanalino di coda, anche nel 2011, la Sicilia che, con una spesa media mensile di 1.637 euro, vede aumentare il divario dalla regione con la spesa più elevata (circa 1.400 euro).

CONSUMI: ISTAT, 35,8% FAMIGLIE HA RIDOTTO ALIMENTARI. CODACONS: UN TERZO DELLE FAMIGLIE NON ARRIVA A FINE MESE, IL GOVERNO CONGELI LE TARIFFE DI LUCE, GAS, ACQUA AI LIVELLI DEL DICEMBRE 2011. Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il 35,8% delle famiglie nel 2011 ha diminuito la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto al 2010. Per il Codacons questi dati sono l’ennesima conferma di quanto da tempo sostiene l’associazione di consumatori, ossia che un terzo delle famiglie italiane non ce la fa più ad arrivare alle fine del mese ed è, quindi, costretta a ridurre persino l’acquisto di cibo. Si tratta di famiglie che hanno già intaccato i loro risparmi, hanno il conto sempre sulla soglia del rosso e devono attendere lo stipendio a fine mese per poter pagare le bollette o il conto del macellaio.

Per questo il Codacons ritiene fondamentale che il Governo si adoperi per ridurre le spese obbligate delle famiglie, congelando le tariffe di luce, gas, acqua, rifiuti (…)ai livelli del dicembre 2011, almeno per compensare il congelamento di pensioni e stipendi pubblici. Inoltre il Governo, invece di avere la mano troppo leggera con i costi della politica e troppo pesante con la sanità, riducendo servizi essenziali, dovrebbe pensare all’eliminazione delle Province e alla conseguente eliminazione della tassa sull’rc auto che serve a finanziarle e che contribuisce a rendere le polizze italiane le più care d’Europa.

Redazione Stato



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