Manfredonia
Dopo articolata informativa trasmessa dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia alla Procura regionale

Indennità esclusività da Asl/Fg ma svolge attività privata: condannato dirigente medico

"Pur essendo espressamente autorizzato all'espletamento di attività extramoenia libero professionale, l'Agamennone avrebbe continuato a percepire l’ indennità di esclusività riservata ai medici in servizio con rapporto di lavoro esclusivo"


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Bari/Foggia/Manfredonia – ”NON può d’altro canto, revocarsi in dubbio la sussistenza, nella specie, dell’elemento psicologico del dolo, dedotto dalla Procura regionale a fondamento della spiegata azione di responsabilità; l’Agamennone, che ha scientemente omesso di comunicare all’Azienda sanitaria di appartenenza lo svolgimento dell’attività professionale, ha, infatti, agito nella piena consapevolezza della lesione arrecata con il proprio comportamento agli interessi finanziari dell’Azienda sanitaria di appartenenza“. Con recente sentenza, la Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale regionale per la Puglia, definitivamente pronunciando sulla domanda risarcitoria proposta con atto di citazione del 12-15.09.2014 dalla Procura regionale ha condannato il Mauro Agamennone al pagamento, in favore dell’ASL FG dell’importo di €.4.968,10 oltre rivalutazione, secondo indici ISTAT – F.O.I..

I FATTI. ”Con l’atto di citazione in epigrafe, la Procura regionale, premesso che, in data 22.11.2012, la Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia le aveva trasmesso un’articolata Informativa, relativa all’espletamento di attività libero professionale da parte di un Dirigente medico in servizio presso la ASL della Provincia di Foggia, pur se legato da rapporto di esclusività con l’amministrazione e che l’indagine svolta avrebbe consentito di appurare che l’odierno convenuto, assunto, in data 16.06.2007, quale dirigente medico a tempo indeterminato presso l’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del P.O. di Lucera con rapporto di lavoro esclusivo, ciò nonostante, pur percependo l’indennità di esclusività prevista dalla legge per chi opta per il regime di lavoro esclusivo, aveva continuato a svolgere attività libero professionale presso il Centro Medico Leonardo Da Vinci di Foggia, il cui legale rappresentante, interrogato dall’organo di P.G., ha confermato l’utilizzo, da parte di Agamennone Mario, di uno studio situato all’interno del Centro Medico, ha esposto che, a fronte di tale attività, l’organo di P.G. ha evidenziato che il dott. Agamennone ha operato in palese dispregio di quanto previsto dall’art.72, comma 7 della L.448/98 che esclude, per i soggetti in regime di “esclusività”, l’espletamento di alcuna attività sanitaria a titolo non gratuito, pena la risoluzione del rapporto di lavoro e la restituzione dei proventi ricevuti a titolo di indennità di esclusività per un importo non inferiore ad un’annualità e non superiore a cinque annualità, nonché quanto previsto dall’art.53 del D .Lgs. 165/ 2001 in tema di incarichi extraistituzionali autorizzabili, ed ha dedotto che, in assenza di alcuna opzione per l’attività extramuraria, quindi, il dott. Agamennone, oltre a percepire redditi da attività professionale non autorizzati e non comunicati alla propria amministrazione (vedasi sul punto l’informativa della Guardia di Finanza prot.6071 15/12 del 22 novembre 2012), ha percepito indebitamente anche l’indennità di esclusività per l’anno 2007, mentre l’ opzione del rapporto di lavoro non esclusivo – e, quindi, per l’espletamento della libera professione extramoenia – è stata esercitata solo in data 15 ottobre 2007, con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2008, ed autorizzata con provvedimento n.4311/08/DS dell’11 gennaio 2008, evidenziando, inoltre, come dal gennaio 2008 fino al momento dell’espletamento delle indagini (2012), pur essendo espressamente autorizzato all’espletamento di attività extramoenia libero professionale, l’Agamennone avrebbe continuato a percepire l’ indennità di esclusività riservata ai medici in servizio con rapporto di lavoro esclusivo che, peraltro, è stata oggetto di attività di recupero, come comunicato anche dal dott. Liberatore Armando, Direttore dell’Area Gestione del Personale dell’ASL di Foggia alla Guardia di Finanza (vedasi nota prot. 53397-12 del 22.06.2012 della ASL e successiva nota del 01.04.2014 da cui si evince l’avvenuto recupero delle somme percepite a tale titolo)”.

Indennità esclusività da Asl/Fg ma svolge attività privata: condannato dirigente medico ultima modifica: 2015-07-05T18:28:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • giustistia

    ci sono medici di base di Manfredonia che lavorano anche in uffici dell’ospedale. E’ legale? (presenti regolare denuncia presso gli organi di competenza,ndr)


  • Patty

    Per quello che so io il dott. Agamennone è una bravissima persona oltre ad essere il medico che ha scongiurato la chiusura del reparto do ortopedia di Manfredonia grazie alla sua bravura ed ai suoi interventi a tutto campo con protesi di ginocchio protesi di anca e chi più ne ha più ne metta. Quindi un professionista serio e bravo che merita solo plausi. E sfido chiunque a dimostrare il contrario (nell’articolo è stata pubblicata una sentenza della Corte dei Conti,ndr). Piuttosto vorrei sapere il nome mai reso noto del dirigente medicodi Manfredonia che qualche anno fa ha fatto un buco alla ASL di alcuni milioni di euro e non di €.4.968,10. E’ una vergogna per la guardia di — non aver reso noto il nome di …


  • Antonello Scarlatella

    Pienamente in accordo con Patty.
    Chissà perche’ proprio il Prof. Agamennone, eccellenza dell’ospedale di Manfredonia.
    Puo’ darsi che abbia sbagliato, ma il marcio quello vero non e’ li.
    Chissa’ perche’ i professionisti, commercianti, medici, ecc ecc che non leccano il culo al sistema sono sempre i primi a essere controllati e sanzionati.
    Senza il Prof. Agamennone, perdiamo il reparto ortopedia. Sara’ una ulteriore manovra per farci perdere un altro reparto? Non ne sarei sorpreso.
    Se ha sbagliato Agamennone paghi. Una cosa e’ una sanzione una cosa e’ il licenziamento o allontanamento dal San Camillo.

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